Rinnovabili, dal 2023 stop all'uso di olio di soia e palma per produrre elettricità e biodiesel: ok della Camera. Entro l'estate il via libera finale - Il Fatto Quotidiano

Rinnovabili, dal 2023 stop all’uso di olio di soia e palma per produrre elettricità e biodiesel: ok della Camera. Entro l’estate il via libera finale

01/04/2021 19.52.00

Rinnovabili, dal 2023 stop all’uso di olio di soia e palma per produrre elettricità e biodiesel: ok della Camera. Entro l’estate il via libera finale

La Camera approva lo stop agli oli di palma e di soia nella produzione di biocarburanti e di elettricità dal 1 gennaio 2023. Dopo il voto al Senato del 30 ottobre scorso, anche Montecitorio dà l’ok alla norma che fa parte del disegno di legge di delegazione europea, testo con cui si dà mandato al …

nella produzione dibiocarburantie di elettricità dal 1 gennaio 2023. Dopo il voto al Senato del 30 ottobre scorso, ancheMontecitoriodà l’ok alla norma che fa parte deldisegno di legge di delegazione europea, testo con cui si dà mandato al Governo di stabilire le

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rinnovabili del futuro. E l’esecutivo dovrà includere nella prossima legge sulle rinnovabili la novità che, aspetto da non sottovalutare,non riguarda solo la materia prima, ma anche gliscartiil cui mercato può risultare anche più conveniente ma non privo di conseguenze dal punto di vista ambientale. La norma sancisce, infatti, che saranno esclusi dal 1 gennaio 2023 dagli obblighi di miscelazione al combustibile

diesele dalla produzione elettrica rinnovabile “così come dal relativo conteggio delle fonti rinnovabili e dai sussidi di mercato” olio di palma, fasci di frutti di olio di palma vuoti (il cosiddetto Pome), acidi grassi derivanti dal trattamento dei frutti di palma da olio (Pfad), olio di soia e acidi grassi derivanti dal trattamento della soia di importazione. Questo in ragione degli headtopics.com

impatticausati dal mercato di queste materie in termini dideforestazione. Ora il testo dell’intero ddl di delegazione europea, passerà di nuovo al Senato e poi al governo che presenterà la proposta completa didecreto legislativo sulle rinnovabili

ai due rami del Parlamentoentro l’estateLE REAZIONI E LE ASPETTATIVE –Legambiente e Transport&Environmentricordano che questa vittoria parte “dalla condanna della pubblicità ‘ingannevole’ delbiodiesel Eni, il 15 gennaio 2020”, dopo la quale Eni ha deciso di

abbandonare l’olio di palmadal suo biodiesel entro il 2023. Tra l’altro, lo stop ai sussidi dannosi agli olii di palma e di soia è legge inFrancia, Danimarca, Austria, Olanda, Svezia e Portogallo. “Vigileremo sul governo perché l’obiettivo si realizzi, anche con l’aiuto del gruppo informale di deputati e senatori ‘stop palmoil’ spiega Legambiente. “La decisione – aggiunge il presidente

Stefano Ciafani– faciliterà soprattutto la crescita della mobilità elettrica, da fonti energetiche davvero rinnovabili, come solare, eolico e biogas o etanolo da scarti e rifiuti”. SecondoVeronica Aneris, direttrice di Transport&Environment per l’Italia “solo i carburanti headtopics.com

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veramente sostenibilidovrebbero essere promossi, come gli elettroni verdi da solare ed eolico ed i biocarburanti avanzati darifiuti e residuiI CONSUMI IN ITALIA –Nel 2019 l’Italia ha consumato poco più di1,4 milioni di tonnellate di olio di palma

, destinandolo per oltre il 70% alla produzione di energia, metà nei serbatoi dei diesel e per metà in centrali elettriche “verdi”: il tutto incentivato con almeno 700 milioni di euro all’anno pagati dai cittadini ad ogni pieno carburante e in ogni bolletta elettrica. “Ovviamente senza saperlo e senza poter scegliere prodotti alternativi. La crescita dei consumi di

biodieselha causato, dal 2015 ad oggi,il 90% della deforestazione in Indonesia e Malesiaper far posto a piantagioni di olio di palma” ricorda Legambiente. Dall’inizio del secolo (2001) ad oggi nei due paesi asiatici sono andati perduto33 milioni di ettari di foresta

: una superficie pari all’Italia e la Svizzera insieme. Leggi di più: Il Fatto Quotidiano »

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Davvero una cosa orribile! Possibile che non si riesca a rispettare l'ambiente? Chi ha dato l'ok? Geniali così aumenterà la domanda e le poche foreste rimaste, cancellate per la produzione. Un Nobel a questi idioti. Geniali così aumenterà la domanda è le poche foreste rimaste, cancellate per la produzione. Il Nobel agli idioti.