Nuovo Dpcm: la lista (corta) di negozi e attività dove si può entrare senza Green Pass dal 1° febbraio 2022

Nuovo Dpcm: la lista (corta) di negozi e attività dove si può entrare senza Green Pass dal 1° febbraio 2022 da @Today_it

Covid, Nuovo Dpcn

18/01/2022 07.18.00

Nuovo Dpcm: la lista (corta) di negozi e attività dove si può entrare senza Green Pass dal 1° febbraio 2022 da Today_it

Si lima l'elenco del decreto, in arrivo la firma di Draghi: senza certificato verde, base o rafforzato, si potrà fare poco. Il 'lockdown' dei non vaccinati è più duro del previsto

Nuovo Dpcm: dove si potrà entrare senza certificato verde dal 1° febbraioLa lista dei negozi /attività in cui non servirà il Green PassRebus tabaccai: dovrebbe servire il Green Pass, così come per i rivenditori di sigarette che si trovano all’interno dei bar dove già serve il Green Pass da tampone. Chi fuma si dovrà accontentare dei distributori automatici e dei corner dedicati all'interno dei supermercati (non molti a dire il vero)? Staremo a vedere, pare proprio di sì.

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Gentilissimi, solo per informarvi che non esistono le 'parafarmacie medicinali o che vendono etc' Esistono le Parafarmacie che,in quanto tali e per essere definite tali,vendono sempre medicinali in quanto hanno sempre un farmacista iscritto all'Ordine al suo interno Grazie Today_it Sembra il giochino delle figurine Questo si Questo no Che confusione!!!

Green pass, nuovo Dpcm: intesa su attività esentate, dove non serveLa firma del Dpcm dovrebbe avvenire tra domani - quando il testo verrà chiuso - e mercoledì Perché ? O tutti o nessuno , ci sono forse negozi. immuni ? Gestione ridicola Ma che schifo,come ci siamo ridotti 🤮 Esentati i tabaccai, ovviamente. Dove lo Stato guadagna non ce n’è COVIDDI

