Pastelli e sassi per simulare il tamponamento: la truffa dello specchietto a Tar de’ Cenci

15/01/2022 16.57.00

Pastelli e sassi per simulare il tamponamento: la truffa dello specchietto a Tar de’ Cenci

Truffe, Arresti

Pastelli e sassi per simulare il tamponamento: la truffa dello specchietto a Tar de’ Cenci

Arrestata giovane coppia che ha convinto una studentessa a risarcire un danno mai provocato

Avevano in macchina pastelli a cera e sassi appuntiti per simulare un tamponamento che non è mai avvenuto: il classico “modus operandi” di chi è specializzato nella truffa dello specchietto, e sarebbero anche riusciti a portare a termine il raggiro se non fossero intervenuti i carabinieri.

Tutto è successo venerdì mattina in largo Lido Duranti, zona Tor de’ Cenci. I carabinieri hanno avvistato due auto che procedevano una dietro l’altra a bassa velocità, e hanno deciso di fermarle. A bordo di una viaggiava una studentessa romana di 23 anni, sull’altra una coppia di ventenni originari della Sicilia. Dai primi accertamenti, i militari hanno scoperto che i tre stavano andando a uno sportello bancomat dove la studentessa avrebbe dovuto prelevare 150 euro da consegnare alla coppia come risarcimento di un fantomatico sinistro stradale, avvenuto poco prima presso il polo universitario in via Alvaro del Portillo e di cui ovviamente la vittima non se ne era resa conto.

Leggi di più:
Roma Today »

Nord Stream, perdite di gas nel Baltico: il mare ribolle - Video

Le immagini diffuse dalle forze armate della Danimarca Leggi di più >>

Covid e 'vigilante attesa': il Tar annulla la circolare con le 'cure' prescritte dal GovernoCovid e 'vigilante attesa': il Tar annulla la circolare del ministero della Salute da Today_it

Scuola, è caos in Sicilia sulle riaperture. Tar sospende rinvio a MessinaSono nati comitati di genitori in diverse città per contrastare le ordinanze dei sindaci favorevoli al ritorno in classe dalla prossima settimana o alla Dad

Scuola, caos in Sicilia. Regione: 'In presenza'. Ma è Dad a Palermo, Catania e Trapani. Ricorso al Tar dei cittadini contro chiusureScuola, caos in Sicilia. Regione: “In presenza”. Ma è Dad a Palermo, Catania e Trapani. Ricorso al Tar dei cittadini contro chiusure Nel pubblico impiego si sta affermando la convinzione che lavorare è pericoloso, ci si può contagiare e finire in ospedale. Meglio lavorare da casa( meglio se al mare o in montagna ). Quei pochi presenti tengono tutti a distanza e svolgono attività lavorativa con lentezza. Comitato Scuole in Presenza

Insegna per 20 anni. Poi la scoperta: 'Senza laurea'La donna, 50 anni, dichiarava una laurea con 110 e lode: denunciata per truffa e per uso di atto falso. Scattato il maxi-sequestro Diretta lode con Il lingüe. Quindi basta una dichiarazione di laurea, non serve l’attestato! Bene Non è il primo caso di cui si abbia notizia, purtroppo. Verrebbe da domandarsi, a questo punto, chi vi sia dietro a queste nomine date con così tanta leggerezza 🙄

Elezioni, si vota per l'ultimo grande elettore che sceglierà il nuovo capo dello StatoCinque i candidati alle suppletive: si elegge un nuovo deputato che sostituirà l'ex ministro Gualtieri dimessosi dopo essere diventato sindaco di Roma

Juve, incontro per Vlahovic. E c’è lo sprint per AzmounIl serbo della Fiorentina è un obiettivo complicato, ma i bianconeri vogliono provarci. Pronta un'offerta per la punta dello Zenit Coming to the emirates boys 😉😉

Condividi Avevano in macchina pastelli a cera e sassi appuntiti per simulare un tamponamento che non è mai avvenuto: il classico “modus operandi” di chi è specializzato nella truffa dello specchietto, e sarebbero anche riusciti a portare a termine il raggiro se non fossero intervenuti i carabinieri.Condividi Il contenuto della nota ministeriale con la quale, in merito alla gestione domiciliare dei pazienti con infezione da SARS-CoV-2, si prevede una "vigilante attesa" e la somministrazione di Fans e Paracetamolo, "si pone in contrasto con l'attività professionale così come demandata al medico nei termini indicati dalla scienza e dalla deontologia professionale"..le ordinanze con cui i sindaci del capoluogo siciliano e di Agrigento hanno disposto la chiusura delle scuole in contrasto con le indicazioni del Governo.

Tutto è successo venerdì mattina in largo Lido Duranti, zona Tor de’ Cenci. I carabinieri hanno avvistato due auto che procedevano una dietro l’altra a bassa velocità, e hanno deciso di fermarle.  Il Tar del Lazio, Sezione Terza Quater, ha nei fatti accolto il ricorso presentato contro il ministero della Salute per l'annullamento, previa sospensiva, della circolare del ministero della Salute "recante 'Gestione domiciliare dei pazienti con infezione da Sars-Cov-2' aggiornata al 26 aprile 2021, nella parte in cui, nei primi giorni di malattia da Sars-Cov-2, prevede unicamente una 'vigilante attesa' e somministrazione di fans e paracetamolo e nella parte in cui pone indicazioni di non utilizzo di tutti i farmaci generalmente utilizzati dai medici di medicina generale per i pazienti affetti da covid". A bordo di una viaggiava una studentessa romana di 23 anni, sull’altra una coppia di ventenni originari della Sicilia. Dai primi accertamenti, i militari hanno scoperto che i tre stavano andando a uno sportello bancomat dove la studentessa avrebbe dovuto prelevare 150 euro da consegnare alla coppia come risarcimento di un fantomatico sinistro stradale, avvenuto poco prima presso il polo universitario in via Alvaro del Portillo e di cui ovviamente la vittima non se ne era resa conto. La prescrizione dell'Aifa, come mutuata dal ministero della Salute, contrasta, pertanto, con la richiesta professionalità del medico e con la sua deontologia professione, imponendo, anzi impedendo l'utilizzo di terapie da questi ultimi eventualmente ritenute idonee ed efficaci al contrasto con la malattia Covid 19 come avviene per ogni attività terapeutica". I carabinieri hanno subito sospettato la truffa e hanno perquisito l’auto della coppia. Il nel frattempo ha accolto l’istanza del comitato “Scuola in presenza” sospendendo l’efficacia dell’ordinanza del sindaco di Messina Cateno De Luca con la quale aveva sospeso fino al 23 gennaio la didattica in presenza nelle scuole di tutto il territorio.

A bordo hanno trovato diversi sassi appuntiti e pastelli di cera neri con cui avevano preventivamente simulato un danneggiamento alla carrozzeria bianca dell’auto della ragazza, convincendola della sua responsabilità in un incidente mai avvenuto. Per tali ragioni il ricorso deve essere accolto". Alla luce dei precedenti specifici emersi durante i controlli e della denuncia sporta dalla studentessa, i due sono stati arrestati e hanno anche consegnato i 60 euro che avevano già ricevuto dalla vittima come parziale risarcimento. © Riproduzione riservata . "Finalmente un punto fermo a una battaglia che portiamo avanti da due anni, è la fine della vigile attesa - ha commentato l'avvocato Grimaldi - per dimostrare che le linee guida ministeriali fossero di fatto uno strumento per vincolare i medici di medicina generale alle eventuali responsabilità che derivano dalla scelta terapeutica.