La Lettura, Scrittore

«La Lettura» premia Sandro Veronesi. E (in edicola) celebra il romanzo

«La Lettura» premia Veronesi e (in edicola) celebra il romanzo

23/02/2020 00.07.00

« La Lettura » premia Veronesi e (in edicola) celebra il romanzo

Nel nuovo numero (in edicola e nell’App) Missiroli, poi Piperno, Covacich e Pelecanos. E lunedì 24 febbraio al Piccolo Teatro Grassi di Milano la festa per la Classifica di Qualità

shadowStampaEmailIl protagonista, lunedì 24 febbraio al Piccolo Teatro Grassi di Milano (via Rovello 2), sarà il romanzo italiano. Lo sarà perché alle 18.30 a salire sul palco per ricevere il premio de «la Lettura» come miglior libro del 2019 sarà Sandro Veronesi che con il suo

In Edicola sul Fatto Quotidiano del 12 Giugno: Figliuolo s’arrende. Ora fuori i numeri. Az solo over 60 - Il Fatto Quotidiano 'Notte attesa un anno e mezzo: nessuno ha dormito' Turchia-Italia 0-3, l'analisi: quei segnali positivi oltre gli evidenti limiti degli avversari - Il Fatto Quotidiano

Il colibrì(edito da La nave di Teseo e in corsa per il Premio Strega 2020) ha vinto la Classifica di Qualità de «la Lettura». E anche perché con Veronesi ci saranno i sette scrittori che con lui, tra il 22 luglio e il 4 novembre 2018, hanno pubblicato sul supplemento un romanzo a staffetta, un capitolo a settimana firmato da un autore per volta: Silvia Avallone, Teresa Ciabatti, Mauro Covacich, Maurizio de Giovanni, Fabio Genovesi, Marco Missiroli ed Emanuele Trevi, chiamati ora a fare il punto sul romanzo italiano di oggi.

La copertina di Marina Gasparini per «la Lettura» #430L’occasione del dibattito è la cerimonia di premiazione della Classifica di Qualitàde «la Lettura», organizzata con la Fondazione Corriere della Sera e realizzata grazie a Burgo Group (ingresso libero con prenotazione sul sito headtopics.com

fondazionecorriere.it). Dopo i saluti del presidente della Fondazione Piergaetano Marchetti e del direttore del «Corriere» Luciano Fontana, la serata coordinata da Antonio Troiano (responsabile delle pagine culturali) vedrà la premiazione di Sandro Veronesi e di Silvia Pareschi, che ha ottenuto il riconoscimento per migliore traduzione del 2019 per i racconti di Denis Johnson raccolti in

La generosità della sirena(Einaudi). I due vincitori riceveranno in premio la scultura in bronzoBarcadi Velasco Vitali, fusa nella Fonderia Artistica Battaglia di Matteo Visconti, a Milano.Per l’ottava edizione del premio, il «Corriere della Sera»

ha realizzato anche un volume (che sarà dato in omaggio a chi interviene alla cerimonia) che si presenta come l’Albo d’oro della Classifica di Qualità. Introdotto da Severino Colombo, il libricino — che in copertina ha un’opera di Velasco Vitali che richiama le barchette del premio — ripercorre la storia della Classifica nata nel 2012 e ne ricorda i vincitori: Emmanuel Carrère (2012), Joël Dicker (2013), Donna Tartt (2014), Claudio Magris (2015), Jonathan Safran Foer (2016), Richard Ford (2017), Javier Marías (2018) e Sandro Veronesi (2019). E dedica una sezione alla più recente novità del premio: la Classifica della migliore traduzione introdotta nel 2017 e che, prima di Silvia Pareschi, ha visto vincere Fabio Cremonesi (

Le nostre anime di nottedi Kent Haruf, NN Editore) e Lorenzo Flabbi (Una donnadi Annie Ernaux, L’orma).Leggi anchedi Alessia RastelliIl romanzo e la scrittura (non solo italiani) sono protagonistianche del nuovo numero de «la Lettura», il #430 — in edicola per tutta la settimana e ora anche headtopics.com

Nadal, nessun dolore: 'Ora una vacanza e si torna in campo per vincere' Basket, la Virtus Bologna è campione d’Italia dopo 20 anni L'Italia di Mancini parte con il botto: netto 3-0 alla Turchia

nella nuova App per smartphone e tablet—, ricco di testi di scrittori e interviste ad autori. Marco Missiroli svela come il sentimento della vergogna e l’orgoglio accomuni tanti scrittori, classici come Gustave Flaubert o contemporanei come Annie Ernaux. Alessandro Piperno narra del rivoluzionario Arthur Rimbaud e del rivoltoso Charles Baudelaire.

