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Melissa Satta: «Nessuno mi ferma» - VanityFair.it

Vi siete mai allenati con lei? #Fitness @sattamelissa

11/06/2020 15.01.00

Vi siete mai allenati con lei? Fitness sattamelissa

Showgirl, mamma, moglie e fitness lover, Melissa Satta, durante la pandemia è stata vicino alla sua community di oltre 4 milioni di follower condividendo i suoi allenamenti. Una passione che potrebbe diventare altro

A volte le cose avvengono per caso. PerMelissa Satta, 34 anni, sarda (nata a Boston da genitori di origine gallurese,ndr), ex velina, moglie del calciatore Kevin-Prince Boateng, nonché mamma di Maddox, sei anni, è stato così. A 16 anni era stata notata per dei casting, ma i suoi genitori non le permisero di lavorare, volevano che si diplomasse. Arrivata a Milano per studiare all’università le fu chiesto di partecipare al primo provino per la tv, a Roma: si ritrovò a fare la valletta nel programma di Teo Mammucari Mio fratello è pakistano.

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«Avevo appena iniziato i corsi, ma scelsi di fare televisione. Lo stesso anno in maggio, ero in Sardegna, mi chiamò Mediaset per incontrare a Milano il casting director Gianna Tani. Ci andai, senza aver capito di cosa si trattasse, ed era per Striscia la notizia».

Così è iniziata la sua carriera in tv. Oggi la storia si ripete. Prima che scoppiasse l’emergenza Covid-19, Melissa Satta aveva pensato di lanciare una rubrica di fitness,#trainingwithmelissa, che poi durante la quarantena, che i Satteng – crasi di Satta & Boateng – stavano trascorrendo in Turchia, dove il calciatore si era trasferito per giocare nel Besiktas, per caso è diventata un appuntamento social gratuito, dalle migliaia di visualizzazioni, indispensabile per la sua community di oltre 4 milioni di follower. headtopics.com

Com’è nato #trainingwithmelissa?«I miei follower da tempo mi chiedevano come facevo a tenermi in forma. Così a un certo punto ho iniziato a pubblicare video di allenamenti di un’ora con la mia personal trainer Francesca Del Santo. Un progetto che stavo perfezionando quando è scoppiata la pandemia. Allora ho proposto a Francesca, nella noia micidiale della quarantena, di farlo insieme tutti i giorni in diretta, perché dovevo trovare un modo per mantenermi attiva, stancarmi e non restare sveglia fino alle quattro del mattino. È diventato un appuntamento fisso, alle 17:30 con lei o con altri professionisti, come Samantha Crippa, coreografa di Striscia, o Valentina Lequeux, che si è collegata da Miami per una lezione a corpo libero».

Come si conciliano un training come il suo che fa pensare di poter arrivare al suo fisico e il movimento body positivity?«L’allenamento è per tutti, ci si allena per se stessi, perché si vuole stare bene e scaricare tensione o per dimagrire, ma anche per divertirsi. È adatto a chi vuole evitare di stare male dopo questo lungo periodo di sedentarietà, perché può prevenire i dolori, ma anche alle ragazze più giovani che, prima di andare al mare e affrontare la prova costume, vogliono vedersi più toniche. Facciamo crossfit per aumentare la resistenza e la forza dei muscoli, oppure con focus glutei, gambe o braccia. Donne e ragazze mi scrivono chiedendomi “ti prego alleniamoci ancora”, ringraziandomi perché si sentono motivate a ritagliarsi 40-50 minuti di tempo per se stesse o con i mariti. Non sono specializzata, ma sono un’appassionata di fitness e posso trasmettere solo la mia passione. La cosa che mi piace di più è che in molte ora mi chiedono “quando tutto sarà finito troverai il tempo per noi?”. E poi non è vero che non si può arrivare a un fisico come il mio, chi vuole farlo deve metterci buona volontà, ma non è neanche obbligatorio. Magari chi non riesce a seguirmi da subito può cominciare con metà allenamento, e aumentare man mano. Basta fermarsi quando non ce la si fa più. Prima o poi si raggiunge l’obiettivo».

Quando è scoppiata la passione per il fitness?«Da quando ho iniziato a camminare non ho mai smesso di fare sport. Da piccola ero spericolata, andavo in bici, sui pattini, sui rollerblade, mi arrampicavo e saltavo sulle rocce. A tre anni già nuotavo. Con i miei fratelli praticavo tutti gli sport all’aperto, andavo a cavallo e giocavo a tennis, facevo wakeboard. Ho provato anche ginnastica artistica, ma non faceva per me, avevo bisogno di fare cose da maschi. A 15 anni sono entrata in una squadra di calcio di serie C. In estate i miei mi mandavano in un college americano dove facevo tutti gli sport, anche il tiro al bersaglio, l’arco, la canoa, e da lì è nata la mia passione per l’attività fisica e me la sono sempre portata dietro. Adesso che vivo in città l’ho adeguata, ho meno tempo e vado in palestra tre volte a settimana e gioco a tennis».

