Torino

Torino

Notti da ballare, commedie e concerti: Bardonecchia investe sulla cultura dopo sci - La Stampa

Dopo il tutto esaurito di fine anno, la cittadina della Valsusa anima l’inverno con una serie di eventi al Palazzo delle Feste

09/01/2020 11.36.00

Dopo il tutto esaurito di fine anno, la cittadina della Valsusa anima l’inverno con una serie di eventi al Palazzo delle Feste.

Dopo il tutto esaurito di fine anno, la cittadina della Valsusa anima l’inverno con una serie di eventi al Palazzo delle Feste

09 Gennaio 2020BARDONECCHIA (TORINO). Bisognerà aspettare Carnevale. Ma l’intenzione c’è: far ballare i ragazzi in sala Gilolitti, seminterrato di Palazzo delle Feste. L’assessore alla Cultura Chiara Rossetti dice che è perfetta: «Insonorizzata, con le poltroncine rimovibili e un palco per suonare». Quest’estate, per due serate di dj set, la terrazza si era riempita di giovani. Ora il sogno è tornare a coinvolgerli a fine febbraio. Anche se un vero club non esiste, potrebbe essere l’inverno giusto per qualche notte danzante a Palazzo.

Gli azzurri hanno deciso: mai più divisi, tutti inginocchiati o tutti in piedi. Giovedì la scelta Billionaire, le carte dell'inchiesta sul focolaio Covid: mascherine vietate, sintomi e contagi ignorati. Mentre Briatore (non indagato) attaccava i virologi e il sindaco 'grillino' - Il Fatto Quotidiano Gabriele Paolini in carcere: la condanna definitiva a 8 anni da scontare nella casa circondariale di Rieti

A Bardonecchia sono state vacanze straordinarie e adesso la stagione continua, insieme alla partita dell’intrattenimento dopo lo sci.Code fuori dal cinema, lo struscio su via Medail, centinaia di fan che alla vigilia di Capodanno cantano con Jerry Calà a Campo Smith. Il paese è vivo e il Comune sostiene di non aver mai creduto così tanto nell’offerta culturale: un unicum per i turisti delle montagne olimpiche. Sul territorio mancano spettacoli, concerti, dibattiti e Bardonecchia, che ha storicamente questa vocazione, sta provando ad accelerare. Palazzo delle Feste è un buon posto per sentire il rombo del motore.

I signori Bruno ci sono venuti quasi tutte le sere, da Natale in poi, e non hanno dubbi: «Lo stanno rilanciando. Bravi». Plurale perché la vicesindaca ha coinvolto due compagnie, la Estemporanea di Lucia Marino, per la parte musicale, e l’Accademia dei Folli di Carlo Roncaglia per quella teatrale. È nato un calendario, “Scena 1312”, con 25 appuntamenti finanziati da Comune, Regione e Fondazione Crt. Ma pure un coro che coinvolge i bimbi del paese, un programma di laboratori per i più piccoli in ferie e un concorso per le scuole a maggio. «Vogliamo trasformare il Palazzo in una casa della cultura. Convincere i residenti a frequentarla, creare più coesione con i turisti» insiste Rossetti. Racconta mentre va in scena il circo magico dell’Epifania. In sala ci sono mamma, figlia e nipote bardonecchiesi, proprio accanto ai torinesi Bruno. Sono abbonati allo Stabile e agli spettacoli di Bardo muovono un’unica critica. «Perché, con un’offerta così, non ci viene più gente?». headtopics.com

«Questa programmazione fa invidia a città molto più importanti. Nel settore se ne comincia a parlare» spiega orgogliosa Lucia Marino. E mostra il calendario: sabato 25 gennaio, per il Giorno della Memoria, arriverà Les Nuages Ensemble, unico quartetto klezmer in Europa. La musica funziona: «Grazie alle sovvenzioni l’ingresso è gratuito e siamo sempre pieni». Per gli attori invece è più difficile: «Abbiamo avuto un po’ meno di un centinaio di spettatori a serata, su circa 300 posti – ammette Roncaglia – ma non possiamo arrenderci: non c’è un altro teatro bello come questo in tutta la Valsusa. E c’erano 40 mila persone a Bardonecchia negli scorsi giorni, tantissime. La sfida è convincerle ad uscire la sera, perché poi tutti quelli che vengono a vederci sono felici e fanno passaparola».

