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La newsletter de «la Lettura» di giovedì 25 giugno - Corriere della Sera

Ragazzi, isolamento, pandemia: non è più «tutta colpa del web»

29/06/2020 18.19.00

Ragazzi, isolamento, pandemia: non è più «tutta colpa del web»

Il dibattito della settimana e l'agenda su libri, mostre e festival del momento

Gli adolescenti, Nicholas Sparks e i consigli dalla redazione.Benvenuti nella newsletter #20 de «la Lettura». Questa settimana lo psicologo e psicoterapeuta Matteo Lancini riflette sugli adolescenti e l’emergenza che abbiamo attraversato. In anteprima, inoltre, l’incipit del nuovo romanzo di Nicholas Sparks. E dalla redazione i consigli su cosa leggere, guardare, ascoltare.

Bari, 54enne in rianimazione: “Ischemia dopo vaccino”. Era in cura per “trombosi venosa periferica”. Il 26 maggio immunizzato con J&J - Il Fatto Quotidiano Pubblica amministrazione, il primo concorso con la 'formula Brunetta' è un flop: allo scritto si presenta poco più della metà degli ammessi. Ministero costretto a riaprire le selezioni - Il Fatto Quotidiano Covid Uk, Johnson: 'Riapertura totale rinviata al 19 luglio'

IL TEMAGli adolescenti, la pandemia: non è più «tutta colpa del web»Matteo LanciniL’adolescenza è accompagnata daimmagini adulte stereotipate: l’età della trasgressione, dell’invincibilità, della spensieratezza. Forse anche per questo la politica non si è mai interessata più di tanto a questa fase dello sviluppo, neanche ora, in epoca di

lockdowne successivo allentamento.Prima dell’emergenza sanitaria le principali direttive educative erano volte a limitare l’utilizzo di smartphone, videogiochi e tempo trascorso in rete. Una vera emergenza, se è vero che uno dei fenomeni più diffusi del disagio adolescenziale odierno, il ritiro sociale, noto anche come headtopics.com

«Hikikomori», veniva attribuito alla dipendenza da internet. Peccato che, come è noto, la rete rappresenti un rifugio e un’opportunità per questi ragazzi che soffrono enormemente l’individualismo e la competizione della società odierna, e che i ritirati sociali più severi non riescano neanche ad accedere alle relazioni mediate da internet.

La primavera del virus può consegnarci un’immagine più puntuale di figli e studenti adolescenti. Ragazzi per nulla trasgressivi,capaci di responsabilizzarsi, poco propensi a vivere in modo spensierato il postlockdown, ora che ogni area della vita è incerta, compreso il ritorno a scuola di settembre. Ecco, da come gestiremo il ritorno autunnale dipenderà buona parte della credibilità e autorevolezza degli adulti, sempre più minata dalle nostre contraddizioni piuttosto che dall’uso di internet, diventato, dalla chiusura delle scuole, improvvisamente salutare poiché necessario a garantire la didattica a distanza.

Se prevarrà la linea di chi ritiene che gli adolescenti abbiano goduto dei benefici secondari del virus, tra cui lo starsene a casa a godersi una promozione garantita, nonostante il tentativo di coglierli in fallo da parte di chi ha deciso di interrogarli a occhi chiusi, o bendati, ed è intenzionato a regolare i conti il prossimo anno scolastico, avremo perso l’ennesima occasione. Se, invece, incontreranno adulti,

capaci di elaborare il senso di una primavera mai così sfiorita, segnata dalle morti di nonni e conoscenti, e da un’emergenza che ha chiesto loro di rinunciare, per il bene comune, a delle esperienze importanti della loro giovane vita, avremo provato a trasformare la drammatica crisi in un’occasione di crescita, nostra e loro. headtopics.com

Il Fatto di Domani del 14 Giugno 2021 - Il Fatto Quotidiano Ema: il vaccino AstraZeneca è valido per tutti Modena, tentata rapina a portavalori su A1: esplosioni, spari, chiodi

Il futuro è per sua natura incerto in adolescenza e il disagio dei più giovani dipende spesso dall’assenza di prospettive e speranza. Ora,l’incertezza futura è la certezza dei nostri giorni. Progettare la ripresa del nostro Paese, non può prescindere dal dimostrare un interesse sincero per il futuro delle nuove generazioni. Facciamo in modo che il prossimo autunno sia la primavera dell’adolescenza.

Matteo Lancini è psicologo e psicoterapeuta, presidente della Fondazione «Minotauro» di Milano e docente presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università Milano-Bicocca. Autore di numerose pubblicazioni sull’adolescenza, tra cui le più recenti: «Cosa serve ai nostri ragazzi. I nuovi adolescenti spiegati ai genitori, agli insegnanti, agli adulti» (Utet, 2020) e «Il ritiro sociale negli adolescenti. La solitudine di una generazione iperconnessa» (Raffaello Cortina, 2019).

