Quirinale, Pd e M5s verso la scheda bianca al primo voto. La 'rosa' di Salvini, i veti su Draghi e il nome terzo che nessuno fa (per ora): i motivi dello stallo - Il Fatto Quotidiano

Quirinale, Pd e M5s verso la scheda bianca al primo voto. La “rosa” di Salvini, i veti su Draghi e il nome terzo che nessuno fa (per ora): i motivi dello stallo

24/01/2022 00.38.00

Quirinale, Pd e M5s verso la scheda bianca al primo voto. La “rosa” di Salvini, i veti su Draghi e il nome terzo che nessuno fa (per ora): i motivi dello stallo

Chi sarà il successore di Sergio Mattarella? E soprattutto: quando sarà eletto? L’elezione in Parlamento, convocato in seduta comune, sarà lunga ed estenuante come quelle che hanno portato all’elezione di Giuseppe Saragat e Giovanni Leone o lampo come fu per Francesco Cossiga e Carlo Azeglio Ciampi? Al momento la seconda ipotesi – cioè quella di …

probabile, per dare un segno di disponibilità e apertura all’interlocuzione”. Quasi identica la dichiarazione di Giuseppe Conte nella riunione coi 5 stelle: “Ragionevolmente riteniamo che la cosa migliore domani sia votare scheda bianca”. Nelle ultime ore si era pure discusso sull’ipotesi di votare un candidato di bandiera dell’asse Pd-M5s-Leu: si è parlato di

Mario Monti. Proprio perché invitiamo altre forze ad un confronto, non è utile ‘Gli attriti (verbali) tra Letta e Salvini, lo spiraglio di Conte –emartedì o mercoledì“. Come dire: il centrosinistra aspetta che il centrodestra faccia i suoi nomi. Salvini, però, sembra non aver percepito alcuna apertura nelle parole del numero uno del Nazareno. Il capo della Lega, infatti, si è focalizzato soprattutto su un’altra frase che Letta ha rivolto ai suoi, questa: “Ieri è venuta meno la candidatura di Berlusconi e ciò in un colpo solo ha reso chiarissimo quel che dicevamo. Venuto giù quel nome è caduto l’abbaglio. Ulteriori candidature di centrodestra faranno

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Sul runway Gucci Cosmogonie sfilano anche dei beauty trend da tenere d'occhio: dalla nudità al diversity, al Body Positivity, ai gioielli su viso e testa, fino al blush sulle tempie Leggi di più >>

Il popolo non vota più da anni...non lo fanno votare. Nell'era delle restrizioni da dittatura totalitarista e discriminatoria...'loro' aggirano i DPCM per interesse personale. Un plauso a questo paese alla rovina. La 'rosa' di Salvini: Dal Rosatellum alla teoria della rosata. Draghi non sarà Presidente, deve finire il lavoro sporco per cui ci è stato imposto.

Ma quando per evitare ste buffonate e inciuci vari per le poltrone viene data la parola al popolo per l’elezione del PdR? CHE SCHIFOOOOOOOO!!!😱🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮 È colpa dei non vaccinati

Quirinale, continuano le trattative: oggi vertice Pd-M5s-LeuLeggi su Sky TG24 l'articolo Quirinale, continuano le trattative sui candidati: oggi vertice Pd-M5s-Leu Ma Conte che CONTA, chi lo ha votato Quindi bisogna attendersi un altro messaggio congiunto? Andate a fare un altro mestiere fall.... I

Enrico Letta, 'leggo stupito di una proposta alla Lega': Quirinale, la strana smentita del segretario PdSmentite le indiscrezioni sui nomi fatti a MatteoSalvini: 'Leggo stupito queste indiscrezioni', spiega EnricoLetta. Parlare con l'avversario è forse un'onta? Quirinale Posso fare presidente chi vogliono , basta che poi mi paghi lui la bolletta del gas. Tanto sappiamo come va a finire, a dx siamo così coglioni che andrà al colle di nuovo un sinistroide allineato. Si. Con voi come avversari si. Feccia italiana. Al popolo serio e lavoratore italiano NON RESTA CHE SPERARE che esca un personaggio che davvero vuole bene al suo paese. Diversamente non gli resta che pensare ancora, alle gesta del Robertspierre francese.

