Scuola, oggi il rientro tra nuove misure, Dad e assenze

10/01/2022 10:15:00

Appelli di Regioni, medici e presidi per un rinvio della ripresa o per la Dad

Oggi si torna a scuola tra nuove misure, spettro Dad e assenze. ultimora covid

Appelli di Regioni, medici e presidi per un rinvio della ripresa o per la Dad

Rientro a scuola, Bianchi:"Siamo pronti, regole chiare" Bianchi "Abbiamo affermato il principio importante di avere una scuola in presenza, ma abbiamo regolato anche la possibilità, per casi specifici e mirati, di un uso della didattica a distanza, per un tempo limitato" ha detto il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi sottolineando:"Non solo abbiamo confermato il principio base della scuola in presenza, ma abbiamo regolato una situazione che poteva essere fuori controllo, quello di un uso diffuso e senza regole della formazione a distanza".Scopri di più Le regole per il rientro Dal canto suo l’Esecutivo tiene il punto, annuncia ricorsi contro le ordinanze “ribelli”, e con una circolare Istruzione-Salute illustra le novità in arrivo per studenti e docenti sulla gestione dei casi positivi nei plessi.di Simone Costa Ti potrebbe interessare.Con il tuo abbonamento puoi accedere soltanto su un dispositivo/browser per volta.

Il decreto approvato lo scorso 5 gennaio è stato"un provvedimento equilibrato e ispirato al buon senso", ha sottolineato."Il contagio non è avvenuto nelle scuole, l'aumento dei casi si è registrato quando la scuola era chiusa.Alla primaria , con un positivo, gli alunni restano in presenza, ma si raccomanda di consumare il pasto a una distanza interpersonale di almeno due metri (una disposizione inattuabile in moltissimi istituti per assenza di spazi).Insistere sulla presenza è una misura sanitaria importante che permette ai ragazzi di essere in una situazione controllata", ha spiegato.Figliuolo "E' importante il ritorno a scuola.Il docente, che ha svolto lezione in presenza per almeno 4 ore, anche non continuative, nelle 48 ore precedenti l’insorgenza del caso, va in regime di autosorveglianza.Le scuole sono luoghi sicuri, con le mascherine, con il distanziamento, ed è importantissimo dal punto di vista sociale, anche di equità sociale", ha affermato il commissario straordinario per l'emergenza Covid-19 Francesco Paolo Figliuolo aggiungendo:"E' importante il tracciamento, il testing, noi ci siamo già attivati prima di Natale".

Rientro a scuola, regioni divise Dalla Campania alla Sicilia, alcuni sindaci e presidenti di Regione di fronte alla scelta dell'esecutivo hanno scelto di rinviare autonomamente il rientro in classe.A medie e superiori , con un positivo scatta l’autosorveglianza, si continua cioè a frequentare ma con le mascherine Ffp2.Il governo Musumeci rinvierà la riapertura delle scuole di tre giorni in Sicilia per consentire una verifica di tutti gli aspetti organizzativi, è quanto stabilito dopo la riunione della task force regionale sul rientro in classe degli studenti nell'isola.A chiedere il rinvio del ritorno in classe e l'avvio della Dad per"tutelare la salute" erano stati 200 sindaci.Per tutti gli altri, prosegue la scuola in autosorveglianza e con le mascherine Ffp2.Con un'ordinanza il governatore della Campania De Luca ha disposto la sospensione dell'attività didattica in presenza fino al 29 gennaio per le scuole dell'infanzia, elementari e medie.La scelta della Campania?"Sbagliata e illegittima.La circolare prevede che i requisiti per poter frequentare in presenza, durante il regime di autosorveglianza, devono essere dimostrati dell’alunno, autorizzando le scuole a prendere visione della loro situazione vaccinale (una previsione, quest’ultima, subito criticata da famiglie e presidi trattandosi nella stragrande maggioranza dei casi di minorenni).

