La storia della commessa del supermarket: “La baby sitter costava metà stipendio, così mi sono arresa”

La storia della commessa del supermarket: “La baby sitter costava metà stipendio, così mi sono arresa”

06/06/2020 08.54.00

La storia della commessa del supermarket: “La baby sitter costava metà stipendio, così mi sono arresa”

TORINO. Più che per volontà, mi sono dovuta licenziare per necessità». Maria Pia, 42 anni, ha un figlio di 11 anni e il secondo che compirà 1 anno il 6 luglio. Aveva un lavoro a tempo indeterminato come cassiera in un supermercato della cintura Torinese, ma a fine marzo non è riuscita più a reggere il peso della cura dei figli sommato al lavoro che aveva ripreso da poco e si è licenziata. «Non sono arrabbiata, solo rassegnata alla situazione. Non penso sia colpa di nessuno ma purtroppo basta fare delle sottrazioni per capire che per me lavorare diventava anti economico», racconta la donna. Una storia simile a quella di decine di neo mamme che abbandonano il lavoro per necessità, stanchezza o semplicemente perché non vedono alternative possibili. «Avevo un part time, lavorando nei festivi riuscivo ad arrivare a 900 euro al mese. Pensavo di farcela e ho ripreso il lavoro con entusiasmo dopo la maternità obbligatoria e un po’di facoltativa. Ma poi, con il coronavirus, ho sommato la paura del contagio alla difficoltà di trovare qualcuno che stesse con i miei bambini, oltre alle spese per la baby sitter. Sia io, sia mio marito non potevamo chiedere lo smartworking quindi, con le scuole chiuse, avevo bisogno di qualcuno che si prendesse cura anche del mio figlio grande, oltre che del piccolino. Ci ho pensato per giorni e mi sono resa conto che non volevo rischiare di ritrovarmi in tasca a stento 400 euro. Facciamo qualche sacrificio in più e viviamo con lo stipendio di mio marito, che per fortuna ha un buon lavoro in una azienda alimentare», racconta Maria Pia. Il calcolo è semplice. «Avrei pagato 500 euro al mese per una baby sitter che guardasse i bambini. Visto che mi sono dimessa entro l’anno di vita del più piccolo ho diritto alla Naspi che per quasi due anni compenserà quello che perdo di stipendio. Intanto mi faccio carico dei figli e della casa». Alla fine per Maria Pia si è decisa a compilare le dimissioni volontarie e a richiedere la convalida da parte dell’Ispe

claudia luiseclaudia luise06 Giugno 2020TORINO. Più che per volontà, mi sono dovuta licenziare per necessità». Maria Pia, 42 anni, ha un figlio di 11 anni e il secondo che compirà 1 anno il 6 luglio. Aveva un lavoro a tempo indeterminato come cassiera in un supermercato della cintura Torinese, ma a fine marzo non è riuscita più a reggere il peso della cura dei figli sommato al lavoro che aveva ripreso da poco e si è licenziata. «Non sono arrabbiata, solo rassegnata alla situazione. Non penso sia colpa di nessuno ma purtroppo basta fare delle sottrazioni per capire che per me lavorare diventava anti economico», racconta la donna.

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Una storia simile a quella di decine di neo mamme che abbandonano il lavoro per necessità, stanchezza o semplicemente perché non vedono alternative possibili. «Avevo un part time, lavorando nei festivi riuscivo ad arrivare a 900 euro al mese. Pensavo di farcela e ho ripreso il lavoro con entusiasmo dopo la maternità obbligatoria e un po’di facoltativa. Ma poi, con il coronavirus, ho sommato la paura del contagio alla difficoltà di trovare qualcuno che stesse con i miei bambini, oltre alle spese per la baby sitter. Sia io, sia mio marito non potevamo chiedere lo smartworking quindi, con le scuole chiuse, avevo bisogno di qualcuno che si prendesse cura anche del mio figlio grande, oltre che del piccolino. Ci ho pensato per giorni e mi sono resa conto che non volevo rischiare di ritrovarmi in tasca a stento 400 euro. Facciamo qualche sacrificio in più e viviamo con lo stipendio di mio marito, che per fortuna ha un buon lavoro in una azienda alimentare», racconta Maria Pia. Il calcolo è semplice. «Avrei pagato 500 euro al mese per una baby sitter che guardasse i bambini. Visto che mi sono dimessa entro l’anno di vita del più piccolo ho diritto alla Naspi che per quasi due anni compenserà quello che perdo di stipendio. Intanto mi faccio carico dei figli e della casa».

