'Prenotare', 'customizzare', 'deliverare': la donna milanese in un libro ironico - iO Donna

La milanese non si è smentita neppure durante la pandemia: invece di impastare torte si è votata al 'decluttering', ai 'delivery' e all''upcycling'.

25/10/2021 14.01.00

La milanese non si è smentita neppure durante la pandemia: invece di impastare torte si è votata al 'decluttering', ai 'delivery' e all''upcycling'.

La milanese non si è smentita neppure durante la pandemia: invece di impastare torte si è votata al 'decluttering', ai 'delivery' e all''upcycling'.

“Santa” (Santa Margherita Ligure), a “Courma” (Courmayeur, ovvio)o a Londra dove, dopo neppure una settimana, si è già procurata la tessera dell’esclusivo club Soho House per i suoi “milanesini” (i figli).La donna più organizzata d’Italia

Cauda (Gemelli): 'Mascherina Ffp2 anche all’aperto, distanziamento di due metri e vaccinazione pediatrica possono fermare la variante sudafricana' Nuova variante, Londra e Israele chiudono i voli dal Sudafrica. Crollano le Borse in Asia Draghi e Macron firmano il Trattato del Quirinale: «Italia e Francia più vicine»

Sì, prendete nota perché la donna più organizzata, imitata e internazionale d’Italia, cresciuta da mamme globetrotter e da tate neozelandesi, non ha perso tempo neppure durante la pandemia. Mentre le “altre” italiane gridavano dai balconi, la milanese si è portata avanti lanciando nuove tendenze che, c’è da giurarci, presto verranno “esportate” nel resto della penisola. Ne è certa

Michela Proietti, giornalista di costume delCorriere della Sera,La Milanese 2. Il viaggio continua(Solferino).“Sequel” fortunato della prima ironica guida uscita l’anno scorso (stavolta con prefazione dell’icona parigina Inès de la Fressange) e autrice dal 4 novembre anche della prima headtopics.com

Agenda della milanese 2022«Sta già fotografando il primo foliage d’autunno»Dunque, chi è la milanese che si riaffaccia nel mondo post Covid?In questo momento la nostra donna è già attivissima. Con l’immancabile bassotto al seguito è impegnata nell’ instawalk e quindi a postare su Instagram il

primo foliage d’autunno nei Giardini di via Palestro. Del resto siamo in stagione. È già tornata con le amiche aOrticola e alla Fashion Weekdopo aver commentato in chat per mesi, con orecchini e rossetto, le sfilate in streaming. E ora progetta

il primo grande ritorno a New York con i milanesini.Sta già cercando informazioni sui mercatini di Chelsea.Non perde tempo, com’è nel suo stile.Esatto. Anche durante il lockdown, con tutta Italia che impastava torte, lei ha sperimentato, ad esempio, tutti i “delivery” della città, i ristoranti che proponevano pasti a domicilio.

Ha trascorso mesi a “deliverare” cene fantastiche.Ovviamente bio, ovviamente vegetariane perché lei è sempre a dieta e rispetta i diritti degli animali. Quindi ha propinato alla famiglia zuppe di lenticchie, hamburger di ceci, verdure al curry e soprattutto tanta frutta fresca tagliata al momento. Il ristorante si è spostato nelle abitazioni: ma tu che delivery hai?, la frase più ricorrente. headtopics.com

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Alcuni indirizzi?Il timballo di broccoli della Vecchia Latteria, i cappelletti in brodo di Eugenio Boer, il cesto di frutta e verdura (anche da regalare) di Abbascià.E poi cos’altro ha fatto?Ha scopertoil “decluttering”, il “fare spazio”, una parola magica, una terra promessa

, che l’ha connessa idealmente alla consulente del riordino, Marie Kondo, e a Tokyo, a cui si ispira per non sentirsi provinciale. Ha eliminato il superfluo,o meglio ha riordinato scientificamente borse e ciabattine.«La milanese ricicla tutto»

Ha messo ordine per moda o necessità?Per tutte e due, perché nel frattempo si è pure convertita allo shopping on line, e ha dovuto far posto. Nella barra dei preferiti della milanese non mancano mai siti comeLuisa Via Roma, Mytheresa, Farfetch, Yoox, Moda Operandi e Net-a-Porter.

Perché, sia chiaro, non ha tempo per passare mezza giornata nei negozi più gettonati “come le mogli dei calciatori”.La parola d’ordine del momento è l’upcycling, il riciclo.Quella del “ripulire”, in realtá, è una mania periodica intorno alla quale sono nati gruppi di headtopics.com

amiche / colf che aspettano di poter riciclare.E con lo smart working come si è organizzata?La milanese sa trasformare ogni situazione in opportunità. Si collega con il computer a mezzanotte, ma è capace di portare avanti mille interessi dilatando le giornate a 35 ore. La pandemia ha enfatizzato questa capacità: difficilmente

rinuncerà allo yoga su Zoom, ha uno “schedule” di attività fittissimo anche on line adesso.info@imaxtree.com«Replica se stessa ovunque»La città è divisa tra chi vive dentro e fuori dalla circonvallazione: dove vanno le “sciure” del centro ora?

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Inclusive come sono, si addentrano nei quartieri “genderless”; frequentano locali “fluidi” tra via Lecco e Porta Venezia, la “nostra” San Francisco.E poi raggiungono in monopattino i bar Lgbt friendly di zona Nolo dove bevono estrattidetox di mele e sedano perché sono diventate anche super green.

Molte milanesi d’adozione, però, dopo il lockdown, hanno deciso di lasciare la città e tornare a casa.Sì, è un fenomeno in salita. Sicuramente ha influito la questione costi in un momento difficile come questo. Molte, però, hanno cambiato lavoro e interessi trovando nuovi modi per esprimersi. La città offre

sempre possibilità se non la si subisce e si decide di viverla.Nel libro viene descritta anche la milanese all’estero al seguito del marito che ha fatto carriera: si fa sempre notare.È difficile dire dove inizi e finisca Milano. C’è un pezzetto della città a Parigi, a Londra e a Tokyo. La milanese replica se stessa ovunque.

E offre il caffè sospeso con il QRcode: si conferma la “solita” radical chic.Se è per questo ora sta pensando anche di iscrivere il cucciolo di casa all’asilo dei cani accanto all’Acquario Civico. Leggi di più: IO donna »

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