Bologna, Imola, Virginio Merola

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Regionali in Emilia-Romagna, Pd al bivio. «Ora dobbiamo svegliarci»

Regionali in Emilia-Romagna, Partito democratico al bivio. «Ora dobbiamo svegliarci»

31/10/2019 01.44.00

Regionali in Emilia-Romagna, Partito democratico al bivio. «Ora dobbiamo svegliarci»

Regionali in Emilia-Romagna, Pd al bivio. «Ora dobbiamo svegliarci». I destini nazionali appesi alla sfida. I timori tra i dem. Merola, sindaco di Bologna : «Serve scuoterci, tutti insieme». La Lega: qui può cambiare la storia

BOLOGNAOrmai vale tutto, anche l’orologio della piazza fermo da quasi tre anni. «Saremo noi a farlo ripartire» ha annunciato trionfante Matteo Salvini commentando la caduta della giunta di Imola, dove da due secoli il tempo viene dettato dalle lancette sulla torre del palazzo comunale. L’ex ministro degli Interni non ha perso l’occasione di trasformare in un fatto di portata nazionale le dimissioni annunciate di Manuela Sangiorgi. Forse fiutando l’aria, la sindaca a 5 stelle che aveva strappato il municipio ai discendenti del Pci dopo 73 anni di monocolori più o meno rossi ha motivato la sua resa dopo mesi di inerzia con l’insostenibilità dell’alleanza Pd-Cinque stelle. La circostanza che da mesi fosse circondata da uno staff leghista e risulti vicina all’attuale capogruppo leghista potrebbe avere avuto una qualche influenza. Ma cosa vuoi che importi. Sono dettagli locali, questi.

Pubblica amministrazione, il primo concorso con la 'formula Brunetta' è un flop: allo scritto si presenta poco più della metà degli ammessi. Ministero costretto a riaprire le selezioni - Il Fatto Quotidiano Bari, 54enne in rianimazione: “Ischemia dopo vaccino”. Era in cura per “trombosi venosa periferica”. Il 26 maggio immunizzato con J&J - Il Fatto Quotidiano Biden unisce la Nato contro Cina e Russia: “Sono una minaccia”

Emilia-Romagna, la sfida del 26 gennaioI simboli perdutiIn un tempo lontano, una frase sulla nazionalizzazione di questa regione avrebbe avuto ben altro significato. Ma proprio la distanza da quel passato contribuisce a creare una illusione ottica. La regione rossa per eccellenza è contendibile, da vent’anni almeno. Caddero Parma e Bologna nel 1999, sono cadute Imola e Ferrara e altri avamposti. Adesso che cresce a dismisura un sentimento da Emilia-Romagna o morte, quest’ultima intesa dell’attuale governo, in senso politico, tutto quell’armamentario storico, l’unico posto dove funzionava il socialismo reale e la terra degli anarchici libertari, sta diventando un peso. Perché aumenta il valore della posta in gioco. Perché mai prima d’ora questa terra, considerata «eccezione» anche da Palmiro Togliatti, che ai compagni bolognesi non faceva toccare palla, è stata il crocevia dei destini nazionali come lo sarà il 26 gennaio con le elezioni regionali. Emilia-Romagna, Italia. Per la prima volta.

L’appello a sinistra«Inutile tentare di ridurre tutto a una questione di buona amministrazione. Da qui alle elezioni sarà un crescendo. È una partita a campo aperto, svegliamoci e giochiamola fino in fondo». Nonostante una brutta influenza e gli antibiotici, Virginio Merola è in modalità battagliera. Con l’anzianità del secondo mandato, il sindaco di Bologna si è ritagliato un ruolo da coscienza critica del Pd. «Stefano Bonaccini è un amministratore eccezionale. Però non ci possiamo limitare all’elenco delle molte cose buone fatte in questi cinque anni. Imola ci insegna che la gente cambia cavallo anche se sta bene. Poi si accorge di avere sbagliato, come dimostrano i fatti di questi giorni, prodotto di una incredibile combinazione di insipienza e incapacità dei Cinque Stelle. Ma il rischio esiste. Dobbiamo scuoterci, tutti insieme. Non minimizziamo: è una sfida nazionale tra due visioni alternative della società. E a noi manca ancora un bel racconto da contrapporre a quello, falso, del centrodestra». La retorica del buon mediano tanto cara a Bonaccini rischia di non bastare di fronte alla marea montante di destra. L’attuale presidente gode di buoni sondaggi e di buoni numeri che mantengono l’Emilia-Romagna al passo con le regioni europee più avanzate. Ma la disfatta umbra del centrosinistra forse gli imporrà di cambiare schema, uscendo dal solco istituzionale per giocare più a tutto campo. «Il tentativo di Bonaccini di slegare la contesa elettorale dalla sopravvivenza del governo nazionale è una battaglia controvento». Marco Valbruzzi, docente di Scienze politiche a Bologna, sostiene che non si sfugge al clima da ultima spiaggia. «Tanto vale cambiare strategia, politicizzando la propria campagna. Magari evitando foto di gruppo come quella di Narni». headtopics.com

