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Musei, l’anno del sorpasso: l’Egizio scavalca Venaria, boom di visitatori alla Mole - La Stampa

Sul calo alla Reggia pesa lo stop alle tariffe speciali che nel 2018 fecero impennare le visite. Terzo classificato il tempio del Cinema, crescono anche Palazzo Madama e Museo dell’auto

02/01/2020 10.36.00
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Sul calo alla Reggia pesa lo stop alle tariffe speciali che nel 2018 fecero impennare le visite. Terzo classificato il tempio del Cinema, crescono anche Palazzo Madama e Museo dell’auto.

Sul calo alla Reggia pesa lo stop alle tariffe speciali che nel 2018 fecero impennare le visite. Terzo classificato il tempio del Cinema, crescono anche Palazzo Madama e Museo dell’auto

02 Gennaio 2020TORINO. Intesta alla classifica torinese delle visite c’è il Museo Egizio. Supera infatti la Reggia di Venaria, totalizzando 853mila visitatori, contro i circa 840mila della mastodontica ex residenza Savoia. Un sorpasso avvenuto nel 2019, non dovuto a un particolare incremento dell’interesse per sarcofagi e mummie (i dati sono simili al 2018, con un più 0,5%) quanto alla perdita nel 2019 delle giornate con sconti e tariffe speciali di Venaria, che avevano portato il totale 2018 a quasi un milione. Ad ogni modo, i biglietti venduti alla Reggia registrano un piccolo aumento, a conferma della buona salute dei musei torinesi.

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I segni positivi sono presenti un po’ dappertutto: a cominciare dal Museo del Cinema alla Mole, che segnala 674mila visitatori con un lusinghiero più 9,8% rispetto al 2018, ma anche il sistema della Fondazione Torino Musei, che tra Galleria d’arte moderna, Palazzo Madama e Museo d’arte orientale, ha staccato la complessiva cifra di oltre 613mila biglietti, con un record di quasi il più 21% di visitatori, il miglior risultato torinese in termini percentuali rispetto l’anno scorso. In questa speciale classifica, Palazzo Madama ha sfiorato quota 310mila, la Gam 185mila e il Mao 119mila. Anche per i Musei Reali l’incremento è consistente, pari a un più 15% nelle 8 sedi, arrivando a quasi 600mila visitatori.

Significative anche le visite al Museo dell’auto, che arriva a 220mila appassionati delle quattro ruote che nel 2019 hanno varcato i portoni di corso Unità d’Italia, il 10% in più rispetto al 2018. E sono buoni anche i dati del Castello di Rivoli, che con l’arte contemporanea ha raggiunto e superato le 127mila presenze (più 2%). Con tante iniziative su tutto il territorio piemontese, gli utenti sono stati complessivamente oltre 483mila. La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, infine, ha 92mila ingressi, compresi i laboratori con le scuole e gli eventi. headtopics.com

È soddisfatto Christian Greco, direttore del Museo Egizio: «Per il quarto anno registriamo incrementi: è il risultato delle politiche di trasformazione scientifica e di rinnovamento generale». La presidente Evelina Christillin ringrazia «il pubblico per l’affetto con cui continua a seguirci e ci spinge a migliorare».

Quanto a Venaria, tra le mostre più gettonate dai turisti e dai torinesi, bisogna ricordare "David LaChapelle. Atti divini" che ha già totalizzato oltre 50mila visitatori paganti: aperta fino al 6 gennaio.Il 2019 dei Musei Reali ha anche avuto l’avallo di un riconoscimento prestigioso, l’European Heritage Award/Premio Europa Nostra 2019, ricevuto a Parigi per i lavori di recupero della Cappella del Guarini.

Per Torino Musei, l’assessora Francesca Leon commenta: «I dati positivi sono il termometro di un sistema che miscela l’offerta di mostre temporanee con la valorizzazione delle collezioni permanenti: un punto di forza del nostro territorio su cui la città crede e investe risorse».

«Chiudere il 2019 con un segno positivo è un importante traguardo – sottolinea Enzo Ghigo, Presidente del Museo Nazionale del Cinema – frutto del lavoro di squadra». E il direttore Domenico De Gaetano annuncia che «Il 2020 sarà interamente dedicato a Torino Città del Cinema». headtopics.com

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Importante anche per il Mauto l’attività extramuseale, come precisa il direttore Mariella Mengozzi: «La messa in moto della Cisitalia Nuvolari ha portato il museo fuori dal museo, correndo nelle gare storiche italiane». Del resto, come detto, anche per il Castello di Rivoli, le attività esterne portano a quadruplicare l’utenza: «Siamo sempre più internazionali – spiega la direttrice Carolyn Christov-Bakargiev – come rivela il più 80% di articoli su giornali stranieri, dal Financial Times al New York Times, che ci hanno dedicato intere pagine. Merito di mostre che attirano tanto pubblico dall’estero».

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