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Pandemia, Giustizia Sociale

La prima enciclica nel tempo della pandemia: «Guarire il mondo, dalla crisi si esce tutti insieme»

La prima enciclica nel tempo della pandemia: «Guarire il mondo, dalla crisi si esce tut...

04/10/2020 13.27.00

La prima enciclica nel tempo della pandemia: «Guarire il mondo, dalla crisi si esce tut...

Domani Papa Francesco firma ad Assisi «Fratelli tutti», il testo «sulla fraternità e la giustizia sociale »

shadowStampaEmailAlle 15 di domani pomeriggio Papa Francesco arriverà al Sacro Convento di Assisi e, dopo aver celebrato la messa, firmerà l’enciclica «Fratelli tutti», accanto alla tomba del santo di cui ha scelto il nome. Come per la precedente «Laudato si’», il titolo è una citazione di San Francesco (sesta Ammonizione: «Guardiamo con attenzione, fratelli tutti, il buon pastore che per salvare le sue pecore sostenne la passione della croce») e insieme riassume il senso dell’enciclica «sulla fraternità e la giustizia sociale» che sarà pubblicata domenica, 4 ottobre, festa del Santo. Perché la terza enciclica di Bergoglio è anche la prima nel tempo del Covid, una svolta nella storia che impone un cambiamento di rotta: «La pandemia è una crisi e da una crisi non si esce uguali: o usciamo migliori o usciamo peggiori», ha spiegato in quete settimane il Papa nel ciclo di nove catechesi intorno al tema «guarire il mondo».

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Una crisi globale e moltepliceIn un pianeta nel quale tutto si tiene ed è interconnesso, «il coronavirus non è l’unica malattia da combattere», la crisi è globale e molteplice: sanitaria, ambientale e «sociale, politica ed economica». E se ne può uscire soltanto «tutti insieme» perché «nessuno si salva da solo», come Francesco ripete con urgenza crescente fin dalla sera del 27 marzo, la preghiera memorabile in una piazza San Pietro vuota, sotto la pioggia, nel silenzio scandito solo dal suono delle sirene lontane: «Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme». Fin da allora aveva detto l’essenziale sulla crisi: «Avidi di guadagno, ci siamo lasciati assorbire dalle cose e frastornare dalla fretta. Non ci siamo fermati davanti ai tuoi richiami, non ci siamo ridestati di fronte a guerre e ingiustizie planetarie, non abbiamo ascoltato il grido dei poveri e del nostro pianeta gravemente malato».

Apparteniamo tutti alla stessa «famiglia umana»La consapevolezza di appartenere tutti alla stessa «famiglia umana», del resto, è centrale nel magistero di Francesco, anche nel dialogo tra le religioni: e basterebbe citare lo storico «Documento sulla fratellanza umana» firmato ad Abu Dhabi, il 4 febbraio 2019, dal Papa e dal Grande Imam di Al Azhar, Ahmad Al-Tayyeb. E la parola greca «krisis», nel senso di distinguere e quindi decidere, non ha un’accezione necessariamente negativa, può e deve essere un’occasione: «Noi dovremmo uscire migliori, per migliorare le ingiustizie sociali e il degrado ambientale. Oggi abbiamo un’occasione per costruire qualcosa di diverso». headtopics.com

Gli effetti della pandemiaNel messaggio al convegno «The Economy of Francesco» di Assisi, il Papa ha scritto: «Dalla sua scelta di povertà scaturì anche una visione dell’economia che resta attualissima». Si tratta di superare un modello economico iniquo «che prescinde dai valori umani fondamentali», plasmato da egoismo e indifferenza, e passare a un’economia fondata sulla persona, la solidarietà, il bene comune. «La pandemia ha aggravato i problemi sociali, soprattutto la disuguaglianza: un virus che viene da un’economia malata», in un mondo nel quale «pochi ricchissimi possiedono più di tutto il resto dell’umanità». Non si deve tornare alla «normalità» di prima perché «questa normalità era malata di ingiustizie e degrado ambientale». È tempo, finalmente, di scegliere che cosa conta e cosa passa: «La pandemia ha messo in risalto quanto siamo tutti vulnerabili e interconnessi. Se non ci prendiamo cura l’uno dell’altro, a partire dagli ultimi, da coloro che sono maggiormente colpiti, incluso il creato, non possiamo guarire il mondo».

2 ottobre 2020 (modifica il 2 ottobre 2020 | 18:01) Leggi di più: Corriere della Sera »

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Il Papa ad Assisi sulla tomba di Francesco, ecco la nuova enciclica sulla fratellanzaLa terza del pontificato, dopo Lumen Fidei del 2013 (assieme a Benedetto) e Laudato Sì del 2015. Sabato la firma nella basilica del santo, domenica i contenuti. Bergoglio va ovunque, ma non in Argentina li lo conoscono bene

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