I nostri tecnici stanno trovando il modo di impugnare questa norma", ha commentato Bianchi."Le Regioni hanno, invano, richiesto un posticipo della riapertura per avere il tempo di completare le vaccinazioni degli studenti e in particolare quelle dei più piccoli, ma il governo sul punto è stato irremovibile" ha scritto su Facebook il governatore della Puglia , Michele Emiliano.Ossia per i non vaccinati o per chi non ha completato il ciclo vaccinale, quarantena di 10 giorni, e poi tampone negativo."Il governo italiano, nonostante i rischi epidemiologici legati all’ancora basso livello vaccinale dei bambini da 5 a 11 anni, ha deciso di far riprendere le lezioni in presenza da lunedì 10 gennaio.Le vostre preoccupazioni sulla riapertura della scuola sono anche le mie e quelle dei presidenti delle Regioni italiane".Per i vaccinati o guariti nei 120 giorni e per chi ha fatto il booster, autoserveglianza (che termina al quinto giorno) e mascherina Ffp2 per almeno 10 giorni dal contatto."Sono sicuro che domani ma anche nelle prossime settimane ci sarà confusione.

Tenere tutto aperto ma chiudere le scuole sarebbe non solo un brutto segnale ma sarebbe anche poco utile", ha detto il presidente della Liguria , Giovanni Toti."Se chiudessimo le scuole, poi, comunque, i ragazzi andrebbero a giocare al calcio, uscirebbero con gli amici o andrebbero a mangiare la pizza - ha aggiunto Toti - quindi chiudere sarebbe surreale.Credo che si farà un vaccino anti Covid tutti gli anni, che il virus debba circolare.Io da presidente di Regione ricordo benissimo le ondate influenzali stagionali che hanno riempito gli ospedali, se non come il Covid, ma ci siamo andati vicini".“In Calabria stiamo vaccinando nelle scuole.

Siamo la prima Regione in Italia per incremento delle vaccinazioni rispetto ai target del generale Figliuolo, grazie al senso di responsabilità delle famiglie e dei ragazzi.Forse sarebbe stato opportuno differire la riapertura delle scuole di 15 giorni.Non è stato così, ma non è tempo di polemiche”, ha detto Roberto Occhiuto, presidente della Calabria.Presidi "La via maestra dovrebbe essere quella della comunicazione fra Asl e scuole" dice all'Adnkronos il presidente dell'Associazione nazionale presidi Antonello Giannelli che interviene sull'ultima nota del ministero dell'Istruzione sulla gestione dei casi positivi nelle classi per cui sono i ragazzi a dover autodichiarare il proprio stato vaccinale."Dovrebbe esserci un dialogo tra le istituzioni.

Trovo improprio e inaccettabile che il preside debba chiedere a singoli ragazzi spesso minorenni lo stato vaccinale"."La cosa corretta è chiedere i dati alle Asl attraverso i referenti Covid.Il codice privacy è stato modificato circa un mese fa.Adesso una istituzione pubblica è autorizzata a trattare dati particolari, prima chiamati sensibili, se ne ha bisogno per svolgere i propri compiti.La scuola ha una grande varietà di situazioni non facilmente omologabili di cui si deve tenere conto.

I ragazzi non possono essere messi in imbarazzo".Preoccupazione è stata espressa anche dalla presidente dell'Associazione nazionale presidi per il Lazio Cristina Costarelli."Siamo preoccupati dai dati.Lunedì prossimo" nelle scuole di Roma e"nel Lazio", dice all'Adnkronos, avremo"circa 17.500 studenti assenti perché positivi al Covid.

Il trend di contagi che abbiamo riscontrato è tale che entro pochi giorni dal rientro metà delle classi saranno in quarantena"."E' un quadro aggravato dall'assenza di almeno 10mila docenti.Tra chi non ha adempiuto agli obblighi vaccinali, chi è stato sospeso, chi è in quarantena e le assenze consuete prevediamo almeno 15 insegnanti assenti per scuola, su un totale di circa 700 istituti scolastici nella Regione".Costarelli interviene anche sulla nuova circolare del Ministero dell'Istruzione per la gestione dei positivi:"Faremo ciò che ci viene detto di fare.Ma sia chiaro: per la scuola è un onere aggiuntivo dovere trattare questa tipologia di dati, finora gestiti dalle Asl.

