Nagorno Karabakh, riesplode il conflitto con droni e mercenari

03/10/2020 16:51:00

Ma l'ambasciatore azero accusa: «E’ l’Armenia a usare i foreign fighters»

Ma l'ambasciatore azero accusa: «E’ l’Armenia a usare i foreign fighters».

Ma l'ambasciatore azero accusa: «E’ l’Armenia a usare i foreign fighters»

03 Ottobre 2020 15:10 DALL’INVIATO A BEIRUT.MONDO2020/10/02 13:43 Vertice alla Farnesina Libia, Di Maio:"Essenziale una stretta cooperazione tra Italia e Turchia" Il ministro degli Esteri ha ricevuto il suo omologo turco oggi a Roma.a Verissimo poi), ma su Gabriel Garko si potrebbero raccontare molte altre curiosità poco note al grande pubblico.Stampa Email Forse Donald Trump non ha preso il virus da Hope Hicks, forse l’evento che ha diffuso il contagio è stata l a cerimonia di una settimana fa nella quale il presidente ha ufficializzato la sua scelta di rimpiazzare Ruth Bader Ginsburg, recentemente scomparsa, con la giudice Amy Coney Barrett, alla Corte Suprema.

Gli scontri fra Azerbaigian e Armenia nella regione del Nagorno Karabakh si sono trasformati in una guerra di attrito, con il dispiego di mezzi imponenti.Come già nella Siria nord-occidentale e in Libia all’inizio dell’anno, i protagonisti sono i droni armati.Cavusoglu:"L'Armenia deve ritirarsi" Condividi 02 ottobre 2020"In Libia una stretta cooperazione tra Italia a Turchia è essenziale, si profila una finestra per progressi per la stabilizzazione".Baku ne fa un uso massiccio e schiera centinaia di velivoli, soprattutto di tre tipi.«Droni-civetta» di fabbricazione cinese, per ingannare le difese aeree armene."Sul piano militare sosteniamo i negoziati diretti per un cessate il fuoco duraturo e sostenibile, creando una zona smilitarizzata.E poi droni d’attacco turchi del tipo Bayraktar, già risultati molto efficaci sul fronte libico, e «droni suicidi» di fabbricazione israeliana, del tipo Harop.Intanto si avvicina il dibattito tra i candidati vicepresidenti di mercoledì prossimo.

Alcuni hanno telecamere installate sul muso e riprendono gli obiettivi fino a pochi secondi dall’impatto.La Libia merita un futuro stabile , non merita un'altra guerra ma un percorso democratico.Foto e video imperversano sul Web, subito analizzati dagli specialisti.Un’immagine è già nella «storia militare» perché mostra un drone ripreso da un secondo, più in alto, mentre sul terreno si vedono gli effetti di un raid di un terzo velivolo: l’azione è stata definita «attacco con droni multi-strato».L'Italia promuove il dialogo più ampio tra Ankara e Ue L'Italia"promuove un più ampio dialogo tra Turchia e Ue" ha aggiunto il ministro Di Maio.Ma dietro lo sfoggio di tecnologia c’è il dramma umano.L’Armenia ha ammesso di aver perso 158 soldati, arruolati nelle forze dell’autoproclamata repubblica dell’Artsakh, che ricopre gran parte dei territori strappati all’Azerbaigian all’inizio degli Anni Novanta.Nagorno-Karabakh: preoccupati, serve soluzione negoziata "Con Cavosuglu abbiamo parlato anche della ripresa delle ostilità tra Armenia e Azerbaigian, ho espresso la preoccupazione per gli scontri, con il rischio di una escalation militare, lo status quo non è sostenibile ma solo una situazione negoziata può essere la soluzione" ha aggiunto il ministro.La Costituzione inserisce come secondo nella successione al presidente lo speaker della Camera che attualmente è la 80enne Nancy Pelosi (anche lei sottoposta a test per il Covid-19), che è la leader dell’opposizione.

La linea del fronte non è più cambiata dal 1994 ma nelle prossime settimane, se l’offensiva dal cielo continua così, le linee armene potrebbero crollare per la perdita continua di uomini, artiglieria e difese anti-aeree.A meno che Erevan non si decida a schierare i sistemi S-300 e i potenti caccia Su-30 russi a sua disposizione.Vediamo che le istituzioni non sono obiettive, considerare allo stesso modo Armenia e Azerbaigian è sbagliato.Il ministro degli Esteri turco: “No alle rivendicazioni sul Mediterraneo, sì al dialogo con l’Ue” francesca sforza Le vittime civili sono per fortuna finora contenute.L’Armenia ha dichiarato sette morti fra la popolazione.Condividi.L’Azerbaigian ha denunciato l’uccisione di 22 suoi cittadini e il ferimento di altri 55.

Due giornalisti francesi del Monde sono rimasti feriti a Martuni, vicino alla linea del fronte, da un raid dell’artiglieria azera.Erevan è sfavorita in una guerra di attrito, ha appena un quinto della popolazione azera, e può schierare un quarto degli uomini.Il primo ministro Nikol Pashinyan si è detto pronto al dialogo, ma sulla base «del cessate il fuoco del 1994».Il gruppo di Minsk, Stati Uniti, Russia e Francia, preme per una tregua e negoziati.Mosca si è offerta di ospitarli ma Baku per ora prosegue per la sua strada.

