Italia, Valentina Pigmei, Donne, Femminismo, Coronavirus, Pandemia, Cura, Medicina, Assistenza

Italia, Valentina Pigmei

Perché è fondamentale costruire comunità di cura

Durante quest’anno di pandemia è emersa l’importanza dei progetti di mutuo soccorso. Per aiutarsi gli uni con gli altri, ma anche per non scaricare tutto il lavoro sulle spalle delle donne. Leggi

17/05/2021 14.02.00

Durante la pandemia è emersa l’importanza dei progetti di mutuo soccorso. Per aiutarsi gli uni con gli altri, ma anche per non scaricare tutto il lavoro di cura sulle spalle delle donne, come avviene in Italia . L'articolo di Valentina Pigmei .

Durante quest’anno di pandemia è emersa l’importanza dei progetti di mutuo soccorso. Per aiutarsi gli uni con gli altri, ma anche per non scaricare tutto il lavoro sulle spalle delle donne. Leggi

se si tiene conto del tempo dedicato alla cura, al lavoro domestico e alle attività sociali – davanti solo a Grecia, Belgio, Repubblica Ceca e Slovacchia.Comparando i dati si potrebbe azzardare che le donne italiane non abbiano tempo per lavorare, sommerse come sono dal lavoro di cura. Secondo lo studio condotto dall’istituto di sondaggi Ipsos per la onlus We world e intitolato

Riccardo Puglisi, chi è 'l'ultras liberista' chiamato a Palazzo Chigi Sileri, stop ai voli dal Regno Unito se la variante Delta elude i vaccini Liliana Segre: 'Le parole sono pietre. No all'indifferenza verso chi sparge odio'

La condizione economica femminile in epoca covid-19, “il 60 per cento delle donne ha dichiarato di occuparsi da sola della cura di figli, anziani e disabili (contro il 21 per cento degli uomini), spesso lavorando. Una donna su due ha dovuto abbandonare piani e progetti a causa del covid-19, contro due uomini su cinque”. Il lavoro di cura rappresenta ancora un paradosso per l’emancipazione femminile: se da una parte è un elemento cruciale per il benessere e lo sviluppo delle persone e delle comunità, dall’altro continua a relegare le donne in posizioni di subalternità rispetto agli uomini.

Durante quest’anno di pandemia è emersa un’enorme frammentazione sociale, ma è balzato agli occhi che il principale problema delle donne è quello di non poter contare sull’aiuto di nessuno, insieme alla solitudine profonda con cui svolgono il lavoro di cura tra le mura domestiche. headtopics.com

Formare una comunità di cura“Per tutta la vita mi sono presa cura degli altri. Mi sono presa cura di Sunil. Mi sono presa cura di Solo. Mi sono perfino presa un po’ cura di Mr Chetan. E adesso? Guardami, quaranta e passa anni e non ho un accidente di niente che dimostri il mio valore. Finché servivo, bene. Ora non sono più niente per nessuno”. Sono le parole di Betty, la protagonista di

Love after lovedi Ingrid Persaud (edizioni e/o 2021), vincitore del premio Costa sward 2020. Betty vive a Trinidad, ma il suo bisogno di aiuto non è tanto dissimile dal nostro. Betty è sola con un figlio e, per motivi economici, decide di affittare una stanza della sua casa a un amico gay: i tre formeranno una famiglia, anche se per nulla tradizionale.

Formare una comunità di cura significa anche questo: aiutarsi a vicenda condividendo le risorse e aiutandosi gli uni con gli altri. NelManifesto della cura(Alegre 2021) le autrici parlano di cura “promiscua”: prendendo a modello le pratiche di promiscuità della comunità gay negli anni ottanta durante la crisi dell’aids, la cura può – e a volte deve – essere “promiscua”, ovvero esistere al di fuori delle reti familiari e delle logiche di mercato.

Secondo gli autori e le autrici del libro, oltre al mutuo soccorso e alla condivisione delle risorse, per costruire una comunità si dovrebbe occupare uno spazio pubblico e creare un’esperienza di democrazia di prossimità. È possibile dunque costruire comunità in cui il lavoro non sia solo un carico fisico e mentale delle donne e/o il welfare non sia interamente privatizzato? headtopics.com

Morto Paolo Armando, partecipò a Masterchef: lo chiamavano «tigre» Figliuolo alle Regioni: 'Fornire cifre over 60 che rifiutano le dosi' 18/24 giugno 2021 • Numero 1414

A MilanoRi-makedi Bruzzano, nella periferia di Milano, si lavora in questa direzione già da qualche anno. Con la campagna NonSeiSola/Solo il centro sociale ha organizzato oltre alla consegna della spesa per chi non poteva uscire di casa durante la pandemia, anche doposcuola e campi estivi gratuiti, incontri per discutere la riconversione di spazi pubblici in beni comuni, uno sportello psicologico.

