Reggio Calabria, chiesto un anno e 10 mesi di carcere per il sindaco Falcomatà per la vicenda del Gran Hotel Miramare - Il Fatto Quotidiano

Reggio Calabria, chiesto un anno e 10 mesi di carcere per il sindaco Falcomatà per la vicenda del Gran Hotel Miramare

22/10/2021 22.14.00

Reggio Calabria, chiesto un anno e 10 mesi di carcere per il sindaco Falcomatà per la vicenda del Gran Hotel Miramare

Un anno e 10 mesi di carcere per abuso d’ufficio e falso. È la richiesta dei pubblici ministeri Walter Ignazitto e Nicola De Caria nei confronti del sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà del Partito Democratico. È agli sgoccioli il processo nato dall’indagine sull’affidamento del Grand Hotel Miramare all’imprenditore Paolo Zagarella, per il quale la …

‘Il Sottoscala’l’imprenditore Zagarella avrebbe ricevuto un trattamento di favore dal sindaco Falcomatà e dalla sua giunta. In sostanza, leggendo il capo di imputazione contestato dalla Procura, il primo cittadino e gli assessori hanno concorso il 16 luglio 2015 ad adottare una delibera con la quale “statuivano l’ammissibilità della proposta proveniente dall’associazione ‘Il Sottoscala’ per l’utilizzo del piano terra del Miramare”, uno dei palazzi storici e più prestigiosi di Reggio Calabria.

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Secondo i pm, però, gli imputati hannoviolato “i doveri di imparzialità, trasparenza e buona amministrazione”previsti dalla legge in quanto “omettevano di dare preventivo avviso pubblicoper consentire a terzi di manifestare l’interesse per l’assegnazione dell’immobile”. Nessun bando pubblico perciò, ma una

concessione direttain quanto la giunta comunale avrebbe concordato “l’affidamento con la sola associazione ‘Il Sottoscala’, indebitamente beneficiando Zagarella che (al fine di ottenere l’assegnazione, utilizzando lo schermo formale della onlus) veniva nominato presidente dell’associazione il giorno precedente la delibera di giunta”. headtopics.com

Per i magistrati non era un caso: Falcomatà e i suoi assessori avrebbero concordato con Zagarella “modalità e tempi di presentazione dell’istanza, assumendo nei suoi confronti l’impegno all’affidamento temporaneo dell’immobile prima della formale deliberazione di giunta”. Così prima dell’assegnazione dello stabile e prima della pubblicazione della delibera sull’albo pretorio del Comune, le chiavi del Miramare sarebbero state consegnate allo stesso imprenditore che, durante la

campagna elettoraleper le comunali del 2014, ha concesso i locali della segreteria del sindaco. Un abuso d’ufficio per la Procura che contesta a Falcomatà anche il reato di falso commesso, secondo i pm, il 5 agosto 2015, quando il sindaco e il segretario comunale Acquaviva, “di intesa con gli altri assessori e con il dirigente Spanò”, hanno pubblicato la delibera di giunta scritta il mese prima

“attestando falsamente”che la decisione di assegnare il Miramare all’associazione ‘Il Sottoscala’ era stata assunta“con voto unanime in data 16 luglio 2015”. In realtà “la discussione relativa all’affidamento” si era protratta in occasione della riunione il 27 luglio”, cioè 11 giorni dopo, “in presenza di

opinioni divergenti in seno alla giunta”. Come l’opinione dell’ex assessore Angela Marcianò, che è stata condannata con il rito abbreviato ma che ha reso pure dichiarazioni ai magistrati raccontando cosa è successo in quella riunione di giunta e come è stata partorita la delibera in favore dell’imprenditore Zagarella. headtopics.com

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Per il pm Ignazitto, “il fine unico di questa vicenda è stato quello di assegnare questo benedetto immobile aun amico del sindaco Falcomatà”. Quando sono stati interrogati, gli imputati si sono difesi sostenendo che quello era unatto di indirizzo

. Per la Procura, invece, è stato “unatto di immediata concessione: il gioiello di famiglia si era trasformato in un affare di famiglia. Non è stata mala-gestio, ma una gestio finalizzata a raggiungere un determinato obiettivo eil sindaco è stato il regista

”. “Il Miramare – ha sottolineato sempre il magistrato – non è stato assegnato all’associazione ‘Il Sottoscala’. Piuttosto questa è stata il grimaldello attraverso cui il Miramare è stato assegnato a Paolo Zegarella, persona amica di Falcomatà, persona nei confronti della quale il sindaco aveva un

debito di riconoscenza. Si scrive ‘Il Sottoscala’ si legge Paolo Zegarella”.Dopo la requisitoria di oggi, sono previste le arringhe del collegio difensivo mentre la sentenze del Tribunale, presieduto dal giudiceFabio Lauria, dovrebbero arrivare il 19 novembre. Se il calendario sarà rispettato, in quella data si chiuderà il processo che qualche anno fa ha rischiato di non celebrarsi. Durante la fase delle indagini, infatti, un altro pm (all’epoca in servizio a Reggio Calabria) aveva chiesto l’archiviazione per gli indagati. Richiesta che fu bloccata dall’allora procuratore aggiunto headtopics.com

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