«L’unica via che potrebbe portare al dialogo è il ritiro immediato, completo e incondizionato delle forze armate dell’Armenia da tutti i territori occupati dell’Azerbaigian, come richiesto anche dalle quattro risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’Onu del 1993», ribadisce l’ambasciatore azero a Roma, Mammad Ahmadzada: «Sono trent’anni che il 20 per cento dei territori della Repubblica dell’Azerbaigian internazionalmente riconosciuti, inclusa la regione del Nagorno Karabakh e sette distretti adiacenti, sono sotto l’occupazione militare da parte dell’Armenia.Più di un milione dei nostri cittadini sono diventati rifugiati e profughi e sono stati espulsi dalle loro terre native.I negoziati, che si svolgono da circa 30 anni, non hanno portato a nessun risultato».Baku ritiene che questa sia un’occasione storica.In questi decenni ha sviluppato la sua industria del gas e del petrolio.

Un nuovo gasdotto la collega alla Turchia e può esportare il suo metano in Europa senza passare dalla Russia.Mosca è il primo protettore dell’Armenia.Ha due importanti basi militari vicino a Erevan.Ma da cinque anni coltiva anche un rapporto strategico, seppure accidentato, con Ankara, e ha buone relazioni con il presidente azero Ilham Aliyev.L’Azerbaijan, con gli introiti petroliferi, ha modernizzato l’esercito con l’acquisto di armi a 360 gradi.

«Per rafforzare le nostre capacità di difesa, acquistiamo armi da tutti i possibili fornitori a prezzi di mercato e lo abbiamo anche sempre detto – conferma l’ambasciatore Ahmadzada -.Ciò che andrebbe chiesto è come mai un Paese povero come l'Armenia, che non ha risorse finanziarie e sta annegando nei debiti, ottiene così tante armi? Non è un segreto che dopo gli eventi del 12 luglio l'Armenia abbia importato più di 1.000 tonnellate di merci militari da varie fonti».Secondo Baku è stata Erevan a prepararsi a una nuova guerra per poi lanciare un attacco a sorpresa, esploso il 27 settembre, «quando le forze armate dell’Armenia hanno sottoposto gli insediamenti e le posizioni militari dell’Azerbaigian a bombardamenti da più direzioni, utilizzando armi di grosso calibro, mortai e installazioni di artiglieria.L’Azerbaigian non ha nessun obiettivo nei territori di altri Paesi.

Invece, cosa fa l’esercito dell’Armenia nella nostra terra?».Come in Siria e Libia, però, la guerra dei droni si sta trasformando anche in una guerra di mercenari.Sotto accusa sono soprattutto l’Azerbaigian e l’alleata Turchia.Emmanuel Macron è tornato ad attaccare il leader turco Recep Tayip Erdogan e ha puntato il dito contro l’uso di mercenari siriani al fronte.«Secondo i nostri Servizi segreti – ha puntualizzato il presidente francese - 300 combattenti sono arrivati a Baku dalla Siria passando per Gaziantep nel Sud della Turchia.

Sono conosciuti, schedati, identificati uno per uno: provengono da gruppi jihadisti che operano nelle province di Aleppo e Idlib».Baku nega con forza: «L’esercito azerbaigiano è sufficientemente preparato per garantire la protezione del suo popolo e del suo territorio – ribatte l’ambasciatore Ahmadzada -.L’Azerbaigian ha un esercito addestrato e una riserva di mobilitazione molto ampia.Il mio paese, con i suoi 10 milioni di abitanti, a fronte dei 2 milioni dell'Armenia, non ha bisogno di risorse umane».Invece il presidente dell’Armenia Armen Sarkisian, in un’intervista al canale Al-Jazeera, ha confermato che foreign figthers stanno combattendo dalla parte dell’Armenia: «Sono di etnia armena e non c'è niente di sbagliato nel fatto che, nonostante siano cittadini di Paesi diversi, stanno combattendo nel Nagorno Karabakh», ha sottolineato il capo di stato dell’Armenia.

Tali affermazioni «non hanno bisogno di commenti e lasciano senza parole, ci sorprende che non abbiano trovato la degna condanna internazionale».©RIPRODUZIONE RISERVATA Economia e Finanza.

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Libia, Di Maio: 'Essenziale una stretta cooperazione tra Italia e Turchia'Il ministro degli Esteri ha ricevuto il suo omologo turco oggi a Roma. 'L'Italia promuove il dialogo più ampio tra Ankara e Ue' ha affermato Di Maio in conferenza stampa, aggiungendo che 'sul Nagorno-Karabakh siamo preoccupati, serve soluzione negoziata'. Cavusoglu: 'L'Armenia deve ritirarsi' Essenziale per chi? Forse per Di Maio che da Ministro degli Esteri cerca aderenze con altri Stati. Di Maio ha già allertato i Navigator, chissà che col Nogorno Karabach non riescono a combinare qualcosa, con tutto il resto silenzio di tomba Di Maio ma vattene a fare in culo pezzente

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