Quirinale, la tentazione del Pd: 'Se Draghi restasse premier...', chi vogliono eleggere, nonostante tuttoIl Pd ancora ci spera: Mario Draghi premier e Sergio Mattarella al Colle con un mandato bis. Le trattative sul Quirinale sembrano essere ancora in a... 60 milioni di italiani e questi non hanno un nome…vatti a fidare!!!! Sono lì abusivi e ancora rompono le palle. Il PD e i 5 Stelle sono allo sbando.

Quirinale, non c'è intesa tra forze maggioranza. Letta ai grandi elettori Pd: probabile domani scheda biancaSerie di riunioni tra alleati: vertice Letta, Conte e Speranza in mattinata poi assemblee dei partiti. In serata riunione dei Cinquestelle. 'I nomi del centrodestra faranno la fine di Berlusconi' dice il leader dem Elisabetta Belloni, Direttrice del DIS, PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA? Il Centrodestra, da grande e splendido Kingmaker, candidi UNA DONNA CHE SAREBBE IDEALE NEL RUOLO!

Provenzano (Pd) a “L’Ospite” su Sky TG24: al Colle figura super partesLeggi su Sky TG24 l'articolo Provenzano (Pd) a “L’Ospite” su Sky TG24: “Al Colle serve figura super partes“ Di una inconsistenza, impalpabilità, fumosità davvero disarmanti! Al colle serve un Presidente che applichi la Costituzione Repubblicana Allora si, sarà imparziale. Che pulisca la Magistratura Allora si, sarà imparziale. 🙄ecco il MALAVITOSO CONCLAMATO😈Che vuol diventare PRESIDENTEdellaREPUBBLICA ITALIANA😶😱🤨 P.S.🤔E FATE ATTENZIONE A MERDASET💩LA TV MENZOGNA CHE MENTE SAPENDO DI MENTIRE😈💩😈

Pd-Leu-M5s: un tavolo con tutti per nome condiviso. Da domani 'Maratona Mentana''Si ragiona su Andrea Riccardi come profilo di presidente ideale' affermano fonti del Nazareno sottolineando che è stato un 'buon incontro' stamani tra Conte, Letta e Speranza, in un 'clima positivo' e con 'spirito unitario' 🤔 domani maratonamentana certo dal 2015 che seguo Relatori in remoto, i Benetton! IL CENTRODESTRA CANDIDI, da grande e splendido kingmaker, ELISABETTA BELLONI AL QUIRINALE. Direttrice del DIS, IDEALE NEL RUOLO e sintesi della trasversalità, CHE DOVREBBE TROVAR CONCORDE TUTTO IL PARLAMENTO in onestà intellettuale!

