Professioni del vino: 5 creative dei vigneti - iO Donna

Le signore del vino che puntano all’eccellenza

11/10/2020 08.43.00

Le signore del vino che puntano all’eccellenza

L'enologa, la “regina” delle etichette, la wine influencer: le professioni del vino si declinano sempre più al femminile. Cinque donne che con fantasia e innovazione propngono nuove esperienze

Simonetta Doni, fondatrice e titolare della Wine design agency Doni & AssociatiHo aperto lo studio nel 1975, all’inizio mi occupavo di grafica per i cataloghi d’arte.Un giorno alcuni amici mi chiesero di disegnare un’etichetta per la loro azienda di Chianti classico, nata nel 1475

Il Vaticano si scaglia contro il ddl Zan: «Fermate la legge, viola il Concordato» Vaticano contro la legge Zan: «Viola il Concordato». La Santa Sede scrive una nota ufficiale al Governo Netflix: accordo con Spielberg per diversi film all'anno

: volevano la storia della famiglia e il territorio ma con un’immagine più fresca, adatta a una nuova generazione di imprenditori. Dissi: ci vorrebbe un bel libro di 400 pagine. Ma la sfida mi appassionava e funzionò. Da lì è partito il passaparola e sono arrivati altri clienti che mi hanno permesso di dedicarmi a tempo pieno all’immagine del vino, soprattutto a quello di fascia alta.

L’etichetta è fondamentale: c’è chi la chiede per una nuova cantina, ed è interessante perché può aiutarla a trovare un’identità precisa, con una collocazione giusta. C’è chi ha prodotti diversi scollegati tra loro, e vuole creare un fil rouge attraverso una nuova immagine riconoscibile. headtopics.com

L’etichetta gira il mondo e deve farsi notareL’etichetta è il biglietto da visita del vino, gira il mondo e deve farsi notare, non può confondersi con altre. Soprattutto se il prodotto va nella grande distribuzione, e nello scaffale deve dare al cliente la certezza di aver trovato quello che cercava. Oltre all’etichetta c’è la bottiglia, il tappo in sughero ma soprattutto l’imballaggio, che è un veicolo pubblicitario da non sottovalutare, perché viene riutilizzato anche come arredo.

Mi sono inventata una professione che non esisteva, e sono cresciuta da sola, con le mie forze. Amo questo lavoro, amo vedere se l’immagine che costruisco riesce a trasmettere emozioni.Graziana Grassini: «Sono stata una pioniera»Graziana Grassini, enologa

«Dopo il diploma tecnico in Chimica industriale, a Follonica, ho aperto un laboratorio di analisi agroalimentari. Non mi interessava l’industria, volevo seguire la produzione della mia terra. Ho sempre avuto questa passione: sono nata in campagna, la mia famiglia produceva vino per casa. Ho proseguito con gli studi e

mi sono iscritta all’istituto tecnico agrario con la specializzazione in viticoltura ed enologia: volevo fare un lavoro pratico, lo studio universitario sarebbe stato troppo teorico per me. Preferivo stare nei campi, o meglio ancora in cantina. A scuola ero l’unica ragazza, e sono stata poi una delle prime donne a fare la consulenza alle aziende che producono vino, grazie a un professore che mi aveva proposto di seguire alcune ditte del Chianti. Ho avuto la fortuna di incontrare un grande maestro, Giacomo Tachis, padre dell’enologia italiana moderna, con il quale ho collaborato per 25 anni. headtopics.com

'Io e tanti altri espatriati non torneremo se l'Italia non ci tutela' Carl Nassib fa coming out: è il primo nella storia della Nfl Alfredino – Una storia italiana, Anna Foglietta è Franca Rampi

Dall’uva alla cantinaIl mio lavoro consiste nell’avere la responsabilità da quando l’uva entra in cantina alla bottiglia, mi occupo cioè di tutto il processo di trasformazione. Non solo in Toscana, ma in tutt’Italia: sono soddisfatta, lego il mio nome a marchi che valgono. Quando mi sono avvicinata a questa professione ero quasi l’unica donna. Poi con il riconoscimento della laurea in Enologia, nel 2000, le ragazze hanno cominciato a farsi vedere, soprattutto in cantina. E sono sempre di più».

