«Ma la Francia in crisi per il Covid potrebbe vendere la Gioconda?»

12/05/2020 23:44:00

La proposta: «Vendere la Gioconda per salvare la cultura dal Covid»

La proposta: «Vendere la Gioconda per salvare la cultura dal Covid»

Stéphane Distinguin, consulente digitale parigino, ha lanciato la proposta su una rivista. Una boutade? «No. L’unica soluzione per un sistema a pezzi. La compri Bezos»

Quali reazioni ha raccolto la sua proposta?«Le più varie, dai nostalgici della monarchia che inorridiscono, ai conservatori che scuotono la testa e sottolineano come il patrimonio coincida con l’identità di un popolo, ai progressisti che capiscono la mia voglia di guardare verso il futuro. Poi ho avuto anche amici italiani che mi hanno ripetuto ”La Gioconda è nostra”, anche se a differenza di altri tesori presenti nei musei francesi o inglesi la Gioconda non è affatto un bottino di guerra né il frutto di un furto: come è noto fu acquistata dal re francese Francesco I».

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ma che vor dì Sempre lì siamo.... come quando Totò vendette la fontana di Trevi ai turisti stranieri.... Ci sto. Tanto è dei francesi. 😎 Se non ricordo male, la Gioconda è comunque di proprietà della Francia, visto che era stata regalata da Leonardo stesso al re, mentre era lì ospite (o lavorava,non ricordo)

Articolo orribile Vendetevi voi un rene no? La regaleranno, solo quello sanno fare. PEZZI DI MERDA. Dovete fallire. Subumani senza dignità. La Gioconda appartiene al Museo del Louvre! Siete talmente scarsi che io vi boccerei subito, altro che rimandati a settembre!

Blog | Per il post covid non serve la normalità, ma un nuovo sistema di pensiero - Alley OopÈ dall'inizio della pandemia che si dice che ne usciremo migliori. Forse sì, se accetteremo un nuovo sistema di pensiero. Serve davvero un sistema nuovo. Via la feccia che ci ha portato a queste condizioni. Il nostro amatissimo Dante nell’Ulisse: “fatti non foste a viver come bruti ma per seguir VIRTUDE E CONOSCENZA”. Grazie per averci fatto conoscere il filosofo Morin veramente notevole...e speriamo che il terzo millennio inizi da qui👍 Quando chiudete ?

E se la accatta la Cina... Cazzate da fcbk.. !!!🤦🏻‍♂️ Pensavo Twitter avesse un livello leggermente più alto Io, per non sbagliare, venderei il Corriere della sera. Peccato che nessuno voglia accollarsi sta schifezza di giornale Serata di grandi idee....

Susan Sontag che sapeva parlare di tutto ma non del suo amore per le donneLa nuova e accuratissima biografia dell’autrice americana, scritta da Benjamin Moser, è appena stata premiata con il Pulitzer. Rilancia l’enigma di un’intellettuale capace di abbattere ogni pregiudizio. Tranne questo

Indagine sierologica, Istat: non c'è obbligo test ma cittadini rispondano'È fondamentale che le persone, inserite nel campione casuale, diano il loro contributo. Partecipare non è obbligatorio ma è un bene per se stessi e per l'intera comunità'. Lo afferma l'Istat in una nota sottolineando che la titolarità dell'indagine sierologica su Covid-19 è di ministero della Salute e Istat. L'obiettivo, si spiega, è capire quante persone hanno sviluppato gli anticorpi al Coronavirus, anche in assenza di sintomi, attraverso l'osservazione di un campione di 150 mila persone sull'intero territorio italiano. Per poi risultare positivi come le papaye? Stiamo aspettando che arrivi una richiesta per capire come siamo messi Stiamo aspettando, siamo circa 60 milioni. Grazie fateci sapere.

Terremoto vicino a Roma: 'Zona colpita poco sismica ma va monitorata' - ItaliaTerremoto vicino a Roma: 'Zona colpita poco sismica ma va monitorata' VIDEO ANSA

Verso l'intesa su permessi a migranti, 6 mesi ma vincoli - Politica

Ma Meloni e Storace la difendono - Il Fatto QuotidianoC’è una destra che si dissocia dal mainstream di destra nei confronti della liberazione di Silvia Romano. Ieri, infatti, i giornali destrorsi e i loro fan sui social grondavano veleno contro la cooperante italiana e la sua conversione. “Abbiamo liberato un’islamica”, titolava Libero. “Islamica e felice. Silvia l’ingrata”, gli faceva eco il Giornale. Con Alessandro … Qui fatta ci cova... FDI è diventato ONGghista. FDI inizierà a cantare Bellaciao. FDI è diventato politically correct. Sorpresa, spero che sia 'vero' e non condito in coda con commenti di sapore patriarcale e paternalista. Comunque accogliamo queste notizie con un certo sollievo. Dove trovo i testi delle dichiarazoni?