Nella foto sopra: Lidzie Alvisa (L’Avana, Cuba, 1969), «Adolescente-Series Rodapies», stampa digitale (2015).Su «la Lettura» #448, in edicola nel weekend e per tutta la settimana, disponibile già domani in anteprima nell’, la recensione di Alessandro Beretta al romanzo «Us» di Michele Cocchi (Fandango) sulla scoperta del reale (e degli altri) di un hikikomori italiano.

L’ANTICIPAZIONELe api si prendono cura di meNicholas Sparks2019La chiesa assomiglia a una cappella alpina, di quelle che si possono trovare sulle montagne intorno a Salisburgo, e la frescura all’interno è invitante. Siamo in agosto, qui al Sud le temperature sono soffocanti e, come se non bastasse, porto giacca e cravatta. Di solito non è il mio stile, perché mi sento scomodo e poi, come medico, ho imparato che headtopics.com

i miei pazienti mi danno più retta se sono vestito sportivo, come loro.Sono qui per un matrimonio. Conosco la sposa da più di cinque anni, anche se dubito che lei mi considererebbe suo amico. Pur essendo rimasti in contatto per più di un anno dopo la sua partenza da New Bern, il nostro rapporto da allora si è limitato a qualche messaggio di tanto in tanto, a volte su iniziativa sua, a volte mia. Tra noi però esiste

un legame innegabile, nato da eventi accaduti anni fa. A volte ho difficoltà a ricordare l’uomo che ero quando le nostre strade si sono incrociate per la prima volta, ma penso che sia normale, no? La vita ci offre infinite possibilità di cambiare direzione e, lungo il cammino, di crescere e mutare; quando guardiamo nello specchietto retrovisore, cogliamo istantanee di noi in alcuni momenti della nostra vita che stentiamo a riconoscere.

In Edicola sul Fatto Quotidiano del 15 Giugno: Vaccini nel marasma e nessun dato su AZ. Ora parli Draghi - Il Fatto Quotidiano Assalto a portavalori sull'A1 tra Modena e Bologna: esplosioni e spari Vaticano a vescovi Usa: non negare comunione a Joe Biden

Alcune cose non sono cambiate – per esempio, il mio nome – ma ho trentasette anni e ho appena iniziato una nuova carriera, che non avevo mai preso in considerazione nei primi trent’anni della mia esistenza.Un tempo mi piaceva suonare il pianoforte, però ora non lo suono più; pur essendo cresciuto in una famiglia amorevole, è tanto tempo che non vedo nessuno dei miei. C’è un motivo per questo, ma ne parlerò più avanti.

Oggi sono semplicemente felice di essere qui e di essere arrivato in tempo. Il mio volo da Baltimora era in ritardo e la fila per ritirare l’auto a noleggio era lunghissima.Non sono entrato per ultimo, ma la chiesa è già piena per più di metà, così trovo un posto nella terza fila dal fondo, dove mi siedo facendo del mio meglio per passare inosservato.

I banchi davanti a me sono occupati da donne con acconciature che uno si aspetterebbe di trovare al Kentucky Derby, stravaganti composizioni di nastri e fiori di cui le capre andrebbero ghiotte. L’idea mi fa sorridere e mi ricorda che al Sud capita spesso di scivolare in un mondo che sembra esistere soltanto qui.

Guardandomi intorno, lavista dei fiorimi fa pensare alle api. Le api hanno fatto parte della mia vita dacché ne ho ricordo. Sono creature notevoli e meravigliose, che mi interessano da sempre.Ultimamente mi occupo di più di dieci arnie – molto meno impegnative di quanto potreste immaginare – e sono giunto alla conclusione che le api si prendono cura di me così come di chiunque altro. Senza di loro la vita umana sarebbe praticamente impossibile, dato che ci garantiscono gran parte delle nostre scorte di cibo.

C’è qualcosa di incredibilmente meraviglioso nell’idea che la vita che conosciamo possa ridursi a qualcosa di tanto semplice come un’ape che vola di fiore in fiore. Credo dunque che il mio hobby part-time sia importante nel grande schema delle cose, ma mi rendo anche conto che è stato il fatto di occuparmi delle arnie che mi ha portato qui, in questa chiesetta di paese, lontano dagli orizzonti di casa mia. Ovviamente la mia storia – come ogni bella storia – è fatta anche di eventi e circostanze e altre persone, compresi due vecchi ai quali piaceva passare il tempo seduti sulle sedie a dondolo davanti a una bottega nel North Carolina. Soprattutto, è

la storia di due donne diverse, anche se una all’epoca era appena una ragazzina (traduzione di Alessandra Petrelli).(«The return» di Nicholas Sparks © 2020 by Willow Holdings, Inc.; «La magia del ritorno», Sperling & Kupfer © 2020 Mondadori Libri S.p.A).

