Sergio Mattarella

Mattarella sconcertato dalle tensioni nel governo. Il rischio del'incapacità di decidere

Mattarella e la Liberazione: «Fu una lotta di popolo, no a riscritture della storia»

24/04/2019 23.42.00
Sergio Mattarella

Mattarella e la Liberazione: «Fu una lotta di popolo, no a riscritture della storia»

Sulla Liberazione: «Lotta di popolo, no a riscritture della storia». Quanto all’esecutivo, si dà per scontato che lo stallo sull’orlo dell’abisso si trascinerà almeno fino al voto europeo

L’ultimo strappo, quello sul 25 aprile, contro il quale sono in corso svalutazioni, boicottaggi e diserzioni (per esempio quella di Salvini e dei suoi ministri), cercherà di ricucirlo lui, oggi, a Vittorio Veneto. Con un discorso in bilico tra un passato che non passa, perché si insiste a guardarlo secondo logiche divisive, e un presente altrettanto lacerante. Non lancerà anatemi, ma il suo «no a riscritture della storia» pronunciato ieri, è la premessa per ricordare che in questa data fondante della nostra democrazia tutto si tiene, Sergio Mattarella: dalla Resistenza alla nascita della Repubblica alla Costituzione. Senza che nessuno possa vantare egemonie politiche o contestarle.

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Così, rinfrescherà la memoria a chi si ostina a dire che a impegnarsi nella lotta di Liberazione furono solo i 500 mila partigiani («a prevalenza rossi», si recrimina). Non fu così. Si trattò invece — e lo rimarcherà — di un movimento allargato, nel quale furono coinvolti anche migliaia di nostri militari (per esempio a Cefalonia, nell’Egeo, in Corsica, nei Balcani) e i 600 mila deportati nei lager tedeschi (che avrebbero potuto sottrarsi alla prigionia scegliendo Salò), e le popolazioni civili che aiutarono i «ribelli» rischiando la vita e affiancandoli nelle insurrezioni in varie città e, infine, moltissime donne. E proprio il ruolo femminile il presidente ha voluto che fosse sottolineato a Vittorio Veneto, dove la cerimonia sarà «in rosa».

«Sconcertato»Basterà il suo sforzo di pedagogia civile a preservare il 25 aprile dalle strumentalizzazioni? Difficile, ma potrebbe forse scuotere dall’indifferenza qualcuno, visto che si è arrivati perfino a celebrare il compleanno di Hitler. Questo spera il capo dello Stato, mentre su di lui incombono altre, più complesse questioni. A partire dalla tenuta del governo, ormai sotto stress al punto da materializzare i rischi di una crisi. I due azionisti della maggioranza si rincorrono ogni giorno da un capo all’altro del Paese attaccandosi l’un l’altro e mettendo in scena, nel tempo che resta loro da questa asfissiante campagna elettorale, una politica contraddittoria e ondivaga. Mattarella ne è «sconcertato». Il problema, per lui, è che le categorie politiche tradizionali non valgono più per valutare ciò che può accadere con l’esecutivo «del cambiamento». E se al Quirinale si dà per scontato che questo stallo sull’orlo dell’abisso si trascinerà almeno fino al voto europeo, a preoccupare il presidente sono gli effetti di una scarsa incisività sul fronte dell’economia. E lo dimostrerebbero le misure contenute nel decreto crescita, se arriverà in porto limitando i danni temuti dagli operatori con cui il Colle si sente, che non vedono il riaccendersi di chissà quali prospettive. headtopics.com

Il caso dei vertici di BankitaliaDiversi i fronti aperti. Tutti monitorati da Mattarella, che su uno in particolare ha un dialogo aperto con il premier Conte. È il caso del rinnovo dei vertici di Bankitalia, che non è più un problema italiano: il 9 maggio diventa un problema della Banca centrale europea, e se perdurasse l’immobilismo del governo si paralizzerebbe l’intero sistema delle banche centrali e Draghi sarebbe allora il primo a doversene dolere, cosa imbarazzante. Non dovrebbe essere una partita troppo complicata: scadono alcuni mandati dentro il direttorio e sono ferme alcune nomine. Eppure è una prova di come la conflittualità permanente influisca sulla capacità decisionale del governo. E apre incognite su come in autunno si affronterà una situazione economica difficile. Di qui le inquietudini del presidente, pensando alle scelte della prossima legge di bilancio e ai rapporti tra Roma e la Ue, con cui dovremo negoziare. Ecco il cuore dei suoi timori e domande. Come questa: avranno, i due partner, la responsabilità di intestarsi una manovra lacrime e sangue?

24 aprile 2019 (modifica il 24 aprile 2019 | 22:35) Leggi di più: Corriere della Sera »

Noi domani, la scuola che verrà. Le animazioni tratte dal concorso di scrittura Zanichelli -Scuola Holden | Sky TG24

Sky TG24 ha tradotto in illustrazioni animate due tra gli scritti scelti e poi pubblicati sul sito Zanichelli (qui potete leggere tutti i testi). Le due puntate della serie NOI DOMANI sono a cura di Andrea Dambrosio e Fabio Vitale.

E adesso chi ci LIBERA dal parlamento europeo Questione di tempo. Quale riscrittura, ancora mi dovete spiegare perché nella mia infanzia e poi nel proseguo degli studi mi avete raccontanto nei libri di storia, con inganno che il mio popolo si è unificato all'Italia, invece nella realtà fu commesso un genocidio.