L’altro fronteLa Lega ha il problema opposto. Le parole più ricorrenti della candidata Lucia Borgonzoni nelle sue apparizioni pubbliche sono «Matteo» e «Salvini». Ma tutto l’apparato leghista sembra sintonizzato sul 26 gennaio. Dalla fatal Imola, il segretario provinciale Marco Casalini dice che c’è tempo, per pensare a chi inaugurerà l’orologio restaurato. «Da oggi cominciamo a pubblicizzare la manifestazione nazionale del 14 novembre a Bologna. Siamo già in campagna, siamo pronti a tutto. Avviso ai miei naviganti: tutti mobilitati, contano solo le regionali». Alan Fabbri, leghista appassionato di saghe celtiche e di druidi, da pochi mesi primo sindaco non di sinistra a Ferrara, è convinto che sia la madre di tutte le battaglie. «Se vinciamo cambia la storia politica dell’Italia, facciamo uno scoop internazionale...». A maggio, ha perso in soli 16 seggi su 160. Quelli del centro storico. «Anche qui il Pd ha avallato una politica lontana dai ceti popolari. Ce la giochiamo fuori dalla Ztl, dove siamo più forti. Bonaccini rivendica l’aumento del Pil regionale. Sono solo numeri. Noi dobbiamo parlare proprio a chi si sveglia ogni mattina per produrre quel benessere. Si vince con loro». Mancano ancora tre mesi, e sembra già vigilia. Preparate i pop corn per l’Emilia-Romagna, verrebbe da dire. Ma anche questa frase evoca ricordi poco piacevoli a sinistra.

30 ottobre 2019 (modifica il 30 ottobre 2019 | 22:21) Leggi di più: Corriere della Sera »

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Iniziassero a bloccare le navi delle ong......poi certezza della pena .....e gran parte del lavoro è fatto..... borgonzoniparlacidiBibbiano Dovete chiudere Ora? Basta aspettare sulla riva del fiume, passano. Tutti. Ma riposate tranquilli🤣🤣🤣🤣 La sveglia gli arrivera’ ancora piu’ forte 😂😂 emiliaromagna

Ma nooo, discutiamo di magliette e tweet 😩😩 meglio sparire per sempre e amen!

Regionali, M5s​: 'In Emilia-Romagna da soli, ipotesi liste civiche'Che coraggio se si presentano col PD in Emilia Romagna.. sarà un Vietnam...con che faccia? partito di Bibbiano..mai col PD.. cooperative pro clandestini..ecc..ecc.. meglio scappare Vuol dire addio movimento... credo che i grillini si vogliono suicidare politicamente in Romagna Ignorante, sei davvero un ottimo amico di Salvini. Fatelo votare su Russeau se ne avete il coraggio. Lascia il posto e visibilità a chi è più in gamba e meno isterico di te. Fai parlare Fioramonti o altri che sanno contrastare la fuffa Salviniana.

Regionali, in Emilia Romagna e in Calabria M5s correrà da solo - Tgcom24Regionali, in Emilia Romagna e in Calabria M5s correrà da solo m5s Scompariranno per sempre sti burini incapaci 👎👎👎 😂😂😂😂 bonaccini iiii Bonaccini dove sei ? I lupi cattivi stanno arrivando 😂😂😂😂😂😂 emiliaromagna

Regionali 2020, la Lega dopo Umbria ed Emilia-Romagna vuole una donna anche in Toscana. Salvini: «Vinceremo ovunque»Il Carroccio, dopo la vittoria Donatella Tesei e la candidatura di Lucia Borgonzoni, punterebbe su Susanna Ceccardi in Toscana. Tutte le ipotesi del centrodestra Che dio ci aiuti Sicuramente non in Emilia Romagna dove il sovranismo populismo e odio si fermerà la Borgonzoni è tropo debole e senza argomenti contro Bonaccini e la corazzata PD troppo forte Siccome non credo che gli amici umbri siano tutti improvvisamente diventati fascisti gli chiedo: ma vi siete bevuti il cervello? cosa avete fumato sabato sera? cambiate spacciatore per carità d'iddio! 😜

Per salvare il “patto civico” in Emilia via i due simboli - Il Fatto QuotidianoIl governo non è in crisi, ma potrebbe esserlo rapidamente. Subito dopo le elezioni in Emilia-Romagna di gennaio, in caso di sconfitta. Ma l’idea di una coalizione organica tra Cinque Stelle e Pd da ripresentare in ogni tornata amministrativa pare già quasi tramontata, nonostante le dichiarazioni dei piani alti del Nazareno e delle intenzioni annunciate. … non è in crisi?Se lo dite voi... Poi se affermate che è improbabile che cada è certo come il fatto che è in crisi. Chi di questi esseri ha un futuro senza la poltrona occupata? Sono quasi tutti da Reddito di Cittadinanza in un eventuale post voto... Il governo non è in crisi, vi credo, voi non conoscete la crisi, la crisi ce l'abbiamo noi.

Meloni: «Era un voto di fiducia e hanno fallito. Se vinciamo anche in Emilia le elezioni sono inevitabili»«Gli italiani non vogliono il governo Pd-M5S. Dal capo dello Stato mi aspetto una valutazione su quello che sta accadendo». E su Forza Italia: «Spero crescano, ma anche noi prendiamo voti al centro, non abbiamo il fianco scoperto» chi è sta cosa? ma dove vuole andare sta burina Cioè 800 mila persone che decidono per 60 milioni? 'Naltra cazzata.

Regionali, in Emilia Romagna e in Calabria M5s correrà da solo - Tgcom24Regionali, in Emilia Romagna e in Calabria M5s correrà da solo m5s Scompariranno per sempre sti burini incapaci 👎👎👎 😂😂😂😂 bonaccini iiii Bonaccini dove sei ? I lupi cattivi stanno arrivando 😂😂😂😂😂😂 emiliaromagna