La posta di Gramellini: «La malattia di papà e il terrore di perderlo»

«Come faccio a convivere con la consapevolezza di avere solo qualche mese da passare con lui e non più tutta la vita?». Comincia a parlargli subito. Scrivete a 7dicuori@rcs.it

28/02/2020 04.09.00

«Come faccio a convivere con la consapevolezza di avere solo qualche mese da passare con lui e non più tutta la vita?». Comincia a parlargli subito. Scrivete a 7dicuorircs.it

«Come faccio a convivere con la consapevolezza di avere solo qualche mese da passare con lui e non più tutta la vita?». Comincia a parlargli subito. Scrivete a 7dicuori@rcs.it

EmailQuesta è la rubrica della posta del cuore curata per 7 da Massimo Gramellini. Il 7 di Cuori è la carta che indica la seconda possibilità, l’occasione che si ripresenta, l’opportunità di portare a termine qualcosa rimasto incompiuto. Per noi è l’invito a ricominciare, a partire alla riscossa, accettando e assecondando il cambiamento. In quale direzione? Vogliamo aiutarvi a sceglierla: scrivete a 7dicuori@rcs.it

Gli azzurri hanno deciso: mai più divisi, tutti inginocchiati o tutti in piedi. Giovedì la scelta Billionaire, le carte dell'inchiesta sul focolaio Covid: mascherine vietate, sintomi e contagi ignorati. Mentre Briatore (non indagato) attaccava i virologi e il sindaco 'grillino' - Il Fatto Quotidiano Gabriele Paolini in carcere: la condanna definitiva a 8 anni da scontare nella casa circondariale di Rieti

Caro Massimo,ho paura, ma forse la parola giusta è terrore. Il 9 maggio scorso mio padre viene trasportato al pronto soccorso, si pensa a un’ischemia, ricoverato d’urgenza. Operato d’emergenza. In quei giorni non capivamo nulla. Facevamo i turni per stare con lui, sono andata sotto con le ferie, perché la legge non concede l’aspettativa a una figlia non più convivente. Il 26 maggio, o almeno ricordo così, mi chiama un dottore, voleva parlare con me. Attraverso tutto l’ospedale e scendo al piano -2. Mi fa vedere delle radiografie, nel lato sinistro di mio papà c’è una bozza grossa più di una moneta da 2 euro. Mi dice che ha un glioblastoma di IV grado. Mi spiega che cos’è e a che cosa saremmo andati incontro col tempo. Ho dovuto dirlo a mia madre; a mio fratello; alle mie zie, alle mie nonne e ai vari amici stretti di papà. Ma non l’ho detto a lui. Sono stata muta come una tomba, gli ho raccontato un’altra storia: una storia logica, ideata insieme con i dottori. Siamo al settimo, se non di più, giro di chemioterapia. E anche sempre più vicino alla fine.

«HA UN TUMORE AL CERVELLO. HO DOVUTO DIRLO AMIA MADRE; A MIO FRATELLO; ALLE MIE ZIE, ALLE MIE NONNEE AI VARI AMICI STRETTI DI PAPÀ. MA NON L’HO DETTO A LUI»Ho molta rabbia dentro. Mi sveglio sempre con la paura di doverlo salutare. Ogni volta che mi suona il telefono penso al peggio. Passo tutto il mio tempo con lui, e anche con mia madre. So come funzionano queste cose, ho perso mio cugino per un male molto simile, ma come faccio a convivere con la consapevolezza di avere solo ancora qualche mese con mio padre e non più tutta la vita? Come faccio a vivere serenamente se ho il terrore di lasciarlo andare? Avrei voluto non parlare mai con quel dottore, mi ha lasciato con un peso al cuore che non posso spiegarti. Ti prego, aiutami, l’aiuto psicologico non è abbastanza né per me né per mio papà. headtopics.com

VeronicaIL PROSSIMOche mi dice che le poste del cuore sono una cosa frivola, gli rido in faccia. Mi chiedi aiuto o sollievo, Veronica? Perché se chiedi sollievo, posso andare avanti per i prossimi cinque minuti a compatirti. Se invece vuoi aiuto, dovrò comportarmi come quel medico e dirti la verità. I verdetti della vita è meglio conoscerli, te lo dice uno che è stato tenuto all’oscuro per trent’anni di quello che riguardava sua madre. Noi preferiamo ignorarla, la verità. Per non soffrire. Ma è un errore. A fin di bene, ma un errore. Soltanto la consapevolezza ti consente di essere completamente viva. La verità, nel tuo caso, è che papà sta per andarsene. Al netto di un colpo di scena quanto mai gradito, è molto probabile che tra qualche mese la sua anima si spogli del corpo e della mente che ha usato in questa vita e vada a ricaricarsi altrove.

