Libri, Libro, Recensione, Recensioni, Cultura, Terza Pagina, Letteratura, Narrativa, Poesia, Racconti, Saggi, Saggistica, Scrittori, Autori, Biblioteca, Letterario, Critica Letteraria, Titolo, Editore, Autore Della Recensione

Libri, Libro

Merkel, l’eredità difficile

Merkel, l’eredità difficile

03/04/2021 01.18.00

Merkel, l’eredità difficile

Il campo conservatore è lacerato dai dubbi su chi lanciare nella battaglia per la successione alle elezioni di settembre. E la sconfitta non è né impossibile, né lontana | Editoriale di Paolo Valentino per il Corriere

shadowStampaEmail«La fine della maestà non muore mai da sola, ma come un gorgo trae con sé tutto ciò che le è vicino».La profezia di Rosencrantz nell’Amleto di Shakespeare fotografa bene il rischio di fronte al quale si trova la Cdu tedesca, a sei mesi dall’uscita di scena della cancelliera che l’ha tenuta al potere per 16 anni, assicurando alla Germania stabilità e buona gestione dell’economia. Raramente una lunga stagione di dominio si chiude in modo quieto e indolore. E l’addio della madre della nazione non fa deroga. Ma la fine imminente dell’era Merkel annuncia anche una nuova fase nella vita pubblica tedesca: dopo il letargo ultradecennale indotto dalle certezze rassicuranti dell’eterna cancelliera, in Germania è tornata la politica e Berlino si avvia a diventare il più grande laboratorio d’Europa.

Vietate le seconde domande Vaccino Covid, Draghi: “L’eterologa funziona, la farò anch’io” Ribery apre le porte del suo mega yacht

Alcuni fatti, nelle ultime settimane, hanno cambiato radicalmente le coordinate del Paese. Nell’ordine, le elezioni regionali nel Baden-Württemberg e in Renania-Palatinato, dove la Cdu è crollata ai minimi storici. Lo «scandalo delle mascherine», che ha costretto alle dimissioni tre deputati cristiano-democratici e soprattutto ha svelato un verminaio di attività lobbistiche e laute commissioni che sta già costando una grave emorragia di consensi. Infine, le pubbliche scuse al Paese di Angela Merkel, che si è dovuta rimangiare un lockdown duro per la Pasqua, mal pensato e ancor peggio preparato: mea culpa onesto e coraggioso, ma segnale di strutturale debolezza. Anche perché seguito da un silenzio che tradisce assenza di piani e rassegnazione.

A far da comune tela di fondo ai tre eventi è infatti il sostanziale fallimento del governo e dei Länder tedeschi nella lotta alla pandemia:aumento di contagi e decessi, caos nelle misure, liti furibonde tra la cancelliera e i premier regionali, soprattutto flop clamoroso della campagna di vaccinazione, che finora ha visto appena il 10% della popolazione ricevere una prima dose e meno del 5% anche la seconda. headtopics.com

Le conseguenze sulla politica tedesca sono autentiche scosse sismiche.Lo spettro evocato dalle urne di Stoccarda, dove per la prima volta è emersa la possibilità di una coalizione «semaforo» tra Verdi, Spd (rossi) e liberali (gialli), aleggia ora anche sui sondaggi nazionali, con la Cdu-Csu crollata al 25%/28% delle intenzioni di voto. L’ipotesi di un governo senza l’Unione non è più né impossibile né lontana.

Tanto più che la Cdu appare in pieno marasma e Merkel, che per anni ne ha da sola stoicamente coperto i problemi,non è più in grado di stabilizzarla. La cancelliera si è di fatto già congedata dal partito, ma il vuoto che lascia appare incolmabile. Il campo conservatore è lacerato su chi lanciare nella battaglia per la cancelleria alle elezioni di settembre: allo sbiadito candidato naturale, il premier renano e neopresidente del partito Armin Laschet, molti nella Cdu preferirebbero il carismatico Markus Söder, premier della Baviera e capo della gemella Csu.

Perfino Merkel sembra prendere le distanze da Laschet, che pure si vuole in continuità con il suo corso centrista e moderato.In un’intervista televisiva vista da milioni di tedeschi, la cancelliera lo ha attaccato personalmente, additandolo fra i premier regionali che hanno ignorato le misure restrittive concordate tra lei e i capi dei Länder. «Non sono stato contento», ha ammesso Laschet, il cui livello di popolarità è bassissimo rispetto al rivale bavarese, che per ora preferisce rimanere sottotraccia. «Armin Laschet — profetizza un dirigente della Cdu — non diventerà cancelliere, ma sarà l’ultima vittima di Angela Merkel».

