Salviamo il desiderio. Il diritto di desiderare

Salviamo il desiderio. Il diritto di desiderare

21/09/2021 01.57.00

Salviamo il desiderio. Il diritto di desiderare

Nuova puntata della rubrica “Amore non è solo amare” della dott.sa Valeria Randone, specialista in psicologia e sessuologia clinica. Se avete domande, suggerimenti, o desiderate che venga trattato un tema in particolare, scrivete a esperto@lastampa.it

Pubblicato il21 Settembre 2021La vita del desiderio sessuale non è affatto semplice, soprattutto oggi: oscilla tra l’elettroencefalogramma piatto di chi ha smesso di desiderare e i desideri compulsivi dei molestatori, degli infelici o degli infedeli, dei dipendenti sessuali.

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Il desiderio sessuale dovrebbe rappresentare l’elisir di lunga vita di un rapporto amoroso e del benessere personale, ma nonostante ciò viene spesso riposto in soffitta, manipolato e confuso dalla presenza di altri desideri o falsi desideri, come accaparrare beni senza sosta, fare carriera, fare un figlio, fare tanto altro piuttosto che amare.

Il rapporto con il lavoro, per esempio, può rappresentare lasublimazione dell’erotismo smarrito. Molte persone preferiscono instaurare una sorta diintimità sostitutivacon l’attività lavorativa piuttosto che con il partner; scorciatoia per cercare di essere immuni da possibili delusioni o abbandoni. headtopics.com

Tutti gli altri desideri, spesso indotti e veicolati da pubblicità ingannevoli, mettono a tacere, più esattamente zittiscono e stordiscono, quello primario: il bisogno di avvicinarsi al partner e di creare un’intimità calorosa e longeva. Il vero motivo per il quale si dovrebbe formare una coppia.

Mai come in questo momento storico il desiderio sembra essere diventato così anemico dentro i legami longevi e compulsivo e scorporato dal legame in chi ha paura di amare (come se il desiderio sessuale potesse dimorare lontano o addirittura disgiunto dal suo oggetto).

La sessualità e il desiderio, il motore dal quale tutto ha inizio, in questo momento storico non godono di buona salute. Esiste una popolazione sommersa di persone che vivono senza sesso - e anche senza amore -,  e sono anche in costante aumento.

C’è chi considera la vita sessuale un’inutile complicazione, una sorta di orpello superfluo, indispensabile durante i primi anni del legame, assolutamente cestinabile per gli anni a seguire. C’è chi sposta la sessualità in un terreno più aulico, come lo scambio cognitivo ed emotivo, trascurando il corpo con le sue più carnali necessità. Chi annega nelle più disparate disfunzioni sessuali e si nasconde dietro un dito pur di non risolverle. Ci sono poi le coppie bianche, gli infelicemente sposati, gli adulteri, gli amanti (coloro che sembrano avere una vita sessuale più intensa, ma con altro rispetto al partner primario), le persone single e quelle decisamente sole. headtopics.com

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Marcella, inappetente sessuale, e il marito traditore serialeMarcella, nome di fantasia, mia giovane paziente, ha rinunciato ai desideri erotici per garantirsi una parvenza di serenità all’interno di un rapporto di coppia stabile e duraturo, senza sussulti emotivi e senza quell’intralcio della carne che con gli anni era diventato sgradevole e inopportuno.

Marcella, invece analizzare le cause del declino del suo desiderio sessuale, ha ben pensato di metterlo in pensione, di appendere al chiodo la seduzione e l’erotismo.Il marito di Marcella, dal canto suo, è un seduttore e un traditore seriale, passa da una donna all’altra senza amarne nemmeno una. La mancanza d’amore lo scagiona dalla possibilità di vivere quello spiacevole e angosciante senso di colpa, che lui stesso dichiara di sconoscere.

Una delle prime ipotesi diagnostiche che mi sono venute in mente ascoltando questa coppia è proprio quella legata all’utilizzo strategico e malsano del desiderio: lei punisce il marito (e in fondo sé stessa) negandogli il piacere, probabilmente immaginando la sua assenza di fedeltà, lui punisce la moglie desiderando altrove.

Si sono intrappolati senza volerlo in un girone dantesco, apparentemente senza via d’uscita. La terapia sessuologica è in corso: Marcella inizia a leggersi dentro con più dimestichezza e il marito sembra essere più presente in casa e nella coppia. headtopics.com

Siamo in cammino.Utilizzo narcisistico della sessualità: i nemici del desiderioPornografia e prostituzione sono o veri nemici del desiderio sessuale.Oggi, più che mai, stiamo assistendo a un uso narcisistico della sessualità, comportamento che si comporta da acerrimo nemico del desiderio, nonché decisamente letale per la sessualità.