Sarah Dei Tos: «Da noi si dorme nelle botti»Sarah Dei Tos, 33 anni, Vittorio Veneto, azienda vitivinicola e agritrismo La vigna di Sarah«Ho cominciato con il prosecco nel 2012, nei tre ettari di mio nonno.Nel 2015 sono passata al biologico

– una passione che ho sempre avuto, grazie a mia madre – e dopo tre anni (il tempo necessario a far “disintossicare” il terreno) ho avuto la certificazione.Oggi in 18 ettari produco 200mila bottiglie all’anno di Conegliano Valdobbiadene Docg in 4 versioni

. La vendemmia di quest’anno è stata buona; non tanto come quantità, ma come qualità. Nel 2014 ho aperto un agriturismo; all’inizio era una piccola struttura d’appoggio in un vecchio casale. Non avevo esperienza nel settore, me la sono costruita e pian piano mi sono allargata. headtopics.com

Tutto bio e a metri 0L’idea delle due lunotte – si chiamamo così perché si trovano sulla collina Col di Luna – è nata per caso: sonograndi botti costruite da mio padre, che ha un’impresa di pavimenti in legno. Da bambina lo accompagnavo nelle foreste, lo seguivo in tutta la filiera, dagli alberi alla segheria, fino al prodotto: sono cresciuta tra i profumi del bosco, quello è il mio mondo e non potevo non affidarmi a papà. Per ora ne abbiamo due utilizzate come camere e una per la degustazione. Quest’estate abbiamo portato anche una botte sul lago di Garda, per i pic nic in vigna con i prodotti del nostro orto, le uova delle nostre galline, tutto bio e a metri 0. Un’altra andrà a Padova e affiancherà un ristorante. Quest’anno gli stranieri sono pochi ma sta crescendo il turismo italiano di qualità. Le idee non ci mancano;

con il distanziamento e la gran voglia di fare moto all’aperto, abbiamo proposto la palestra in vigna,un successo. C’è stata anche la vendemmia notturna, per studiare gli influssi della luna e utilizzare le ore più fresche. In progetto abbiamo nuove camere e un ristorantino. Tutto bio, sempre. Ci tengo; quando vedo i miei figli correre tra i filari spero che il loro futuro sia in un mondo più pulito.

Stefano Massini, 'Parole in corso': alessandra e alessandro Via le mascherine siamo liberi di respirare e di scoprire il volto, ma il Covid non è una farsa Von der Leyen oggi a Roma consegna la 'pagella' a Draghi, Bruxelles promuove il Pnrr italiano

Giulia Sattin: «Le donne mi fanno i complimenti»Giulia Sattin, 30 anni, wineinfluencer«Sono architetta e urbanista; dopo la laurea, ho investito i miei primi guadagni in un corso per sommelier, ma non mi sarei mai aspettata di veder trasformata la mia passione in un lavoro! Invece è successo: ho iniziato a postare su Instagram le foto delle mie visite alle cantine, a comunicare il vino con le immagini, a recensire i ristoranti; sono stata una delle prime.

Leggi di più: IO donna »

Covid, stop mascherine all'aperto: ecco quando potrebbe arrivare

Leggi su Sky TG24 l'articolo Covid, stop mascherine all'aperto: ecco quando potrebbe arrivare

Meghan Markle e Malala per la Giornata delle Bambine - iO DonnaMeghan Markle e Malala si danno appuntamento domenica. Ma a corte preoccupa la guerra a colpi di nomi famosi con il principe William Ho

Vini delle star: da Tognazzi a Carol Bouquet e Oliviero Toscani - iO DonnaNon definitetelo “hobby”, please: produrre le proprie bottiglie è una passione, e chiama in causa valori profondi. Come qui ci raccontano quattro che si sono gioiosamente lasciati travolgere, antesignani anche nella cultura del “bio”

Trump e i leader che hanno preso il Covid-19 (dopo averlo sottovalutato) - Donna ModernaSpesso è successo a quelli che hanno fatto di tutto per negare la pericolosità del virus, come il presidente brasiliano Jair Bolsonaro e il premier britannico Boris Johnson Covid_19 mask TrumpCovid19

Le collezioni primavera estate 2021 di Stella McCartney e Jil Sander - iO DonnaStella McCartney e Jil Sander, visioni per il futuro good morning

Altro Nobel a una donna: per la Letteratura alla poetessa Louise GlückLa poetessa americana è la sedicesima donna a ricevere il Nobel, dopo la scrittrice polacca Olga Tokarczuk, vincitrice del premio per il 2018

Clima, Fridays for Future: i ragazzi tornano in piazza per difendere l'ambiente - iO DonnaI ragazzi del Movimento per l'ambiente tornano a farsi sentire. Una nuova Giornata d’azione, per chiedere alle istituzioni di agire