Nella foto sopra: Nicholas Peterson-Davis, «Honey Bee One», 2019.Nel nuovo numero de «la Lettura» l’intervista a Nicholas Sparks di Roberta Scorranese.I CONSIGLIDietro le quinte di «Frozen II»Redazione «la Lettura»

Sei puntate che portano dietro le quinte del film d’animazione campione d’incassiFrozen II - Il Segreto di Arendelle: secondo capitolo della storia delle sorelle Elsa e Anna (e dell’amatissimo pupazzo di neve Olaf) arrivato al cinema a novembre 2019. La serie

Frozen II - Dietro le quinteapre le porte dei Walt Disney Animation Studios. Qui si può scoprire come si (ri)costruisce un successo: gli storyboard, la sceneggiatura, l’animazione al computer, le canzoni. E si vede il team creativo al lavoro, tra le lettere dei fan appese alle pareti come monito a fare sempre meglio (

nella foto: un disegno preparatorio mostrato nella serie).FilmUn bacio da girare per il cortometraggio di un’amica. Un bacio che porterà Matthias e Maxime, amici fin da bambini, a interrogarsi sui sentimenti che provano l’uno per l’altro. Il film

Matthias & Maximeriporta Xavier Dolan (1989) alle origini del suo cinema. Il regista canadese - che a 19 anni aveva stregato Cannes conJ’ai tué ma mèree nel 2014 conMommyaveva conquistato il Premio della giuria - torna a girare in Canada, in francese; e torna a recitare in un suo film come non faceva dal 2013.

Matthias & Maximearriva in streaming on demand domani sulla piattaforma Mio Cinema e su Sky Primafila.ConcertiDoveva essere l’anno del cinquantenario, con Paul McCartney e Taylor Swift sul palco. Poi è arrivato il Covid e ancheGlastonbury Leggi di più: Corriere della Sera »

Funivia Mottarone: incidente ripreso in video da telecamere sicurezza

Leggi su Sky TG24 l'articolo Funivia Mottarone: incidente ripreso in un video dalle telecamere di sicurezza

La ripartenza di Trieste, chiude la ferriera e il porto entra nel futuroFirmato l’accordo di programma, a Servola rimarrà il laminatoio del gruppo Arvedi. Sull’area la nuova piattaforma logistica e un hub ferroviario, saranno investiti 300 milioni. Tutelati gli attuali livelli occupazionali Tutti che chiudono e NESSUNO RIAPRE! BRAVISSIMI! Il 50% delle nostri industrie ha già chiuso e le altre si apprestano a fare lo stesso! E TUTTE, DA CHIUSE, ENTRANO NEL FUTURO, PIU' CHIUSO CHE MAI! SOLO LE CHIACCHIERE SONO SEMPRE APERTE MA NON CI LAVORA NESSUNO! CI RESTA L'OPEC! PostCoVid19! 4 Ministeri(Svil.Econ.-Economia-Tesoro-Esteri)!Siamo disperati a caccia di Lavoro+Soldi+Energia! Li potremmo avere tutti: basta che i 4 vadano alla OPEC dei 13 Membri(Segr.HEM.Barkindo-Wien)!Avremmo Lavoro+Elettricità quasigratis+Soldi! Non andiamo? 4 Stupiditaliani! ZDAgostino Bentornato Presidente!!

Inzaghi e la rimonta che tiene viva la fedeIl secondo tempo era stato fatale a Bergamo: stavolta contro la Fiorentina i biancocelesti hanno trovato energie e nervi saldi nel finale. E la lotta per lo Che rigore è che arbitraggio 😂😂😂🤡🤡🤡🤡 Ma davvero fate?

La Lazio riprende la corsa, vince e resta a -4 dalla JuveLa sfida dell’olimpico: continua il duello per il titolo. Ribery manda avanti la Fiorentina, Immobile e Luis Alberto rimontano

F1, la Mercedes in Austria con la macchina dipinta di nero (contro il razzismo)Il team campione del mondo lancia un messaggio forte e si schiera con Hamilton nella battaglia della diversità Pagliacciata. Che merde il razzismo non esiste Che buffoni, un motivo in più per detestarli... Nazisti...

Su «la Lettura» un canone per l’Europa: i dieci punti di Olivier GuezIl nuovo numero dell’inserto in edicola e nell’App. Con Guez, anche Marco Ventura e Maurizio Ferrera riflettono sull’identità del continente

Bob Marley jammin' in Torino 1980/2020: la notte che ha cambiato la storia dei concerti - La StampaIl racconto e gli scatti del concerto, gli articoli originali di allora, la playlist da ascoltare. E ancora, trenta foto di quella serata e una domanda per i lettori: vi riconoscete in quelle immagini? Mandateci una segnalazione, raccontateci i vostri ricordi di quel 28 giugno 1980