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La sfida di Speranza al Pd: lanciamo una Costituente della sinistra - La Stampa

Il segretario di Articolo Uno: serve una casa per tutte quelle persone che a Bologna hanno manifestato a Piazza Maggiore contro la Lega

16/11/2019 17.34.00

Il segretario di Articolo Uno: serve una casa per tutte quelle persone che a Bologna hanno manifestato a Piazza Maggiore contro la Lega.

Il segretario di Articolo Uno: serve una casa per tutte quelle persone che a Bologna hanno manifestato a Piazza Maggiore contro la Lega

La sfida di Speranza al Pd: lanciamo una Costituente della sinistraIl segretario di Articolo Uno: serve una casa per tutte quelle persone che a Bologna hanno manifestato a Piazza Maggiore contro la Legaamedeo la mattinaPubblicato il16 Novembre 2019

Droga a Torino, spacciatore arrestato per la quarta volta in un anno G7, Draghi: 'Cina è autocrazia che non aderisce alle regole multilaterali, non condivide la stessa visione del mondo delle democrazie' - Il Fatto Quotidiano La moglie di Johnson al G7 con abiti noleggiati

Roberto Speranza accetta la sfida del Pd lanciata da Nicola Zingaretti che ha parlato di «rifondazione» della sinistra. Ma il ministro della Sanità avverte che «un nuovo partito non si fa in 5 giorni e neanche in qualche settimana». Aprendo a Roma l’assemblea nazionale di Articolo Uno, ha chiarito che ci vuole coraggio perché l’impegnativa parola rifondazione significa «prima di tutto ricostruire un pensiero in questo tempo, riaffermare un sistema di valori e pure una ideologia intesa come visione del mondo». Significa superare «posizioni neoliberali che hanno ucciso la sinistra in Europa e in Italia», di cui Matteo Renzi è stato l’alfiere. Significa dare una risposta a quella Piazza di Bologna che si è mobilitata contro la Lega e Salvini. «Le nostre organizzazioni non riescono più a intercettare le istanze espresse in quella piazza meravigliosa»,  afferma Speranza.

«Pensiero nuovo» oggi per il leader di Articolo Uno significa anche ripensare il capitalismo dopo «anni di sbornia neoliberista». Riportare al centro la questione sociale, quella ambientale e «non a parole». In questa chiave ha un senso tenere in piedi un governo che ha impedito l’aumento di 23 miliardi di Iva, ha tolto 3 miliardi di tasse sul lavoro, ha cancellato il superticket, ha investito risorse sulla famiglia. Sono stati messi 2 miliardi nell’edilizia sanitaria e altrettanti sul fondo sanitario nazionale. «È inaccettabile far passare tutto questo come la manovra delle tasse», dice il ministro. headtopics.com

Un progetto comune con Pd e M5SSperanza sottolinea il risultato ottenuto come ministro ma riconosce che non basta, che occorre avere una visione e un progetto comune con il Pd e i 5 Stelle. «Bisogna essere convinti di quello che stiamo facendo, non si può stare con un piede dentro e un piede fuori. Governare con il M5S - precisa Speranza - è una straordinaria occasione che non possiamo permetterci di sprecare. Loro sono un movimento complesso ma è inutile negare che hanno preso i voti di una parte molto rilevante della nostra gente». Adesso, secondo Speranza, l’orizzonte è superare la «subalternità al neoliberismo», stringere i ranghi contro una destra «illiberale e autoritaria», riappropriarsi della «cultura politica socialista». Questo vuol dire ad esempio che non bisogna escludere l’ipotesi di una partecipazione pubblica nell’ex Ilva, contrastare con tutte le forze la «nuova destra neo nazionalista che ci ha sfilato la questione sociale e sfrutta la paura dei ceti popolari con temi identitari, facendo credere che questo sia il modo per proteggerli».

Allora la proposta al Pd, ma anche ai 5 Stelle, è aprire un nuovo cantiere, darsi un appuntamento a gennaio con le forze politiche che sostengono il governo. «Sarebbe un grave errore concludere un’alleanza tra sinistra e 5 stelle a causa della sconfitta in Umbria. Non si può essere amici al governo a Roma e poi nemici nelle regioni. Proviamoci ancora. Proviamo ad essere noi il lievito di questa nuova alleanza. Tutti noi dobbiamo metterci in gioco per una nuova costituente della sinistra».

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Fuori con 45 giorni di anticipo. Sciolse nell'acido il piccolo Di Matteo (ANSA)

non hanno capito che quella casa non è un partito politico? Dovete smettere di inseguire tutti quelli che hanno una nuova iniziativa politica, non vi sembra di essere abbastanza grandi da camminare avanti da soli e inventare nuovi modi di far sentire la vostra voce? A!!!!!!!!! Ma mandateli a zappare la terra così la sera non hanno tanta voglia di andare a rompere le scatole !!!!!!!!!!!! 😂

Servono una casa , il lavoro, l’istruzione, la ricerca, ospedali, opere pubbliche, investimenti produttivi e per finire politici lungimiranti e capaci che sappiano realizzare con pazienza, caparbietà e onestà tutto questo. Le chiacchiere stanno a zero sotto a lavorare! Come ha il coraggio di parlare chi è al governo parte di una ''AMMUCCHIATA'' con consenso meno del 2%..SPARITE SIETE RIDICOLI.