LA PAURA È UNA MALATTIA DELL’ANIMA, MA VOI POTETEGUARIRE INSIEME. PARLANDOVI, SENZA PERDERE TEMPONon devi rassegnarti all’epilogo, ma lo devi accettare. Per non perdere altro tempo, che rimpiangeresti in seguito. Quando mio padre era nelle stesse condizioni del tuo, rimuovevo di continuo la realtà, raccontando a lui e a me stesso che la fine era ancora lontana e quindi non valeva la pena di prepararsi. Mio padre, fiaccato dal male, si adeguò volentieri a questo schema fasullo. Giravamo intorno al tabù della morte, parlando poco, spesso di niente. Ho il ricordo di tante ore buttate in conversazioni insipide, dominate dall’emozione che attanaglia anche te: la paura. Io conosco bene la paura, tutto ciò di sbagliato che ho fatto nella mia vita lo devo a lei. La paura è la malattia dell’anima, ma tu e tuo padre potete guarire insieme.

PASSERAI IL RESTO DELLA TUA VITA A PARLARECON TUO PADRE COL PENSIERO, QUALCHEVOLTA ANCHE A VOCE ALTA. COMINCIA A FARLOADESSO, MENTRE LUI PUÒ ANCORA RISPONDERTIIn un bellissimo libro sulla “terza età”, il mio amico Antonio Polito si è rammaricato anche lui di non avere preso congedo da suo padre come avrebbe voluto. E così ha proposto di instaurare un ciclo di conversazioni finali tra chi sta per andarsene e chi è destinato a rimanere. Formidabile suggerimento, che ti giro. Un paio di chiacchierate basate sulla condivisione dei ricordi belli, quasi un album esistenziale sfogliato insieme. Poi un’altra incentrata sugli aspetti pratici. E una, la più difficile, che affronti qualche non-detto, magari un segreto familiare mai rivelato. Infine una conversazione allegra, di puro cazzeggio, pettegolezzi e battute: sarà quella che ricorderai con più piacere. Passerai il resto della tua vita a parlare con tuo padre col pensiero, qualche volta anche a voce alta. Comincia a farlo adesso, mentre lui può ancora risponderti. Invece di perdere tempo a rimuovere la realtà, immergiti in essa totalmente, cogliendone ogni istante e trasformando l’attesa dell’inevitabile in un corso accelerato di ascolto reciproco. E poiché l’amore è l’unico vaccino contro la paura, conversando tra voi troverete anche il modo migliore per lasciarla fuori dalla porta, quando arriverà il momento del distacco.

Gestire l’amoreCaro Massimo,da quando mio marito ha fatto i pacchi e se n’è andato verso altri luoghi, braccia ma soprattutto verso un’altra mente con cui condividere, non trovo più un senso a niente. A me non manca chi preparava la cena perché era a casa prima di me che rientravo dal lavoro più tardi, mi manca una mente gentile con cui condividere le cose piccole e belle, le cose meno belle ma che si affrontano insieme. La solitudine è stupenda se è una scelta, è un mare in cui affoghi se ti ci buttano dentro. Gli unici sentimenti espressi sono tradotti nei pianti solitari a casa, sfoghi emotivi causati dalle più disparate occasioni. Quando senti di non valere niente per aver amato troppo ma male, come fai a gestire l’amore per le persone e per le cose che è l’unica cosa che ci tiene in vita? headtopics.com

Ddl Zan, Draghi : 'Il nostro è uno Stato laico, il parlamento è libero' Paris Fashion Week 2021, le novità più interessanti della moda uomo Sara Napolitano, un’ingegnera contro le malattie rare

AnnaUna comune difficoltàCaro Massimo,sono un ragazzo di 27 anni e dopo una storia d’amore meravigliosa sono stato abbandonato e devo dire che fa proprio male. Ho notato che diverse persone della mia età ti hanno scritto con problematiche simili: tralasciando gli aspetti diversi che ne caratterizzano il contenuto, trovo un filo rosso che le accomuna, ovvero la difficoltà di noi giovani di costruire una relazione sana, duratura e profonda con il/la partner. Chissà, forse in questo tempo così frenetico mai come ora sentiamo il bisogno di condividere determinati sentimenti, ma qualcosa lo impedisce.

Luca28 febbraio 2020 (modifica il 28 febbraio 2020 | 00:03) Leggi di più: Corriere della Sera »

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Ehhh..ci sono passati in molti ce la farai anche tu😉

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