I nemici dell’intimità: pornografia e prostituzionevaleria randone*Se un tempo uomini e donne usavano la sessualità e l’amore per innamorarsi (e fare durare il legame di coppia), per mettere al mondo dei figli, per desiderare e onorare il corpo del partner, oggi la vita sessuale ha assunto una chiara connotazione narcisistica. Spesso fine a sé stessa, scorporata da quella dimensione di scambio e reciprocità.

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La sessualità odierna, tra un eccesso di sessualità online, di autoerotismo consolatorio - decisamente meno faticoso del piacere condiviso -, non serve più a soddisfare sé stessi e gli altri, quindi la relazione, ma è diventata una suddita devota del soddisfacimento di un bisogno soggettivo.

L’altra faccia della medaglia di un eccesso dinarcisismocorrelato alla vita di relazione è data dall’incapacità di sapersi sintonizzare con i tempi, modi e bisogni emotivi e profondi del partner. Un po’ perché fanno paura, un po’ per negligenza e per quella sorta di

sciatteria emotivache le coppie, spesso e purtroppo, acquisiscono nel tempo. Stare nei panni dell’altro e nelle lenzuola dell’altro è una dote assai rara, perché la paura più grande è data dalla possibilità di smarrire sé stessi all’interno della relazione.   

Il problema più grande, oggi, non è soltanto la presenza o meno del desiderio sessuale all’interno della vita del singolo, ma la sua coesistenza all’interno della coppia. Le fluttuazioni fisiologiche del desiderio sono assolutamente normali, la sua prematura estinzione denuncia invece un disagio personale o coniugale oppure un problema di salute (fisica o psichica). Capita spesso in sessuologia di avere un partner desiderante (altrove), e sempre lo stesso partner marcatamente afflitto da una mancanza totale di desiderio all’interno della coppia. Può capitare ancora che lo stesso parte abbia un picco di desiderio sessuale che soddisfa in una dimensione di reiterato ed esclusivo piacere solitario, ma pur amando il partner non riesce a desiderarlo (o desiderarla) sessualmente.

La storia del desiderioIl desiderio, nella storia e nei generi, ha avuto una vita sociale e pubblica molto controversa. Non dimentichiamo che in passato l’uomo aveva il diritto di desiderare, la donna aveva tutt’al più il diritto di cercare di essere desiderata.

Fortunatamente il desiderio sessuale appartiene ad entrambi i generi, così come il diritto al piacere, ci siamo allontanati dai pregiudizi e dalle persecuzioni sociali nei confronti delledonne desiderantiritenute tentatrice lussuriose.Negli anni, il desiderio femminile è stato lentamente sdoganato dall’obbligo procreativo e quindi anche della dimensione di fedeltà: ha ritrovato il suo diritto di esistere. La rivoluzione sessuale con i suoi guazzabugli postumi, l’immissione in commercio della pillola contraccettiva che ha totalmente disgiunto la sfera della riproduzione dalla sfera della piacere e il divorzio sono stati gli elementi determinanti per la salute del desiderio sessuale.

Il desiderio è sentinella di vita, non è pensabile poterne fare a meno, in tutte le coppie, a tutte le età. Diventa di fondamentale importanza quindi desiderare il desiderio.Le dicotomica scissione tra troppo sesso e poco sesso apre la strada ad altre proficue riflessioni: come salvare il desiderio. Il desiderio, come sappiamo, non è medicalizzabile. Abbiamo dei farmaci per la risposta erettile, altri per l’eiaculazione precoce, ma per fortuna non abbiamo nessuna pillola magica in grado di trasformare le persone da sopite a desideranti.

Capita molto frequentemente che nonostante i dosaggi ormonali siano assolutamente in ordine, ci siano uomini che abbiano smesso di desiderare sine causa. Le loro compagne mi scrivono disperate e umiliate. Indossano biancheria sexy, si inerpicano in strategie seduttive che sembrano non andare a buon fine, passano dalle minacce di tradimento alle lacrime, ma il desiderio non resuscita.

Lo stesso capita alle donne. A prescindere dall’età e dall’età del loro legame - più è avanti negli anni e più sembra essere traballante -, a un centro punto accade che smettano di desiderare, con le ovvie conseguenze sulla loro coppia, sul loro umore e amore, e benessere psico-fisico.

Il desiderio nasce dalla pancia, dalla mente, sgorga dal cuore, cammina in maniera silente all’interno delle vene e delle fantasie. Abita l’immaginario erotico, una mail trasgressiva, una chat peccaminosa, la magia dell’attesa, del corteggiamento e di un tacco dodici o una sottana di seta.

Viene rinchiuso all’interno di una foto scattata e recapitata alla persona amata. Diventa quel filo invisibile che lega due persone e che intreccia due destini.Affinché tutto questo accada, il desiderio, così come l’amore, ha bisogno di attenzioni e cure e va desiderato.

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