Metterli su una barca e mandali fuori dall'Italia. Questa è la vostra democrazia? Istigare odio e cercare di non far svolgere ad un candidato la sua democratica campagna elettorale? Siete esseri schifosi capeggiati dal tutore dei pittellas& c.s.p.a...adesso ministro con lo 0,02% 🇮🇹🇮🇹Per questo sono andati a manifestare i teppistici niente meno che una casa 🏠 spero 🤞 sia uno scherzo 🙃

Perché? Erano tutti barboni? Caro robersperanza servono dei bravi muratori e voi non lo siete

Al via la kermesse di «rifondazione» del Pd a Bologna con l’incubo SalviniIl segretario Dem Nicola Zingaretti apre la convention sulla rifondazione del Pd in vista degli “anni Venti” del terzo millennio. Per il partito rischio solitudine: contro Salvini e senza M5s. Il 26 gennaio la vera partita: le elezioni in Emilia Romagna ahahahahahahahahahah Poveri. Povero Zingaretti: a gennaio sarà il testimone in prima fila della fine del PD. Deve sentirsi come un condannato a morte che a lenti passi si incammina verso il patibolo.

Renzi-Pd, la stagione degli sgambettiSin dalla sua nascita, i rapporti tra Italia Viva e Pd sono tesi, con il picconatore Matteo Renzi che incalza su fisco e infrastrutture e il segretario... Renzi non è mai stato da pd , solo un opportunista per se .

La moda soffre per la crisi geopolitica - La StampaL’andamento della moda segue la geopolitica e in un mondo sempre più globalizzato quando un Paese diventa instabile tutte le economie collegate ne soffrono. Secondo l’indagine congiunturale della Confindustria di settore, presentata all’anteprima del Pitti uomo a Milano, oltre al mercato italiano, quelli più in difficoltà sono Russia, Honk Kong e un campanello d’allarme suona pure in Germania. Nel periodo gennaio-luglio 2019 le vendite oltreconfine sono salite del 4,9% superando i 19,3 miliardi di euro, tuttavia si stima un terzo trimestre in negativo del 2,9%, derivante soprattutto dalla sofferenza delle imprese tessili a -4,7%. Per Claudio Marenzi, presidente di Confindustria moda, «i Paesi verso cui le esportazioni stentano sono quelli che attraversano una fase politico-economica sfavorevole. In particolare, la Germania di solito frena quando tutto sta per peggiorare. La Russia già da qualche anno rallenta per debolezza del rublo, aumento della tassazione e normalizzazione del Paese. E a Honk Kong le proteste politiche portano a una diminuzione dei consumi del 40%. L’instabilità è molto negativa per il commercio». A fronte di questo Stati Uniti, Corea del sud e Giappone si confermano mercati stabili con crescite a doppia cifra. E torna a salire pure la Cina, dopo qualche indecisione lo scorso anno. «Grazie a loro la situazione delle aziende di moda nel complesso è buona, anche se alcune restano indietro ed è fondamentale che la parte della fornitura, tessuti e accessori, si riprenda», continua Marenzi. Da cosa dipende questo problema? «Dal fatto che certi marchi vendono a prescindere dalla produzione italiana, che risente di cuneo fiscale, alta tassazione e infrastrutture scarse. Molti esportano all’estero, ma non producono o non acquistano materie prime in Italia, anche se la bilancia commerciale del settore è positiva per 27 miliardi, circa il 50% del totale italiano. Non va dimenticato che negli ultimi vent’anni la moda ha perso 400mila posti di lavoro e ne re

Lega, a Bologna sfida di piazze e numeri: Salvini apre la campagna per la RegioneNella sera del 14 novembre apre ufficialmente la campagna elettorale della Lega per le regionali in Emilia Romagna del 26 gennaio Suca kapitone

Gaddo della Gherardesca: 'La ricetta del turismo è la difesa della tipicità'Gaddo della Gherardesca (imprenditore ed ex presidente dell'Associazione dimore storiche italiane) ospite della tappa livornese del tour 'Alfabeto del Futuro' organizzato da La Stampa con il Tirreno e le altre testate del gruppo GNN (Gedi News Network).

Blog | Ilva, secondo voi viene prima la salute o la politica industriale?Il dibattito politico fa credere che l’opzione “tabula rasa” non sia all’ordine del giorno per l'ex Ilva e non sia un’opzione percorribile Si possono Conciliare le due Cose Devono coesistere, senza sbilanciamento, conviene a tutti.... ma questo in un paese normale! Secondo voi viene prima l'acqua o il pane?