Quante ore si allena al giorno?«Non tante ore, è la cosa più sbagliata; meglio un’attività mirata, io faccio un’ora intensa fatta bene senza chiacchiere, mettendomi con orologio alla mano, per fare pause di un minuto e mezzo tra un circuito e l’altro. Il telefono non esiste quando mi alleno e, dato che sono una perfezionista, mi piace avere un personal trainer che mi corregga e mi faccia fare gli esercizi al meglio. Quando sono via prendo i miei auricolari e corro per mezz’ora all’aperto, faccio esercizi con i pesi, gli elastici o sul tappetino. Non amo lezioni di gruppo». headtopics.com

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Quali sono i principi su cui si fonda il suo benessere?«Sicuramente fare movimento è ciò che mi aiuta a star bene, la sensazione che ho dopo è quella che mi motiva a continuare. Curo l’alimentazione, nel senso che mangio sano, se mi alleno non torno a casa e mangio cibi ricchi di zuccheri o altre schifezze. Sono fortunata perché non amo i dolci. Il nutrizionista mi ha insegnato che quando mi alleno devo seguire la regola del piatto diviso in tre: carboidrati, proteine, verdure, e se non mi alleno mangio carboidrati e verdure oppure proteine e verdure. Non ho mai fatto una dieta in vita mia, ma la pizza è il mio punto debole e i carboidrati sono presenti tutti i giorni nella mia alimentazione. Preferisco la pasta integrale, che è un po’ più sana, e i sughi li cucino tutti senza soffritti. Siamo abituati a sapori forti, con tanto sale o zucchero, ma se inizi a mangiare con la giusta quantità di condimenti il fisico cambia, perdi i grassi in eccesso e stai meglio».

È da questa disciplina che ha verso se stessa che arriva la capacità di andare avanti e superare le difficoltà?«Dal carattere, c’è chi è più forte e chi più sensibile. Le difficoltà ce le abbiamo tutti nella vita, chi deve affrontare la perdite di persone care, chi separazioni, l’unico modo per superarle è farsi forza. La sofferenza la proviamo tutti, l’importante è non darsi per vinti, perché prima o poi se ne esce. Quando ho un periodo duro cerco sempre di continuare a fare quello che mi fa stare bene, per non dimenticarlo, solo stancando il corpo riesco a dare più serenità alla mente».

Come l’ha cambiata l’emergenza coronavirus?«Questo momento sarà una lezione di vita per tutti. Bisogna cercare di vedere il lato positivo e non quello negativo. È vero che c’è chi ha perso il lavoro e con quello stipendio arrivava a fine mese, ma se ci buttiamo giù tutti non si va da nessuna parte. La speranza è l’ultima a morire. In questo periodo, tra gioia e sofferenza, ho scelto di allenarmi pubblicamente e usare il mio canale per dare qualcosa a chi mi segue. Ho anche imparato ad avere pazienza, che è diverso dall’essere determinata, quando le cose non puoi cambiarle si devono accettare, punto e basta».

Avete un allenamento di famiglia voi Satteng?«A Istanbul, durante la quarantena, abbiamo improvvisato un circuito di parkour in casa, una disciplina che si fa all’aperto. In teoria si dovrebbe saltare da una parete all’altra passando attraverso ostacoli, noi li abbiamo ricreati usando cose che avevamo a disposizione: un cuscino, una palla, un tappetino per muoversi da un posto all’altro a suon di musica. Un modo facile e giocoso per far fare attività motoria a un bambino». headtopics.com

Non si ferma mai, neanche con la gravidanza di Maddox si è presa una pausa…«Quando ero incinta mi sono allenata fino all’ottavo mese. Fino al settimo ho usato i pesi, poi ho smesso per non sforzarmi troppo e ho iniziato con il Pilates. Certo, sono stata fortunata perché ho vissuto una bella gravidanza, stavo bene. Dopo un mese e mezzo dalla nascita di Maddox sono tornata al lavoro ed ero già abbastanza in forma, dopo qualche altro mese ero tornata come prima della gravidanza, perché avevo messo su solo dieci chili, il giusto. Ho seguito le solite regole: eccedere significa cedere ai vizi, che non servono a nessuno».

Questo vuol dire che non potremmo mai accorgerci che è in arrivo il secondo figlio perché ha smesso di allenarsi, perché Melissa Satta non smette mai…«No di certo. Per il secondo figlio, bisogna capire quando è il momento giusto, adesso non lo so, vedremo».

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BENESSERE E BELLEZZA SECONDO MELISSA1 «Fare allenamento, soprattutto stretching per dare elasticità ai muscoli».2 «Prendersi cura del corpo dopo l’attività fisica, io faccio la doccia e abbondo con le creme corpo, di recente ho provato i fanghi».

3 «Bere tante tisane naturali depuranti, come quelle al finocchio o all’anice, che compro in erboristeria. Le prendo prima di andare a letto per aiutare a drenare, a volte ne scelgo alcune che attivano l’intestino».4 «La cura di sé si estende a tutti i campi, dal fisico alla mente, all’aspetto esteriore, all’umore. La beauty routine mi fa star bene».

5 «Mai fare diete, a meno che non sia necessario per la salute, ma mangiare sano, scegliendo i prodotti giusti e non pasticciare con cose che non sono utili».6 «Affidarti a persone competenti per consigli di fitness e di nutrizione».

7 «Rispettare il prossimo e gli spazi altrui per avere il proprio spazio per allenarsi o per un momento per sé».8 «Anche se si è mamma e moglie non rinunciare mai al lavoro, alla propria identità».9 «Per glutei di marmo bisogna correre, fare step, tanti squat e stacco da terra. Questi due esercizi di sollevamento pesi io li faccio con carico dai 20 ai 25 kg».

10 «Sì ai carboidrati, da assumere sempre quando si fa allenamento. No agli zuccheri, soprattutto nel caffè». Leggi di più: Vanity Fair Italia »

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