Mauro Covacich racconta la sua esperienza sul set della soapUn posto al sole, per un cameo. Nelle sei pagine dedicate al festival I Boreali di Iperborea (Milano, 27 febbraio - 1° marzo), l’autore olandese Jan Brokken ripercorre i temi del suoI Giusti

(Iperborea) nell’intervista di Alessia Rastelli e la danese Janne Teller sottolinea i tratti in comune tra i suoi romanzi per ragazzi e quelli per adulti. E le ultime quattro pagine ospitano un racconto dello statunitense George Pelecanos.22 febbraio 2020 (modifica il 22 febbraio 2020 | 21:24)

Leggi di più: Corriere della Sera »

G7, un miliardo di dosi di vaccino saranno donate ai Paesi poveri

Leggi su Sky TG24 l'articolo G7, un miliardo di dosi di vaccino saranno donate ai Paesi poveri: la metà dagli Usa

Su «la Lettura» Piperno racconta Rimbaud, il rivoluzionarioNel nuovo numero de «la Lettura» anche un testo di George Pelecanos, sei pagine sul festival I Boreali a Milano e Mauro Covacich «attore» sul set di «Un posto al sole». Sui social l’hashtag è vivalaLettura quando il verde dona armonia con i colori che sfumano nel grigio … .J Itten

L'Oman riparte con la maratona dopo il lutto per la morte del sultano - La StampaQuesta mattina la gara nella capitale Mascate. Ambasciatrice dell'evento Paula Radcliffe

La dirigente anticrimine: “Entriamo nelle case per combattere la violenza familiare” - La Stampa“Positivi i risultati delle campagne di sensibilizzazione a livello ministeriale e portate avanti dalla questura sui maltrattamenti”. Bellissimo questo abbraccio fra un poliziotto e una poliziotta. Spero che nei ' maltrattamenti ' siano inclusi anche quelli che i clandestini invasori e delinquenti e terroristi perpetrano ai danni dei vostri connazionali !

Afghanistan, a mezzanotte scatta la tregua, primo accordo Usa-Taleban - La StampaAlla mezzanotte afghana, le 20 e 30 italiane, scatterà l’accordo fra Usa e Taleban per “la riduzione della violenza” per un periodo sperimentale di sette giorni. E’ il primo passo verso una tregua permanente e l’accordo per il ritiro delle truppe americane, ancora 13 mila soldati nel Paese. Il che segnerebbe la fine di 19 anni di guerra, costata agli Stati Uniti oltre 2400 caduti. Alti funzionari americani e talebani firmeranno l’accordo la prossima settimana, il 29 settembre, come ha confermato il segretario di Stato Mike Pompeo. Seguiranno colloqui di pace fra i guerriglieri islamici e il governo del rieletto presidente Ashraf Ghani. Minacce jihadiste “Dopo decenni di conflitto, siamo giunti a una intesa con i Taleban su una riduzione significativa della violenza in tutto l’Afghanistan: è un passo importante sulla strada della pace, e invito tutti gli afghani a cogliere questa opportunità”, ha annunciato Pompeo. Il momento è favorevole agli studenti barbuti, cacciati da Kabul nel dicembre del 2001 dai mujaheddin del Nord appoggiati da forze speciali e aviazione statunitensi, dopo che avevano dato ospitalità al leader di Al-Qaeda Osama bin Laden, che dal territorio afghano aveva organizzato e ordinato l’attacco alle Torri Gemelle. Oggi dicono di aver tagliato i rapporti con i gruppi jihadisti e hanno promesso che combatteranno le cellule dell’Isis presenti nell’Est del Paese. Presidenziali contestate Con questo nuovo approccio, più nazionale, i Taleban sono arrivati a controllare circa un terzo del territorio e a minacciare importanti capoluoghi, come Ghazni e Kunduz. Il governo è invece indebolito dalla frattura fra i due rivali alle presidenziali. Ghani è stato confermato a cinque mesi dalle elezioni, dopo un conteggio infinito e contestato, con il 50,64 per cento dei voti. I rivale Abdullah Abdullah, che rappresenta soprattutto la componente tagika della popolazione, non ha accettato il verdetto. Dei 9,6 milioni di elettori registrati, su 37 milioni di abitanti,

Cronache “da dentro” la Berlinale - La StampaApertura dell’edizione 2020: anniversari, innovazione e cinema come strumento democratico.

Prada, la frivolezza delle donne è la loro forza - VanityFair.itSeconda giornata di sfilate alla Fashion Week di Milano, dominata da Prada. Che celebra i cliché della femminilità, riconoscendoli come punti di vera forza delle donne