dell’impasse. In più è arrivata una sorta di apertura da parte di Enrico Letta . Il segretario del Pd ha incontrato i grandi elettori dem e ha detto che alla prima votazione “è molto probabile che voteremo scheda bianca , per dare un segno di disponibilità e apertura all’interlocuzione”. Quasi identica la dichiarazione di Giuseppe Conte nella riunione coi 5 stelle: “Ragionevolmente riteniamo che la cosa migliore domani sia votare scheda bianca”. Nelle ultime ore si era pure discusso sull’ipotesi di votare un candidato di bandiera dell’asse Pd-M5s-Leu: si è parlato di Andrea Riccardi , ex ministro del governo di Mario Monti anche se per Letta (e pure per Conte) non è un candidato di bandiera ma addirittura il “candidato ideale”. “Riteniamo quindi non opportuno nelle primissime votazioni lanciare il nome di Andrea Riccardi . Proprio perché invitiamo altre forze ad un confronto, non è utile ‘ bruciare’ subito la candidatura di Riccardi”, ha spiegato Conte ai grandi elettori dei 5 stelle. Gli attriti (verbali) tra Letta e Salvini, lo spiraglio di Conte – La scelta di votare scheda bianca, in ogni caso, non è definitiva. Sarà ufficiliazzata – se sarà ufficializzata – domattina, alle 11, quando il segretario dem incontrerà Giuseppe Conte e Roberto Speranza . L’ipotesi di votare scheda bianca, tra l’altro, viene valutata in queste ore anche nel centrodestra. Che senso ha? Per il segretario del Pd è solo la prima tappa di “un percorso per arrivare martedì o mercoledì a un nome condiviso da tutti “. Come dire: il centrosinistra aspetta che il centrodestra faccia i suoi nomi. Salvini, però, sembra non aver percepito alcuna apertura nelle parole del numero uno del Nazareno. Il capo della Lega, infatti, si è focalizzato soprattutto su un’altra frase che Letta ha rivolto ai suoi, questa: “Ieri è venuta meno la candidatura di Berlusconi e ciò in un colpo solo ha reso chiarissimo quel che dicevamo. Venuto giù quel nome è caduto l’abbaglio. Ulteriori candidature di centrodestra faranno la stessa fine di quella di Berlusconi. È il metodo che era sbagliato”. Come dire: il centrodestra faccia i suoi nomi, ma che non siano politici. Salvini non ha gradito: “Non puoi sederti intorno al tavolo dicendo che qualsiasi proposta arrivi dal centrodestra farà la fine di Berlusconi . Mi pare di dubbio gusto”. E’ anche per questa divergenza di vedute, forse, se l’incontro tra il segretario della Lega e quello del Pd, ipotizzato per tutto il week end, è stato rinviato a lunedì mattina. Uno spiraglio, comunque, lo apre Giuseppe Conte . L’ex premier ha incontrato i grandi elettori dei 5 stelle e ha spiegato che loro “a differenza di Pd e Leu”, non hanno “remore a considerare una candidatura che venga dal centrodestra, ma diciamo che non è questo il momento di affidarsi a candidati di bandiera”. Come dire: il capo dei 5 stelle prova a qualificarsi come interlocutore del centrodestra. D’altra parte Conte con Salvini ci ha già parlato. “Non voglio fare il mazziere , ma contribuire ad orientare con tutti voi una scelta fondamentale per il Paese – ha aggiunto – Non ci sentiamo di attribuire patenti di legittimità a qualsivoglia forza politica. Ci confrontiamo fermo restando che abbiamo principi e valori che orientano la nostra azione”. I veti su Draghi – L’impressione, dunque, è che comunque un accordo tra destra e sinistra potrebbe essere molto più vicino di quello che può sembrare. Anche perché entrambi gli schieramenti sembrano aver trovato la quadra su un punto: Mario Draghi deve rimanere a Palazzo Chigi. Lo ha detto sabato sera Berlusconi, ritirando la sua candidatura, lo ha ribadito il giorno dopo Salvini: “Togliere Draghi dalla presidenza del Consiglio sarebbe pericoloso “. Diverse solo nella forma le parole di Letta, che ha rilanciato la proposta di un patto di legislatura che “tenga insieme l’elezione del presidente della Repubblica, l’azione dell’esecutivo e quelle riforme che si possono fare in 14 mesi”. Solo che senza Draghi sarebbe molto difficile arrivare in fondo alla legislatura. Ecco perché Letta da una parte ha ripetuto che Draghi “è una delle ipotesi sul tavolo”, dall’altra ha annunciato che il primo punto del suo incontro con Salvini di lunedì sarà “capire se la loro posizione” sul premier è “ ultimativa “. Il secondo punto, invece, sarà un bis di Sergio Mattarella : “Per noi sarebbe la soluzione perfetta, ideale, il massimo”, ha detto il segretario del Pd, anche se il presidente ha escluso a più riprese l’ipotesi di un secondo mandato. Conte, da parte sua, ha ripetuto che “questo governo deve continuare a lavorare. La condizione oggi – ha detto l’ex premier – è di una pandemia sanitaria non meno grave; di pandemia energetica con caro bollette; abbiamo un Pnrr per cui partono progetti e bandi di gara, la reale messa a terra; ci sono 150 decreti attuativi per la Legge di bilancio, c’è da rivedere il Patto di stabilità . Di fronte a questo il primo obiettivo di una politica responsabile è garantire la continuità dell’azione dell’esecutivo”. Difficile che ciò accada senza Draghi a Palazzo Chigi e d’altra parte un cambio di premier adesso provocherebbe una crisi di governo. L’impasse in pratica potrebbe sciogliersi già nell’incontro di lunedì tra i capo del Pd