L’Accademia dei Folli ha portato in quota gli stessi “Promessi Sposi on Air” con cui ha fatto una settimana di sold out a Torino. E la stessa Locandiera con cui gira il NordItalia. Propongono un teatro «popolare in senso alto» e cose come «Attenti al gorilla», l’omaggio a De Andrè del prossimo 18 gennaio. Quello sì che dovrebbe sfondare. L’opposizione resta scettica («I numeri sono troppo bassi»); la maggioranza sostiene che manchi una Pro Loco che faccia promozione, ma che si stia riformando.

Debutterà con la sfilata dei carri: un altro motivo per aspettare Carnevale Leggi di più: La Stampa »

Noi domani, la scuola che verrà. Le animazioni tratte dal concorso di scrittura Zanichelli -Scuola Holden | Sky TG24

Sky TG24 ha tradotto in illustrazioni animate due tra gli scritti scelti e poi pubblicati sul sito Zanichelli (qui potete leggere tutti i testi). Le due puntate della serie NOI DOMANI sono a cura di Andrea Dambrosio e Fabio Vitale.

Aosta, resta impigliato nell'elicottero: maestro di sci muore dopo un volo di 400 metriTragico incidente sul monde Miravidi, a pochi chilometri da La Thuile. Il mezzo era partito dall'Italia: decollando ha agganciato l'uomo e l'ha trascinato in alto

Giallo sull’aereo ucraino precipitato vicino a Teheran dopo il decollo - La StampaGiallo sull’aereo ucraino precipitato vicino a Teheran dopo il decollo

Erdogan e Putin, patto sulla Libia: “Ora si fermino i combattimenti” - La StampaCompromesso al vertice di Istanbul: chiesto il cessato il fuoco a partire da sabato notte. Inaugurato il gasdotto Turkstream. L’obiettivo comune sono gli idrocarburi nel Maghreb

La Nike fa (più) ricco il Liverpool: nuovo sponsor tecnico da 35 milioni all’anno - La StampaDal primo giugno il “baffo” prenderà il posto della New Balance. Ai Reds anche bonus e il 20% dei ricavi.

Paziente psichiatrico in astinenza da alcol semina il panico in ospedale - La StampaE’ accaduto a Ivrea: l’uomo ha gettato una sbarra di ferro contro una finestra della stanza nel reparto di Medicina. Tre pazienti trasferiti per sicurezza.

Bimbo ucciso da una cassettiera Malm, Ikea pagherà 46 milioni di dollari alla famiglia - La StampaWASHINGTON. E’ un maxi risarcimento da 46 milioni di dollari quello che Ikea ha accettato di pagare per la morte di un bimbo californiano di due anni, ucciso da una cassettiera Malm che si è ribaltata. La cassettiera non era fissata al muro come indicato dalle istruzioni fornite dal gigante svedese dei mobili. L'accordo è stato annunciato dall'avvocato di Joleen e Craig Dudek, i genitori di Josef, morto nel maggio 2017, ed è stato confermato da un portavoce di Ikea. Non è la prima volta che Ikea accetta di pagare somme alte per risarcire incidenti mortali. Nel 2016 il colosso aveva raggiunto un accordo di 50 milioni di dollari con altre tre famiglie di bambini uccisi da mobili caduti. I Dudek avevano fatto causa a Ikea nel 2017 al tribunale statale della Pennsylvania, dove ha sede il quartier generale nordamericano di Ikea, sostenendo che il produttore di mobili sapeva che la sua linea di cassettiere Malm era incline a ribaltamenti e non era riuscita ad avvertire i clienti del design instabile. La società aveva inizialmente offerto kit di ancoraggio a muro gratuiti ai suoi milioni di clienti come parte di un programma di riparazione prima di emettere un richiamo nel giugno 2016. I ricorrenti, di Buena Park, California, avevano acquistato il mobile nel 2008 e avevano dichiarato nella causa che non erano mai stati avvisati del richiamo da Ikea. Il 24 maggio 2017, Dudek trovò suo figlio bloccato sotto i cassetti del mobile di oltre 30 chili che gli era caduto addosso. Josef è morto più tardi quel giorno per asfissia causata dalla compressione meccanica del collo.