Marie Moïse, attivista di Ri-make e cotraduttrice delManifesto della cura, dice: “Sono le donne a prendersi cura degli altri, sono state educate a farlo. E sono anche le donne che fanno il lavoro politico su questo. L’iniziativa NonSeiSola/Solo riprende una pratica che è figlia del femminismo: se aiuti una donna aiuti tutti, quando aiuti una donna si modifica anche la società. Non c’è l’identità al centro, ma le pratiche sociali, e la cura è una pratica sociale”.

Al centro sociale milanese si è cercato anche di lavorare sulla pressione psicologica di cui le donne devono farsi carico e che spesso cresce nei fine settimana, con l’organizzazione di mercatini solidali e pranzi popolari della domenica. “Non si parla di servizi ma di autogestione, non di volontariato ma di mutualismo”, continua Moïse.

A Terni e a Reggio EmiliaPaola Gigante è una delle fondatrici della Casa delle donne di Terni, l’unica in Umbria, una regione dove durante quest’anno di pandemia si è registrata una spinta politica fortissima a privatizzare parte dei servizi sociali. Gigante racconta che la regione ha ostacolato decisamente le attività delle associazioni, che non possono riprendere in presenza, né all’aperto né al chiuso, fino al termine dello stato d’emergenza. headtopics.com

“Prima della pandemia avevamo varie attività tra cui uno sportello antiviolenza, un altro di consulenza legale, abbiamo fatto orientamento ai servizi e al lavoro, ma abbiamo anche organizzato un cineforum femminista, un gruppo di lettura, e poi laboratori sartoriali e teatrali, perfino il coro!”, dice Gigante. “In remoto abbiamo continuato a fare tanto, in particolare abbiamo fatto un lavoro di contrasto alla solitudine con un gruppo di mutuo aiuto chiamato ‘Una stanza tutta per noi’, un luogo virtuale dove le donne hanno messo sul piatto i loro problemi, facendo emergere un senso di isolamento e un forte bisogno di ascolto”.

Il progetto Cucina di quartiere a Reggio Emilia. Leggi di più: Internazionale »

Funivia Mottarone: incidente ripreso in video da telecamere sicurezza

Leggi su Sky TG24 l'articolo Funivia Mottarone: incidente ripreso in un video dalle telecamere di sicurezza

Marta, detenuta in aeroporto a Londra e rimpatriata perché senza visto - VanityFair.itLa 24enne pugliese ci ha raccontato la sua disavventura, le perquisizioni, l’isolamento in cella. È successo a diversi cittadini europei

«Scelta di coppia, non di cuore»: perché Albertini non si è ricandidato a sindaco di Milano«Apprezzo mia moglie che mi ha impedito di cancellare l’ultima parte della mia vita famigliare. Sono pronto a fare il vicesindaco di Fabio Minoli»

Perché ora Cairo può perdere il “Corriere” - Il Fatto QuotidianoIl paradosso di Urbano Cairo è questo. Cinque anni fa ha preso un’azienda editoriale abbastanza malmessa e peggio guidata – la Rcs che edita tra l’altro il Corriere della Sera – e l’ha sostanzialmente risanata a colpi di tagli: ad esempio il 2020, nonostante un crollo del fatturato attorno al 20% (soprattutto causa Covid), si … Cairo perde il Corriere, il Torino calcio ma si può consolare con Gruber, Pannella, Merlino ed Orsingher. Perché a causa delle continue ospitate a la7 di gentaglia del vostro giornale, la pubblicità sulla rete ha perso così tanto valore che Cairo non ha più le risorse per sostenere anche il Corriere, ora che non può nemmeno imitarvi facendosi dare danaro da Conte? kiara86769608 Meno male, per come l'hanno ridotto...

Covid e riaperture, perché la variante indiana spaventa il Regno UnitoLeggi su Sky TG24 l'articolo Covid e riaperture, perché la variante indiana spaventa il Regno Unito For universal unity and peace, we need your support. Thank you in advance for your support. HopeToGaza dpcgov msgelmini robersperanza corriere tgla7 Agenzia_Ansa rainews tg2rai ilmessaggeroit Non sarebbe forse il caso di limitare gli arrivi dal Regno Unito, stante il pericolo varianteindiana ? COVID19 poggi_ro Lo spaventa poco se tutti vanno e fanno quel che vogliono senza precauzioni. Oppure ho visto male io? Non credo

Iran, 20enne decapitato dai familiari perché gayLeggi su Sky TG24 l'articolo Iran, 20enne decapitato dai familiari perché gay 😔💔💔💔💔 Non ci sono parole. Solo orrore. Riposa in pace. Fanatici!