Libri, Il Bibliopatologo Risponde, Guido Vitiello

Libri, Il Bibliopatologo Risponde

La notte oscura di una lettrice

La notte oscura di una lettrice: un nuovo caso per il bibliopatologo Guido Vitiello.

13/01/2020 19.31.00

La notte oscura di una lettrice: un nuovo caso per il bibliopatologo Guido Vitiello .

Alle medie passavo notti insonni a leggere sotto le coperte, torcia in mano. La lettura era una via di fuga dalla mia vita in gabbia, mi dava speranza. Quel periodo è ormai finito, ho perso il piacere della lettura, e vorrei ritrovarlo. ​ Leggi

Gentile bibliopatologo,ho ventisette anni e sono sempre stata la bambina ossessionata dai libri. Oso scriverle perché da anni sono ossessionata dalla mia lentezza. Alle medie passavo notti insonni a leggere sotto le coperte, torcia in mano. La lettura era una via di fuga da un padre emotivamente abusivo, dalla mia vita in gabbia, mi dava speranza. Al liceo, però, qualcosa è cambiato: una situazione sempre più difficile a casa, la mia depressione, l’abbandono dei libri perché non avevo abbastanza energie per concentrarmi su nulla. Quel periodo è ormai finito, ma ha lasciato degli strascichi pesanti: tuttora trovo difficilissimo concentrarmi per leggere in modo non superficiale. Continuo a comprare libri su libri, adoro entrare in libreria o in biblioteca, voglio sempre vedere dei volumi sul mio comodino. Finire un libro mi fa sentire bene, ma anche in colpa per il tempo impiegato per leggerlo. Ho perso il piacere della lettura, e vorrei ritrovarlo. Esiste un modo per tornare a essere quella bambina che faceva l’alba a furia di leggere?

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-ElisaCara Elisa,il regista Paolo Sorrentino racconta che Fellini, in un momento di grande difficoltà, si era messo a incontrare freneticamente psicoanalisti: “A ciascuno si presentava cortese, si sedeva di fronte, estraeva una foto di se stesso a tredici anni e, con la voce candida che ce lo ha fatto amare, diceva pacato mostrando la foto: ‘Dottore, io voglio tornare a questa foto. Lei mi può aiutare?’”.

La tua lettera, che ho dovuto accorciare senza pietà, domanda qualcosa di molto simile, con la differenza che gli psicoanalisti sono tanti, il bibliopatologo uno solo – e neppure dei migliori. La mia risposta suonerà forse banale, ma temo di non averne altre: no, non sarai mai più quella bambina che faceva l’alba a furia di leggere. Forse tornerai a far l’alba con i libri, ma l’unica via per arrivare fin lì è attraversare la nottata senza voltarti indietro, altrimenti come la moglie di Lot ti troverai trasformata in una statua di sale. Il rimpianto per quella foto che cerchi disperatamente di riportare in vita è il più grande ostacolo sul tuo cammino: devi imparare a congedartene. headtopics.com

(Rogkov, Getty Images)Quando perse la madre, Roland Barthes passava il tempo sfogliando le sue fotografie nella speranza di ritrovarla. Niente da fare: tutte le immagini lo lasciavano deluso e avvilito. Finché non si imbatté in quella che chiama la Fotografia del Giardino d’Inverno, su cui gli sembrò che aleggiasse un’essenza. Era una foto della madre da piccola: “Per smorta che sia, la Fotografia del Giardino d’Inverno è per me il tesoro dei raggi che emanavano da mia madre bambina, dai suoi capelli, dalla sua pelle, dal suo vestito, dal suo sguardo, quel giorno”. Da qui si snoda un itinerario interiore che lo porta a riflettere sul tempo, sulla morte, sul ponte pericolante che l’amore getta tra l’uno e l’altra, sulle seduzioni dell’istante immagazzinato dalle immagini, sugli inganni della memoria. È lo stesso itinerario che devi compiere tu nella tua notte oscura di lettrice.

Conservi per caso una foto di te bambina che leggi? Tirala fuori da qualche vecchio album, e usala come segnalibro per Leggi di più: Internazionale »

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La Juventus batte la Roma e diventa Campione d’inverno - La StampaLa Juventus batte a domicilio la Roma e torna prima in classifica in solitaria superando l'Inter (+2). All'Olimpico finisce 2-1 grazie alle reti di Demiral e Ronaldo, cui risponde l'inutile rigore di Perotti. Seconda sconfitta consecutiva per i giallorossi di Fonseca, che non riescono a rialzare la testa dopo il ko con il Torino della settimana scorsa. La Juventus diventa Campione d'inverno. Neanche il tempo di iniziare la partita che i bianconeri praticamente la ipotecano subito: al 3' la zampata di Demiral sulla punizione di Dybala porta avanti la Juve (male Smalling e Kolarov che bucano l'intervento), al 9' invece un clamoroso errore di Veretout porta al rigore conquistato da Dybala e firmato da Ronaldo. La Roma è in bambola, ma al 18' ha una grandissima chance per riaprirla; la fortuna però non sembra essere dalla parte dei giallorossi: Florenzi crossa basso da destra, una respinta favorisce Pellegrini nell'area piccola, ma il suo tiro a botta sicura è ostacolato da Rabiot sulla linea. Al 36' Zaniolo è costretto al cambio in lacrime (si teme un grave infortunio) e per la Roma continua una serata decisamente storta. Prima dell'intervallo Kolarov non indovina una punizione invitante, dall'altra parte invece Pau Lopez salva su un diagonale di Ronaldo. Nel secondo tempo la squadra di Fonseca carica quasi a testa bassa alla ricerca della fiammata che possa rimetterla in gara e l'episodio arriva al 65', quando Alex Sandro colpisce con il braccio in area dopo un colpo di testa di Under: dopo un controllo al Var Guida assegna il penalty e Perotti firma con freddezza il gol dell'1-2. Nel finale viene annullato un gol a Higuain per fuorigioco, Kolarov appoggia in mano a Sczcesny un colpo di testa che poteva valere tanto, così il risultato non cambia più e la Juve torna a casa con 3 punti pesantissimi. Come roderà all'inter

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