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Condividi Una ulteriore stretta per chi ha deciso di non fare nemmeno la prima dose del vaccino passerà, nelle prossime ore, da un nuovo Dpcm: il provvedimento conterrà l'elenco di attività in cui dal prossimo mese (1° febbraio 2022, un martedì) si potrà entrare senza certificato verde, base o rafforzato, perché considerate essenziali. Il tema non è banale. Quali sono le arrività, dunque i negozi necessari per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie? Il terreno rischia di essere scivoloso, e non a caso il governo ci sta mettendo più del previsto a trovare la quadra. Una lista è stata preparata dal ministero della Pubblica amministrazione, poi sono intervenuti nei giorni scorsi gli altri dicasteri. Oggi dovrebbe esserci un nuovo tavolo tecnico a Palazzo Chigi. Le attività certe in cui si entrerà senza tampone sono i supermercati, gli alimentari, le farmacie, gli ospedali, i negozi di per bambini, i commissariati di polizia, i tribunali per le testimonianze. E poi? I dubbi non mancano. La lista, a quel che si apprende, è molto più stringata di quanto ci si potesse immaginare.  Nuovo Dpcm: dove si potrà entrare senza certificato verde dal 1° febbraio Procediamo con ordine. Dal 1° febbraio 2022 il certificato di base sarà necessario anche in uffici pubblici, servizi postali, banche e negozi non essenziali. Dal 20 gennaio invece - questo è già stabilito dall’ultimo decreto in vigore - barbieri, parrucchieri ed estetisti dovranno già chiedere il Green Pass, da tampone o da vaccino. Il nuovo Dpcm  non è un fulmine a ciel sereno: lo prevede espressamente il decreto Covid varato dal governo il 5 gennaio con nuove misure per contrastare la pandemia (lo stesso che ha introdotto l’obbligo vaccinale per gli over 50). Quel decreto ha messo qualche punto fermo, ma non basta: stabilisce senza ombra di dubbio che fino al 31 marzo è consentito esclusivamente ai soggetti in possesso di certificazione verde Covid-19 (tampone antigenico rapido o molecolare con risultato negativo) l'accesso ai "servizi alla persona" (dal 20 gennaio) e "ai pubblici uffici, servizi postali, bancari e finanziari, attività commerciali" (dal 1° febbraio) con l’esclusione di "quelli necessari per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona". Di qui la necessità di un nuovo Dpcm. Si tratta ancora sulla lista degli esercizi e delle attività commerciali, ma la certezza è che sarà una lista molto corta. Ci sono, come detto, gli alimentari ma non i tabaccai, le edicole ma non le boutique di abbigliamento, le farmacie ma non le librerie né i negozi per bambini. L’elenco delle “attività essenziali" è, tanto per intenderci, molto più corto di quello che in zona rossa consentiva a numerosi esercizi di rimanere aperti. La lista, o almeno una bozza, è stata definita in tutti i dettagli nelle scorse ore dai ministeri della Pubblica amministrazione, dello Sviluppo economico, della Salute e della Giustizia. Entro stasera all'elenco sarà messo un punto definitivo. E poi diventerà un Dpcm con la firma del presidente del Consiglio Mario Draghi. La lista dei negozi /attività in cui non servirà il Green Pass In sintesi, tra 14 giorni il Green Pass servirà in tutti i negozi ad eccezione di alimentari, supermercati, ipermercati, pescherie, macellerie, panetterie e negozi che vendono surgelati. Senza certificato verde si potrà anche fare la spesa al mercato rionale. Per quanto riguarda i vestiti resteranno "esenti" dall’obbligo di tampone o vaccino anche gli acquisti dagli ambulanti. Sarà richiesto il pass verde nei negozi di abbigliamento, di intimo e in quelli per bambini, giocattoli compresi. Niente Green Pass per entrare in farmacie, negozi di ottica e parafarmacie medicinali o che vendono prodotti per la cura della persona (creme, deodoranti, spazzolini, assorbenti, prodotti per la prima infanzia), così come per benzinai, negozi che vendono pellet per le stufe e negozi che vendono alimenti o altri articoli per animali. Le edicole potranno vendere a chi non ha il pass ma solo se sono chioschi all’aperto; ci vorrà invece il Green Pass nei negozi che al loro interno vendono riviste, nelle cartolerie e nelle librerie. Rebus tabaccai: dovrebbe servire il Green Pass, così come per i rivenditori di sigarette che si trovano all’interno dei bar dove già serve il Green Pass da tampone. Chi fuma si dovrà accontentare dei distributori automatici e dei corner dedicati all'interno dei supermercati (non molti a dire il vero)? Staremo a vedere, pare proprio di sì. Non serve - ovviamente - il Green Pass per chi ha urgenza di recarsi al pronto soccorso, per chi deve sottoporsi a una visita in ospedale o ad analisi cliniche in un laboratorio. Ingresso "libero" se si deve sporgere una denuncia in un commissariato o in una caserma o chi è imputato o testimone in un processo civile o penale e per questo deve entrare in tribunale.  