Il problema è che neppure Markus Söder è garanzia di vittoria.L’era Merkel, che verso l’esterno ha segnato il trionfo della Germania come potenza esportatrice mondiale, all’interno è stata caratterizzata da scarso dinamismo politico e da un sostanziale autocompiacimento che ha ignorato sfide decisive come la digitalizzazione e un’audace agenda verde. Sfide che ora bussano alla porta. In più la Germania deve ridefinire insieme all’Europa i rapporti transatlantici, alla luce del nuovo patto offerto dall’Amministrazione Biden. La Cdu-Csu non sembra avere direzione strategica per affrontarle. Merkel è stata il volto rassicurante e per bene di quest’epoca un po’ Biedermeier, opulenta ma piatta, semplice e restia alla soluzione dei grandi problemi, come l’Austria della Restaurazione. Ma ora si lascia dietro un partito smarrito e in piena convulsione. Nuovi protagonisti appaiono all’orizzonte, per primi i Verdi che sulla green economy possono vantare 40 anni di storia e si presentano come i più credibili interpreti della nuova modernità. Tutto può succedere in Germania. Anche che il prossimo cancelliere (o la prossima cancelliera) abbia il colore della speranza. headtopics.com

Roma, autobus in fiamme sulla Portuense, nessun ferito Italia-Galles: tutte le news della vigilia Risveglio lento a Venezia. I turisti sono tornati ma solo nei weekend

2 aprile 2021 (modifica il 2 aprile 2021 | 22:19) Leggi di più: Corriere della Sera »

Noi domani, la scuola che verrà. Le animazioni tratte dal concorso di scrittura Zanichelli -Scuola Holden | Sky TG24

Sky TG24 ha tradotto in illustrazioni animate due tra gli scritti scelti e poi pubblicati sul sito Zanichelli (qui potete leggere tutti i testi). Le due puntate della serie NOI DOMANI sono a cura di Andrea Dambrosio e Fabio Vitale.

Il Covid affonda Merkel Elettori delusi dalla Cdu - Il Fatto QuotidianoSe le elezioni generali in Germania si tenessero domani anziché alla fine di settembre, il partito cristiano democratico Cdu attualmente alla guida del governo federale assieme alla costola bavarese Csu e ai socialdemocratici della Spd potrebbe uscire di scena con la propria ormai storica leader, l’attuale cancelliera Angela Merkel che non sarà più della partita … Almeno i loro sondaggi non sono pilotati... marcotravaglio Il covid affonda tutti... Ma dopo più di un anno chi è che non si rompe. Anche i tedeschi hanno gli attributi

Germania, la Cdu vota Laschet candidato cancelliere: ecco chi è l’erede di Angela MerkelPer lui 31 voti su 46 della direzione dei cristiano-democratici. L’avversario Söder aveva detto che avrebbe accettato il verdetto. Figlio di un minatore, convinto europeista, il leader del partito sconta però molti passi falsi e sondaggiin caduta libera

Brevetti liberi per i vaccini, Merkel contraddice Biden: “Non si aumenta così la produzione”Il governo tedesco contro l’appello Usa di togliere la proprietà intellettuale al farmaco anti-Covid: più danni che benefici. Scettica anche le Ue Solo i miopi e i cretini non capiscono che finché ci sarà anche 1 solo focolaio di Covid ovunque nel mondo saremo tutti a rischio pandemia. brevetti

Brevetti vaccino, l'Europa spaccata tra Merkel e Biden. Macron fa retromarcia sulla liberalizzazione, Draghi appoggia Washington - Il Fatto QuotidianoSeguire Joe Biden o Angela Merkel? Non c’è pace per la travagliata Unione europea, anche la questione della liberalizzazione dei brevetti sui vaccini anti Covid diventa una lacerante questione diplomatica. Così al vertice di Oporto, dove i 27 sono riuniti, vanno in scena avances, consensi, dissensi, giravolte. Alla fine ne esce, come al spesso accade, … Macron e' il cagnetto della Merkel, gli avra' detto: tu fai cuccia!😡! Profitto...

Dal welfare ai vaccini, Draghi protagonista del vertice Ue (in presenza) di Porto, grande assente la MerkelLa riunione vedrà per la prima volta la presenza di Mario Draghi e la contestuale assenza della cancelliera tedesca che fino all'ultimo ha cercato (inutilmente) di convincere il premier portoghese Antonio Costa a tenere la riunione in formato digitale. Tema centrale la deroga sui brevetti dei vaccini annunciata dall'amministrazione Biden e l’obiettivo Ue di creare 2 milioni di posti di lavoro