Alla fine per Maria Pia si è decisa a compilare le dimissioni volontarie e a richiedere la convalida da parte dell’Ispettorato del Lavoro. «Conosco un’altra donna che l’aveva fatto negli anni scorsi ma era dovuta andare di persona. Ora, per il virus, non ho dovuto spiegare nulla: ho fatto tutto da remoto». Ma l’amarezza resta. «Il lavoro per me era uno spazio di libertà, un modo per pensare anche a me stessa e costruirmi un’indipendenza – racconta la mamma –. Ora possono essere felice di passare più tempo con i miei bambini ma certo il futuro mi spaventa. Quando cresceranno riuscirò a trovare un nuovo lavoro headtopics.com

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Noi domani, la scuola che verrà. Le animazioni tratte dal concorso di scrittura Zanichelli -Scuola Holden | Sky TG24

Sky TG24 ha tradotto in illustrazioni animate due tra gli scritti scelti e poi pubblicati sul sito Zanichelli (qui potete leggere tutti i testi). Le due puntate della serie NOI DOMANI sono a cura di Andrea Dambrosio e Fabio Vitale.

La giocatrice di basket di Torino insultata perché di colore: 'La situazione in Italia è peggiorata'«Ho voluto fare questo video perché ne avevo bisogno, e perché c'è un razzismo inconsapevole diffuso». Aram, la giocatrice di basket di Moncalieri (Torino) che tre anni fa è stata vittima di una aggressione razzista su un autobus, spiega perché, sulla scia di quanto sta accadendo negli Stati Uniti, ha deciso di postare su Instagram un video sul razzismo in Italia. «Dopo il video mi sono arrivate tante scuse di persone che hanno capito di aver fatto alcune delle cose che cito senza essersi mai accorte del problema - spiega -. Se tutti mi chiedono dei miei capelli e della mia pelle mi fanno sentire una novità negativa». Secondo Aram la situazione in questi anni non è migliorata: «Non ho più ricevuto calci, come quella volta, ma prima si dava più peso alla parola mentre ora sui social la gente pensa di potersi permettere di dire tutto - spiega la ragazza - Mio padre quando ha visto il video mi ha abbracciata. I miei genitori mi supportano in questo». Sabato Aram parteciperà alle manifestazioni per sostenere le proteste americane al grido di Black Lives Matter, non sa ancora se a Genova o a Torino. 😂😂😂 Razzismo inconsapevole diffuso? 🤔 Praticamente sono gli altri che ti devono dire che sei razzista, ma se non lo sei? Basta che te lo dicano Loro che lo sei, perché tu ne sei inconsapevole e il fatto che che sia pure diffuso, fa di te un portatore inconsapevole. Che tristezza.

Amici Speciali, la guida per seguire la finale in tvVenerdì 5 giugno su Canale 5 andrà in onda l’ultima puntata del talent benefico spin-off di Amici di Maria de Filippi, ecco tutto quello che c’è da sapere Facce come il culo... Eppoi, molti si permettono di fare la predica ai negazionisti del covid sul rispetto della vita per i deceduti. Mediaset è una vergogna.

In Italia 30 studi sul Coronavirus ì, ma quale è la cura più efficace?La ricerca rallenta perché ora ci sono meno pazienti: l’unico farmaco ad avere avuto l’ok è l’antivirale Remdesivir. Tre autori rinnegano lo studio anti-idrossiclorochina pubblicato da Lancet E quanta fretta...fateli finì de studià...hanno iniziato tardi perché il cane gli aveva mangiato il diario con i compiti La cura migliore è bruciare voi e le vostre stupide redazioni menzognere Asini … italiani ultimi al modo .. primi mani lunghe … nn si è indebolito sta facendo il suo percorso da mezzo di diffusione tramite coronavirus '' raffreddore'' che nn ama le alte temperature .. Tornerà mutato piu aggressivo ..ebola e hiv … tumore….

Kylie Jenner, la «non-più-miliardaria» di nuovo premiata da Forbes - VanityFair.itSecondo il magazine americano, che nei giorni scorsi ha accusato la piccola di casa Kardashian di aver «gonfiato i bilanci» della sua azienda insieme alla madre Kris, la sorella di Kim sarebbe la star che ha più guadagnato nel 2019. Quanto? 590 milioni di dollari, più di Cristiano Ronaldo e Roger Federer

Coronavirus, la pandemia accelera, 100 mila nuovi casi al giorno: ecco i Paesi più colpitiSe in Occidente il picco è passato, ci sono aree dove il coronavirus non ha ancora perso forza. I casi di India, Brasile, Perù. E in Europa il Portogallo registra una giornata nera Cazzo mi state facendo rimpiangere i tempi di Mark Caltagirone! E andate sulla luna e lasciate la gente in pace. C'è l AIDS ci sono i tumori. Ci sono milioni di pericoli. Che cazzo vogliamo fare? Chi ha paura vada sulla luna con SpaceX e si tolga dai piedi. Possiamo arrivare a milioni se non miliardi, basta avere i virologi giusti Solo 4600 morti in Cina....ma chi ci crede

Sorpresa negli Usa: a maggio la disoccupazione scende al 13,3%, Trump esulta: la più grande rimonta di sempreIl presidente americano: «Oggi un grande giorno per George Floyd» Chissà perché adesso....? Il 13,3 % è il suo attuale gradimento in America visto i danni che sta facendo Sto leggendo forum e testate americane: pare che Trump abbia appositamente conteggiato tra i nuovi posti di lavoro, i lavoratori rientrati dopo il lockdown...