Inoltre il trattamento crea disparità, introdurre una differenziazione fra alunni comunque non ci vede d'accordo.La richiesta di autodichiarazione ai ragazzi di scelte che volevano restare personali è pesante e sul fronte scuole sono grandi le ricadute amministrative e le altre incombenze che dovranno essere attivate.Metteremo in atto la norma, ma a malincuore".Medici Anche il presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, Filippo Anelli, ha proposto di posticipare l'apertura delle scuole, recuperando poi a giugno."C’è, tra i colleghi, una forte preoccupazione per il picco atteso verso la metà del mese", spiega Anelli.

Da qui l'idea di posticipare il rientro a scuola in presenza per cercare di contenere l’aumento dei contagi e dei ricoveri che sta mettendo a dura prova il Servizio sanitario nazionale."Le misure messe in atto dal governo sono importanti - ha aggiunto - ma potrebbero non essere sufficienti per arginare il diffondersi dell’epidemia.I due anni trascorsi ci hanno insegnato che una misura davvero efficace è quella di limitare, in vista del picco, i contatti tra le persone.La riapertura delle scuole, in un momento in cui gli studenti hanno appena iniziato a vaccinarsi o a fare i richiami, a seconda delle fasce d’età, ci preoccupa, così come preoccupa i presidi.Per questo chiediamo uno stop di 15 giorni, da recuperare poi a giugno, quando dovremmo essere fuori dall’emergenza".

Riproduzione riservata.

Leggi di più:
Adnkronos »
Loading news...
Failed to load news.

Scuola al via tra assenze del personale e caos RegioniLa stima dei presidi: tra 80-100mila assenze tra docenti e personale tecnico-amministrativo, circa il 10% del totale funziona il pass del bankster DraghiVattene In Emilia Romagna sono riaperte da 2 giorni. Grazie Draghi grazie Brunetta grazie Figliuolo...

Caos scuola, Regioni in pressing ma il governo ha deciso: tutti in classeAlcuni governatori e sindaci annunciano dad e rinvii, ma il governo tira dritto. 'Senza scuola i contagi aumentano ugualmente, lo abbiamo visto durante queste vacanze', spiega il ministro Bianchi. Ma i presidi insistono, sottolineando anche la possibile assenza domani di 100 mila dipendenti su un milione

Scuola, incontro ministero-sindacati sulle nuove regole della DadScuola, la spinta delle Regioni Zaia: “Si pronunci il Cts”. In Sicilia riapertura posticipata di tre giorni Il CTS fa sapere che approva tutto quanto venga deciso dal governo .

Scuola, Bianchi a Sky TG24: 'Importante avere scuola in presenza'Il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi, ospite a eVenti, ha parlato del ritorno in classe degli studenti e della situazione degli istituti scolastici nel periodo di pandemia E ci credo , il culo mica è il suo ........... Chi ci rimette sono gli alunni e le maestre ...... Quello che a me da fastidio , è parlare per partito preso . A lui nn frega un cazzo della situazione, basta avere la scuola in presenza. E se aumnetassero a dismisura i contagi, ?insegnanti positivi, studenti positivi, ecc ,?la realta nn conta ,basta solo e sempre dcola in prese Lunedì a scuola come Leonida alle Termopili

Scuola, Bianchi: 'Tutti siano responsabili, oggi ricorso alla Dad sarebbe un errore''La legge è molto chiara, permette ai presidenti di Regione di intervenire solo in zona rossa' sottolinea il ministro dell'Istruzione a proposito della decisione del presidente della Regione Campania De Luca Un conto è insistere sapendo che dopo una settimana saranno tutti a casa. Un altro conto è lavorare (cosa che nn succede da 2 anni a questa parte) per una messa in sicurezza delle classi che garantirebbe realmente la scuola in presenza. L' operazione sterminio non è ancora completata? COGLIONE! saranno comunque a casa in DAD dopo pochi giorni, ma ai domiciliari per quarantene continue!

Scuola alla prova tra assenze e dad Oggi si torna in aula tra le protesteRicciardi: condivido le preoccupazioni per la riapertura. Emiliano: la didattica online è un diritto, possibili ricorsi se Draghi tiene su questo nonostante il pestaggio allora vorrà dire che avrà davvero segnato un punto d’indipendenza e visione politica che non mi aspettavo Chissà come i pro-Dad trovano sponda tra le vedovediConte? Non è così difficile da capire