Lo sfogo di Conte per far capire che l’Inter ha ancora troppi limiti

Lo sfogo di Conte per far capire che l’Inter ha ancora troppi limiti

07/11/2019 03.17.00

Lo sfogo di Conte per far capire che l’Inter ha ancora troppi limiti

Le dichiarazioni dell’allenatore nel post-Dortmund sono un chiaro messaggio al club, ai giocatori e a tutto l’ambiente nerazzurro

. È fuori strada chi pensa a una contrapposizione tra l’allenatore e l’ad nerazzurro. Il rapporto è saldo, di fiducia. L’obiettivo dell’allenatore era far aprire gli occhi all’ambiente Inter, a chi pensava di aver colmato il gap con la Juventus e le big europee. A chi soprattutto non è stato abbastanza chiaro nel dire quali sono gli obiettivi di questa squadra e quali le sue reali potenzialità.

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«La programmazione l’ho fatta io insieme ai dirigenti, l’ho sempre detto e lo ribadisco.Magari mi sono fidato di alcune situazioni e non avrei dovuto. Mi riferisco ai limiti della rosa. Per provare a essere competitivo, per fare bella figura, bisogna essere attrezzati numericamente per fare competizioni importanti. Siamo l’Inter», le parole come macigni nel ventre del Westfalenstadion di Dortmund.

Non serve granché per interpretarle, Conte è chiaro.A parte lo sfogo dettato dalla sconfitta, sotto c’è la voglia dell’allenatore di vincere al primo anno. Una ribellione contro l’idea di partecipare e basta, di farsi andar bene un piazzamento. Una sfida di mentalità, per scardinare un concetto pericoloso: non si può fare, accontentiamoci. headtopics.com

La possibilità di vincere invece Conte la vede, per questo la sconfitta di Dortmund gli brucia il doppio.Pregiudica il cammino in Champions(ora ci si qualifica di certo e senza far calcoli solo con due vittorie), ma un’eventuale eliminazione sottrarrebbe risorse vitali per il mercato. La preoccupazione di Conte sono proprio i prossimi due mesi e come arriverà a gennaio. Con una rosa così ristretta tenere il passo della Juve non è semplice. L’allenatore ha fatto un miracolo a rimanere in scia ai bianconeri, l’anno passato a questo punto i Campioni d’Italia avevano già 6 punti di vantaggio sulla seconda. L’obiettivo è ritrovarsi a gennaio attaccati alla Juventus, così da avere un’arma in più da spendere con la proprietà per tentare davvero di vincere subito lo scudetto.

Su questo c’è stato un confronto mercoledì ad Appiano Gentile tra Conte, Marotta, Oriali e Ausilio.Servono rinforzi, anche perché quando il tecnico dice «mi sono fidato di alcune situazioni» si riferisce alla rosa attuale. Sperava che certi elementi facessero un salto di qualità, ma non c’è stato. In estate aveva chiesto gente esperta come Dzeko, Llorente e Vidal. La proprietà ha fatto un mercato importante, ma incompleto e s’era già visto a Barcellona e nella partita con la Juve: per certi livelli servono i giocatori giusti.

Marotta da settimane deve fare da pompiere, sa stare vicino al tecnico e sa, soprattutto, che il «pacchetto Conte» comprende anche sfoghi duri.L’ex c.t. ha quel carattere: lo porta a vincere, ma anche a fare di testa sua.Il tecnico si è reso conto di aver trasceso nella forma, la sostanza però rimane.

L’ad nerazzurro si adopererà per andargli incontro, per mettergli a disposizione tre giocatori di livello internazionale a gennaio, non rincalzi numeri: quelli non servono a nessuno.Il presidente Steven Zhang non era in Germania.Gli uomini di Suning, in Cina, hanno però registrato le parole del tecnico. «Spero solamente che questo tipo di partite facciano capire alcune cose a chi le deve capire. Che venisse qualche dirigente a dire qualcosa», un altro punto saliente dello sfogo di Conte. Alla proprietà saranno fischiate le orecchie. Pure lo spogliatoio è rimasto colpito dallo sfogo, più di un giocatore era incredulo. L’Inter è a un bivio, decidere di essere vincente e investire o accontentarsi di partecipare. La seconda opzione però non contempla Conte. headtopics.com

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