La sfida tra Bolsonaro e Lula è un test per la democrazia brasiliana

30/09/2022 11:41:00

In Brasile alle elezioni presidenziale del 2 ottobre Lula sfida il populismo autoritario di Bolsonaro, che qualora perdesse minaccia di far sprofondare il paese nel caso. L’articolo di Pierre Haski.

In Brasile alle elezioni presidenziale del 2 ottobre Lula sfida il populismo autoritario di Bolsonaro, che qualora perdesse minaccia di far sprofondare il paese nel caso. L’articolo di Pierre Haski.

Alle presidenziali brasiliane del 2 ottobre sfideranno il populismo autoritario di Bolsonaro, che dal 2018 ha spaccato il paese, e il tentativo di Lula di non far cadere il paese in un caos come quello creato da Trump negli Stati Uniti. Leggi

Sostenitori di Lula a São Paulo, 24 settembre 2022., oltre 70 incidenti al giorno e un tasso di mortalità record (4,4 ogni 100mila abitanti è il dato 2021).I due grandi eventi del 2016, l’elezione di Trump e Brexit su tutti, furono trascinati in parte da Facebook e dal peso che il social network aveva nel mondo occidentale.12:41.

(Amanda Perobelli, Reuters/Contrasto) 30 settembre 2022 10:11 I brasiliani dicono che quelle del 2 ottobre saranno le più importanti dal ritorno della democrazia nel 1985, dopo la fine della dittatura militare.Gli elettori conoscono bene i due principali contendenti: da un lato Jair Bolsonaro, presidente uscente e populista dalle tendenze autoritarie che ha pericolosamente spaccato il paese.Via Nomentana, dove è avvenuto l’ultimo incidente, è ormai conosciuta come la “strada della morte”.Dall’altro Luiz Inácio “Lula” da Silva, ex sindacalista che ha ottenuto due mandati come presidente prima di finire in prigione per un’accusa da cui è stato successivamente assolto.Abbonati per continuare a leggere Sei già abbonato? Accedi Resta informato ovunque ti trovi grazie alla nostra offerta digitale Le inchieste, gli editoriali, le newsletter.Lula ha 76 anni e non vuole più rivoluzionare il Brasile, ma si preoccupa soprattutto di sbarrare la strada al pericoloso Bolsonaro.Sorprende, di fronte a questo bollettino di guerra , che il partito di governo della Capitale ( il Partito democratico ), spenda energie per lanciare messaggi simbolici rivolti alla politica nazionale, piuttosto che per affrontare i problemi (ed evitiamo in questa sede di ricordare la catastrofica gestione dei rifiuti).I sondaggi prevedono una vittoria di Lula, forse al primo turno, sicuramente al secondo.

Ma Bolsonaro segue il copione scritto da Donald Trump, che rappresenta il suo modello: se perderà, sosterrà che le elezioni sono state truccate.La mozione chiede anche di “ modificare le targhe delle strade ispirate al colonialismo, riportando sulle stesse una spiegazione che faccia riferimento agli episodi storici, in gran parte criminali, del colonialismo italiano ”: via Amba Aradam, largo Ascianghi a Trastevere, piazza Addis Abeba, via Tembien, via Endertà.Questa è la grande paura dei brasiliani nonché il motivo per cui importanti personalità del centro e della destra si sono avvicinate a Lula, l’uomo della sinistra.L’obiettivo è evitare una versione brasiliana del caos postelettorale negli Stati Uniti.Non sarebbe male se il centrosinistra che governa in Campidoglio, piuttosto che occuparsi dei nomi delle strade che ricordano le vittime di un secolo fa, si occupasse della gestione concreta delle strade che oggi consegnano vittime quasi ogni giorno.È chiaro che le elezioni brasiliane rappresentano un test importante.Ondata in ritiro Si tratta di un banco di prova per la democrazia che va oltre le frontiere del Brasile.

La vittoria di Bolsonaro nel 2018 ha fatto parte dell’ondata di successi ottenuti da partiti descritti a volte come “populisti”, sicuramente “antisistema”, o anche di estrema destra.L’esercizio del potere non ha fatto bene ai partiti e agli uomini favoriti dalla contestazione e dalla rabbia popolare In queste categorie rientrano la vittoria della Brexit al referendum del 2016, al termine di una campagna elettorale piena di menzogne; qualche mese dopo, l’elezione di Donald Trump, che aveva incoronato un demagogo miliardario.Nel 2018 il successo del Movimento 5 stelle in Italia, associato a quello della Lega di estrema destra, era sfociato in una strana alleanza di governo.E intanto Bolsonaro aveva coinvolto il paese più grande dell’America Latina in questa ribellione degli elettori che si consideravano penalizzati dalla globalizzazione imperante.Oggi, però, non restano molte tracce di quell’ondata.

L’esercizio del potere non ha fatto bene ai partiti e agli uomini favoriti dalla contestazione e dalla rabbia popolare.La disfatta di Boris Johnson nel Regno Unito ne è il simbolo assoluto.C’è un limite alle menzogne che i cittadini possono accettare… Trump è stato battuto anche se resta una minaccia, mentre in Italia il Movimento 5 stelle è precipitato dal suo piedistallo.Resta Bolsonaro, che il 1 ottobre scoprirà se sarà sfuggito a questo gioco al massacro.pubblicità Ciò non significa che il sentimento di collera espresso da quelle votazioni sia sparito.

La vittoria di Giorgia Meloni in Italia ne è la prova: il suo partito di estrema destra, Fratelli d’Italia, si è rifiutato di far parte del governo di unità nazionale guidato da Mario Draghi e ha vinto le elezioni.La storia recente dimostra che i populisti antisistema hanno cavalcato una rabbia reale, ma non sono riusciti a fornire risposte adeguate una volta arrivati al governo.L’alternanza democratica finisce regolarmente per penalizzarli, a condizione che la democrazia sia rispettata.Nel clima attuale questa è tutt’altro che una garanzia.(Traduzione di Andrea Sparacino) Luiz Inácio Lula da Silva Sostieni Internazionale Vogliamo garantire un’informazione di qualità anche online.

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Certo Lula ha fatto un gran lavoro in Brasile eliminando tutta la corruzione Basta mettere paura! Sarà il “caso” di preoccuparsi di rileggere prima di premere invio

Piuttosto che pensare alle vittime del colonialismo, il Pd romano pensi alle vittime della stradaEnnesimo incidente mortale a Roma su Via Nomentana. Il Partito democratico però invece di occuparsi di mettere in sicurezza le strade propone di “modificare le targhe delle strade ispirate al colonialismo' – di ErmesAntonucci ErmesAntonucci Perché dopo un sinistro stradale parte subito la correlazione incidente-incuria stradale? Quando,invece, gli utenti della strada sono sempre più indisciplinati! mariamacina ErmesAntonucci Ma che siamo alla cancel culture Arma di distrazione di massa ErmesAntonucci PD romano = immobilismo più completo.

Su Telegram la destra di Bolsonaro si organizza in caso di sconfitta alle urneSul social network fondato da Pavel Durov trovano spazio i gruppi estremisti grazie alla libertà d&39;espressione garantita dall&39;app che permette di diffondere contenuti violenti, anche rivolti a predisporre un possibile colpo di stato

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