Omicidio del piccolo Leonardo, la difesa di Gaia schiera i suoi testimoni: “Lei fragile, Nicolas violento”

Omicidio del piccolo Leonardo, la difesa di Gaia schiera i suoi testimoni: “Lei fragile, Nicolas violento”

25/02/2021 13.13.00

Omicidio del piccolo Leonardo, la difesa di Gaia schiera i suoi testimoni: “Lei fragile, Nicolas violento”

Novara, la giovane è a processo per l’omicidio e i maltrattamenti verso il figlio di 19 mesi insieme all’ex compagno Nicolas Musi

MARCO BENVENUTIPubblicato il25 Febbraio 2021Gaia la mamma fragile e Nicolas il violento fin da ragazzino. E’ questa la linea che l’avvocato Simone Briatore vuol far passare davanti alla Corte d’Assise di Novara, dove la sua assistita Gaia Russo è a processo per l’omicidio e i maltrattamenti del figlio Leonardo assieme all’ex compagno Nicolas Musi. 

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Sono i testi portati dalla difesa a proporre il quadro di una madre «ancora oggi piena di dolore, smarrimento e malessere» e di un «patrigno» «manesco» sin da quando era stato ospite della comunità educativa residenziale «Hansel e Gretel» di Novara, poi chiusa per guai giudiziari della responsabile

.Omicidio del piccolo Leo, in aula a Novara i testimoni della difesa: “Gaia e Nicolas non erano dei violenti seriali”MARCO BENVENUTIIn tribunale parla una psicologa già in servizio alla pediatria infantile dell’Asl che all’epoca formava l’equipe educatori della comunità, e che nella sua attività professionale ha avuto modo di incrociare anche Gaia: «La ragazza era fragile, timida, chiusa in se stessa, spesso in difficoltà a gestire i rapporti famigliari. Di Nicolas, nelle riunioni, si parlava come di un giovane incapace di gestire gli impulsi, di seguire le regole. Era protagonista di atti violenti nei confronti degli ospiti e anche del personale della struttura. Si rifiutava di andare a scuola e aveva anche tentato di bruciare i capelli a una compagna, minacciata con un cavatappi. Episodio per cui era stato anche sospeso quindici giorni. Non aveva capacità autocritica e non ammetteva i comportamenti aggressivi, spesso devianti in tentativi di seduzione ai danni di altri ragazzi ». headtopics.com

Omicidio del piccolo Leo, è scontro in aula tra la madre del bimbo e l’ex compagnoMARCO BENVENUTISono proprio quelli, gli anni della comunità, in cui Gaia e Nicolas si conoscono e hanno una prima relazione, per poi lasciarsi e incontrarsi di nuovo qualche tempo dopo, all’inizio del 2019, quando lui va ad abitare nella casa di lei in corso Trieste

. Lì, il 23 maggio di quell’anno, il piccolo Leonardo, di soli diciannove mesi, muore a seguito di un pestagg«io, culmine di percosse che andavano avanti da settimane. «E’ caduto dal letto», quanto riferito dai due alla polizia e in ospedale. «Ci ho messo un minuto, prima ancora di iniziare l’autopsia, a capire che si trattava di omicidio e che la tesi dell’incidente domestico non era compatibile con ematomi, lesioni, fratture ed emorragie», li ha smentiti ieri il medico legale Claudia Rosa, consulente della procura che aveva condotto l’esame autoptico: «Una morte rapida, non immediata: certamente non si è trattato di un solo colpo», ha aggiunto.

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