Tutti i bollettini della Protezione Civile Quali reazioni ha raccolto la sua proposta? «Le più varie, dai nostalgici della monarchia che inorridiscono, ai conservatori che scuotono la testa e sottolineano come il patrimonio coincida con l’identità di un popolo, ai progressisti che capiscono la mia voglia di guardare verso il futuro.Click to share on Twitter (Opens in new window) Ma non dovevamo uscirne migliori? In molti se lo stanno chiedendo, osservando come dopo la prima settimana di Fase 2 imperversano polemiche, attacchi, complottismi, dalle timeline dei social ai balconi di quartiere, tutti sono in guerra con tutti.Nel febbraio del 2000 Susan Sontag sta per pubblicare In America , il suo secondo best seller di narrativa e il libro che la consacrerà come romanziera, oltre che come la critica più importante della sua generazione.Coronavirus2020/05/11 14:09 Coronavirus Condividi 11 maggio 2020"È fondamentale che le persone, inserite nel campione casuale, diano il loro contributo.

Poi ho avuto anche amici italiani che mi hanno ripetuto ”La Gioconda è nostra”, anche se a differenza di altri tesori presenti nei musei francesi o inglesi la Gioconda non è affatto un bottino di guerra né il frutto di un furto: come è noto fu acquistata dal re francese Francesco I». Lei fa l’esempio del «Salvator Mundi» di Leonardo da Vinci, messo all’asta a New York nel 2017 e venduto a un miliardario saudita per 450 milioni di dollari. Circa a metà del periodo di lockdown da cui stiamo lentamente uscendo, mi sono imbattuta nel servizio di un telegiornale nazionale che mostrava le più belle piazze d’Italia vuote come modellini di architettura. Ma la Gioconda non è inestimabile? «Non direi, ci sono criteri per azzardare un prezzo. Nel 1993 ha messo in scena Beckett nella Sarajevo assediata dalla guerra della ex Jugoslavia, sfidando fame, colpi di mortaio e cecchini. Diciamo come minimo cinquanta miliardi, ovvero cento volte il Salvatori Mundi di Leonardo? Si calcola che due milioni di turisti l’anno vadano al Louvre soprattutto per vedere Monna Lisa. L’inquadratura sulla fontana di Trevi si riempiva all’improvviso di turisti, e qualcosa nei miei pensieri si è fermato. Possiamo stimare quindi che la Gioconda frutti al Louvre e indirettamente all’economia francese (tra merchandising, alberghi e biglietti aerei) grosso modo tre miliardi di euro l’anno.

Una base d’asta di 50 miliardi mi pare ragionevole. La pandemia ha drammaticamente portato alla luce che viviamo in un mondo di estrema complessità, che c’è una forte interconnessione tra le persone, ma anche tra le persone e la natura. Quel segreto noto a tutti Non c’è niente che sembri farle paura. Sull’opportunità di dare un valore ai gioielli di famiglia in tempi difficili, c’è il precedente di Detroit, la città che in pieno fallimento nel 2014 chiese a Christie’s di stimare i capolavori del suo museo ottenendo la cifra di 866,9 milioni di dollari». E chi la comprerebbe? «Penso che gli acquirenti non mancherebbero. Vero o no, bisognerebbe tenerne conto. Jeff Bezos ha speso poco meno per il suo recente divorzio. «Credo sia qualcosa che non avrei mai pensato di dover dichiarare, dal momento che mi sembra la cosa più naturale del mondo». Oppure si potrebbe pensare a una sua sponsorizzazione, oppure ancora imitare quel che già si fa nel mondo dell’arte contemporanea per monetizzare le opere di alcuni artisti ricorrendo a token non fungibili e blockchain. In questo la retorica dello stato di guerra che ha accompagnato la quarantena non è stata d’aiuto: le guerre, per chi le ha vissute solo nei libri di storia, iniziano e poi finiscono, e la vita riprende da dove si era lasciata.

La Gioconda a garanzia di una nuova moneta virtuale. Insomma una volta accettato il principio di sfruttare in modo diverso, più moderno, il valore della Gioconda, si aprono molte prospettive». Va poi rilevato che questo evento, la pandemia tuttora in atto, è talmente straordinario che non può essere ricondotto a categorie conosciute. È difficile immaginare adesso quanto fosse difficile, prima di internet e del suo sterminato catalogo di letture e visioni, arrivare a libri e film d’autore fuori da una grande città. Ma a lei la Gioconda proprio non piace? «Non particolarmente. La trovo un po’ inquietante, e non mi piace neanche la passione nazionalista che suscita da sempre. Per alcuni è stato chiaro subito, altri ci stanno arrivando gradualmente: non torneremo alla normalità, perché la normalità non esiste. Senza voler fare della psicologia a buon mercato, il fatto che il soggetto del quadro sia una donna forse ha qualche peso. A distanza di mezzo secolo — e con la presunzione degli adolescenti che trattano i classici da pari — a me era successa la stessa cosa con lei.

Attorno alla Gioconda c’è un’ossessione del possesso. E tutto sembra raccontarci, in questo momento, quanto quella letture fosse sbagliata. Liberiamocene, e usiamo quei soldi per pensare al futuro della cultura e dell’arte». 12 maggio 2020 (modifica il 12 maggio 2020 | 21:17) © RIPRODUZIONE RISERVATA . Il primo stimola l’immaginazione e la creatività nella ricerca di nuove soluzioni. Una donna che pensava il presente, una donna che scriveva.