Lettera degli agenti di viaggio sardi: «siamo come i dipendenti, aiutateci»

Lettera degli agenti di viaggio sardi: «siamo come i dipendenti, aiutateci»

01/04/2020 16.17.00

Lettera degli agenti di viaggio sardi: «siamo come i dipendenti, aiutateci»

Richieste al governo di sostegni finanziari, dai bonus alla sospensione dei mutui per sostenere l’occupazione

2' di letturaSubito interventi per garantire il reddito, «equiparando quello dei datori di lavoro ai dipendenti» e poi una serie di misure per evitare successivamente il tracollo. È quanto chiedono circa200 agenti di viaggiolettera aperta

Atlantia, Zingaretti su La7: 'Su concessioni si decida, ora basta. Va evitata la vergogna di riaprire ponte Morandi senza verificarle' - Il Fatto Quotidiano A Pompei il mistero della piccola Mummia - Arte Orsa a spasso con quattro cuccioli nel Parco d'Abruzzo - Ambiente & Energia

inviata al presidente del Consiglio, al governatore e ai parlamentari sardi.«La situazione è veramente drammatica - dice Francesca Cocco, portavoce del comitato e impegnata nel settore da trent’anni - per questo motivo è necessario che ci siano misure concrete e rapide per sostenere un settore che contribuisce a creare il 13% del Pil, contribuendo a far girare l’economia».

Punto di partenza i 600 euro. «Un contributo a dir poco insufficiente, se si considera che un’agenzia di viaggio con un solo dipendente ha come minimo costi fissi mensili 10 volte superiori a questa somma - argomenta-. Si tratta dello stesso contributo che avete destinato a qualcuno per le babysitter, meno di quanto molti percepiscono con il reddito di cittadinanza e sicuramente meno di quanto percepiranno i nostri dipendenti per la cassa integrazione». Da qui le due richieste. Per l’immediato, con l’equiparazione degli «interventi dei datori di lavoro a quelli adottati in favore dei dipendenti: la maggior parte di noi non gode di alcun tipo di ammortizzatore sociale e deve sostenere ogni mese dei costi fissi».

E per la prospettiva. Con una serie di misure che possano contribuire asuperare le criticitàche vanno dal «mancato guadagno per almeno un anno, il tempo necessario e e minimo perché il comparto possa rientrare a regime», con le «difficoltà a mantenere gli

attuali livelli occupazionali». Poi c’è l’aspetto legato alla «perdita di denaro - oltre che la liquidità, voucher e cause». Quindi un elenco di contromisure che gli agenti di viaggio chiedono siano considerate «nella stesura del prossimo Decreto Urgente e Provvedimento Legislativo Regionale».

Per gli agenti di viaggio è necessario adottare soluzioni che possano favorire «prestiti a tasso zero garantiti della Regione o dallo Stato, da restituire fino a 24 mesi, con data di pagamento della prima rata dopo 3 mesi dalla erogazione, sospensione di mutui, prestiti e leasing alle agenzie di viaggio per una 12 mesi «sia relativamente alla quota capitale che a quella interessi», ammortizzatori sociali per lavoratori dipendenti, «un contributo per i titolari di agenzia viaggio di mille euro al mese per almeno sei mesi. E poi esonero pagamento contributi Inps, proroga delle scadenze fiscali, sospensione e successiva rateizzazione in 36 mesi di tutti i pagamenti fiscali per 12 mesi, credito d’imposta sia per le perdite sia per chi investe nel turismo dopo la crisi e sgravi fiscali per i clienti viaggiatori».

Leggi di più: IlSole24ORE »

Brusaferro (Iss): «Siamo arrivati al plateau dei contagi, ma le misure servono ancora»Il presidente dell’Istituto superiore di sanità vede addirittura una decrescita dei nuovi casi in Lombardia e nelle Marche. ««Ma guai ad abbassare la guardia, ora gestire la discesa»

L’Onu dona 250.000 mascherine a New York. De Blasio: “Siamo in guerra contro il coronavirus”La Grande Mela sta combattendo una delle battaglie più dure. Nelle ultime 24 ore sono morte 253 persone

Il Commissario Montalbano: i 10 luoghi da sogno visti nella fiction di Rai1“Il Commissario Montalbano”: i 10 luoghi da sogno visti nella fiction di Rai1

Carcere, c’è un altro virus: quello dell’inerzia del governoIl coronavirus aggrava la situazione già complicata degli istituti di pena del nostro Paese sscuto Si lasciano le persone oneste senza risorse, senza soldi, senza aiuto, senza futuro, ma ci si preoccupa per i galeotti, gente che ha commesso atti delinquenziali che sta pagando. Questo Paese fa ridere i polli.

Coronavirus, il cinema raccoglie l’appello di Pupi Avati: “La Rai faccia cultura”In una lettera firmata da oltre 150 autori - tra cui Verdone, Morante, Rohrwacher, Zingaretti, Taviani - e indirizzata alle istituzioni si chiede di programmare più film, documentari e concerti di qualità Sarebbe ora. Grazie Pupi Avati Abbiamo un patrimonio di film! Basta porcate in TV... dateci la qualità. Vogliamo istruirci. Siamo stufi del trash. Sono pienamente d'accordo con Verdone e gli altri suoi colleghi.

I musei dopo la pandemiaRoberta Scorranese intervista il direttore degli Uffizi di Firenze Eike Schmidt