Dopo la via della Seta l’Italia aderisce anche al piano di AbeDopo aver firmato il memorandum di intesa sulla Via della Seta con la Cina, l’Itralai dà il suo appoggio alla visione del primo ministro giapponese Shinzo Abe di una «Regione Indo-Pacifico libera e aperta» in connessione con l'Europa. Lo ha annunciato il premier Giuseppe Conte dopo l'incontro di oggi a Palazzo Chigi con il premier nipponico

Cdm, via libera allo Sblocca-cantieri. Conte: 'Già bollinato, domani in Gazzetta'. Ok al dl Calabria sulla sanità regionale - Il Fatto QuotidianoIl Consiglio dei ministri convocato nella prefettura di Reggio Calabria ha dato il via libera al decreto legge Sblocca-cantieri, a quasi un mese dalla prima approvazione “salvo intese”. È arrivato poi l’ok all’unanimità del cdm anche al dl sulla sanità definito ‘decreto Calabria‘. Il decreto sblocca-cantieri “ha acquisito la bollinatura della Ragioneria e domani mattina (venerdì, ndr)dovrebbe essere pubblicato … Molto bene!!

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Dl crescita «omnibus»: tutte le misure dal superammortamento alla proroga (senza scadenza) su AlitaliaIl provvedimento, che approderà nelle prossime ore sul tavolo del Consiglio dei ministri con l’obiettivo di ottenere il via libera definitivo - dopo il primo sì dell’esecutivo con la formula “salve intese” il 4 aprile scorso - ha in pancia ha misure ad ampio spettro Tutte misure innovative. Ma sti 3 ,sono quelli dell’AVE MARIA ?

Mafia foggiana, Libera mette radici nel paese teatro della strage del 2017: nasce il presidio antimafia a San Marco in Lamis - Il Fatto QuotidianoUn seme, punto d’arrivo di un percorso iniziato nei giorni successivi alla strage che si consumò lungo la Pedegarganica il 9 agosto 2017 e allo stesso tempo l’inizio di un altro finalizzato a mettere in rete le associazioni attive sul territorio. A meno di due anni dai 4 morti ammazzati alle porte di San Marco in … Il primo arrestato deve essere il Sindaco

Sblocca-cantieri, riforma codice appalti: chi non paga le tasse è fuori dalle gare - Il Fatto QuotidianoSe sei un evasore, niente gare. Il decreto Sblocca-cantieri che giovedì a Reggio Calabria ha ricevuto il via libera del Consiglio dei ministri si porta con sé la riforma del codice degli appalti: 81 correzioni ai 216 articoli del codice del 2016, rimasto in gran parte sulla carta. L’obiettivo numero uno è la semplificazione per … Giusto..... Forte! cioè mi volete dire che fino ad oggi non era così? 🤣🤣🤣🤣🤣 quelli competenti facevano lavorare gli evasori...

Consiglio dei ministri slitta alle 19. C'è norma Salva Roma nel decreto crescita, Conte chiede il via libera - Il Fatto QuotidianoIl Consiglio dei ministri è slittato dalle 18 alle 19. All’ordine del giorno non c’è il decreto crescita, in queste ore terreno di scontro tra M5s e Lega, ma sarà comunque sul tavolo del Cdm e verrà esaminato ‘fuori sacco’ perché già approvato il 4 aprile scorso con la formula “salvo intese“. Solo per questo motivo, … Un ulteriore cdm farsa. La presa per i fondelli continua Un Forte Grazie al per la costanza e la precisione dei Twitt di informazione 👏👏👏👏

Salvini: tornare al servizio di leva. L’addio alla naja iniziò con MattarellaNell’ottobre del 2000, il via libera definitivo del Senato alla riforma dell’allora ministro della Difesa, attuale Capo dello Stato, che prevede il servizio militare obbligatorio «solo in caso di guerra o di particolari casi di crisi» Come no. Ti voglio a mettere a norma le caserme in disuso e gli appalti per la fornitura del materiale di consumo. Poco ci costa... Sembra che matteosalvinimi si stia impegnando molto per dare altri buoni motivi ai giovani italiani per emigrare. serviziomilitare è un cialtrone. non sa di cosa parla e non è una sua competenza. Che faccia il ministro degli Interni.

Salva Roma, Salvini: 'Il 4 aprile Lega era favorevole? Cambiato idea, i Comuni mi hanno chiesto: perché a noi no?' - Il Fatto QuotidianoMeno di un mese fa il via libera leghista sul Salva-Roma, con tanto di e-mail interna al Mef, del viceministro all’Economia Massimo Garavaglia, lo scorso 4 aprile. Poi, nel pieno della bagarre politica tra Lega e M5s sul caso Siri, delle polemiche Raggi-Salvini e non solo, sullo stesso Salva-Roma è arrivato il niet del Carroccio. Un provvedimento che ha poi ottenuto soltanto un … Come glielo hanno chiesto? Non è mai in ufficio Poveretto... Perché è la capitale della nazione

Sblocca cantieri, Mattarella firma il decretoSemaforo verde del Quirinale. Il primo via libera in cdm salvo intese quasi un mese fa

Rimborsi ai risparmiatori, nessun ampliamento della platea ma i rimborsi possono finalmente partireNel testo definitivo l’innalzamento a 200 mila euro del patrimonio mobiliare è previsto solo come possibilità dopo il via libera di Bruxelles i rimborsi devono provenire da chi ha rubato i soldi e non dallo stato questo accade perché la magistratura in italia é solo una parte del tumore della repubblica italiana