Se un negozio è fuori dalla lista che sarà licenziata nel Dpcm, vorrà dire che serve un Green Pass, da tampone negativo valido per 72 ore se il test è molecolare e per 48 ore se antigenico. Oppure un Green Pass da guarigione o da vaccino. Tra l'altro dal primo febbraio durerà per soli sei mesi con effetto retroattivo (scadrà insomma anche a chi ha superato l’infezione o ha ricevuto la somministrazione da più di 180 giorni). Da febbraioi, questo è già stato stabilito nel decreto precedente a quello di oggi/domani, il pass sarà richiesto anche negli uffici pubblici, alle poste e in banca. In sintesi, ecco uno specchietto con le prossime date da cerchiare in rosso sul calendario 20 Gennaio 2022 Parrucchieri : Dal 20, per andare da parrucchiere, barbiere o estetista serve il Green Pass, base o rinforzato 31 Gennaio 2022 Discoteche : Il 31 termina lo stop a concerti ed eventi all’aperto. Ed è l’ultimo giorno di chiusura per le discoteche 1 Febbraio 2022 Negozi e uffici : Da febbraio il Pass (la cui durata si riduce a 6 mesi) servirà per entrare in uffici pubblici e quasi tutti i negozi Il "lockdown" dei non vaccinati è più duro del previsto Alla fin fine, il lockdown dei non vaccinati sarà più duro del previsto, nonostante il pressing esercitato fino all'ultimo dal ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, che nella lista dei negozi accessibili ai non vaccinati voleva includere tutti i codici ateco (che codificano le attività economiche) già utilizzati durante il primo lockdown, che lasciavano il libero accesso a molti altri esercizi commerciali, come negozi di elettronica e telefonia. Non andrà così.  Il Mise in particolare, assicura il Sole 24 Ore ,  ha chiesto e ottenuto di aggiungere apposite clausole dirette a tutelare le situazioni di emergenza o assoluta urgenza: è il caso dei piccoli comuni di montagna o comunque dei casi in cui per ragioni obiettive non è possibile effettuare il tampone in tempi accettabili. L’unica apertura senza limiti in pratica è per tutte quelle realtà commerciali all’aperto dove i rischi di contagio dovrebbero essere minori. Le richieste non hanno trovato sponda nel governo, scrive oggi la Stampa. Il governo sceglie   la linea della prudenza anche rispetto alle richieste delle Regioni, che di fatto chiedono di aprire sin da ora la fase tre di convivenza con il virus, superando il sistema a colori, abolendo per gli asintomatici della quarantena, che non risulterebbe tra l'altro essere economicamente più sostenibile per l'Inps o, in subordine, abolendo l'obbligo del tamponi per uscire dall'isolamento quando non si hanno più sintomi. E poi ancora lo scorporo dei ricoverati «con» Covid e non «per» Covid dal conteggio del tasso di occupazione dei posti letto che fa scattare le restrizioni. Se ne parlerà, ma l'impressione è che il governo non abbia più fretta. Dovrebbero esserci anche i negozi di intimo, le edicole, i tabaccai, le librerie. Dal 1° febbraio il certificato di base sarà necessario anche in uffici pubblici, servizi postali, banche e negozi non essenziali. Dal 20 gennaio invece — questo è già stabilito dall’ultimo decreto in vigore — barbieri, parrucchieri ed estetisti dovranno già chiedere il Green Pass, da tampone o da vaccino. dal 1° febbraio 2022, servirà il Green Pass semplice (quindi quello con il risultato negativo di un tampone) anche per entrare negli uffici pubblici, alla posta, in banca e nei negozi. Ma - ovviamente - ci sarà sempre una lunga serie di attività per le quali non sarà richiesto nessun certificato. Già, ma quali saranno? Per ora non è chiaro. Ci sono dei punti fermi. Per fare la spesa al supermercato, andare in farmacia, dal medico di base o dal veterinario non servirà il Green Pass, mai. Ma per tutto il resto? Vediamo come stanno le cose.  Nuovo Dpcm: arriverà la prossima settimana E' in arrivo, probabilmente la prossima settimana, un nuovo Dpcm: ci sta lavorando il governo. L'ultima frase è quella più critica. Secondo quel che trapela, a differenza che in passato non si dovrebbe procedere in base ai codici Ateco (lo scrive oggi il Sole 24 Ore). Si cercherà, invece, "di tutelare le esigenze per ambiti: alimentazione (supermercati e alimentari), sanità (farmacie, ospedali, ambulatori dei medici di base), giustizia e pubblica sicurezza (sarà possibile fare una denuncia se si è vittime di reato senza dover esibire la certificazione verde)". Il dibattito e il confronto tra ministeri e vari uffici è spalancato. Sì, c'è una bozza: il ministero dello Sviluppo economico avrebbe chiesto di aggiungere ulteriori attività a quelle che resteranno aperte per tutti, vaccinati e non, col Green Pass e senza: tabacchi, edicole, librerie e negozi di giocattoli. Serve una mediazione, l'ennesima.  La deroga riguarderà forse tre settori, codici Ateco o meno: quello delle esigenze alimentari, sanitarie e la giustizia. Si entrerà senza tampone in negozi alimentari, supermercati, edicole e tabaccherie. Per «esigenze sanitarie urgenti e indifferibili» si potrà entrare anche in ospedali, ambulatori, farmacie e studi dentistici. Nei palazzi di giustizia gli unici esentati saranno "i testimoni e le parti del processo", quindi imputati e vittime dei reati. Senza Green Pass si può andare a esporre denuncia al commissariato o in una stazione dei carabinieri. Tutto questo fermo restando l'obbligo di vaccinazione per gli over 50. Da parrucchiere, barbiere ed estetista invece si entra solo se si ha almeno il tampone negativo. © Riproduzione riservata