La lettera di Van Gogh e Gauguin sui bordelli, l’unica missiva va all’asta

La lettera di Van Gogh e Gauguin sui bordelli, l’unica missiva va all’asta

09/06/2020 18.21.00

La lettera di Van Gogh e Gauguin sui bordelli, l’unica missiva va all’asta

L’unica lettera esistente scritta insieme da Vincent Van Gogh e Paul Gauguin va all’asta in questi giorni a Parigi, e si stima che sarà aggiudicata a non meno di 250.000 euro. La casa Drouot Estimations, al 7 di rue Drouot, avvisa che la carta è fragile, ma il contenuto scottante. I due pittori scrivono all’amico Emile Bernard, anche lui un post-impressionista, della loro abitudine di frequentare il bordello di Arles e in generale ogni altra casa di tolleranza, di trovarvi relax, ispirazione e soggetti da dipingere e di usare l’ospitalità delle maitresses per lavorare in santa pace. La lettera, un po’ scanzonata come quando si scrive a un amico, rivela anche nuovi particolari nel rapporto tra i due pittori. Van Gogh era arrivato ad Arles nel febbraio del 1888, e in ottobre era stato raggiunto da Gauguin. Era stato Theo Van Gogh a pregare Gauguin di andare a vivere con il fratello per tenere sotto controllo il suo carattere instabile, in cambio di un salario di 150 franchi al mese. Ma Gauguin non era la persona giusta: avendo un carattere instabile di suo, difficilmente avrebbe potuto tenere a bada qualcuno. Per un po’, nella casa gialla di Arles, furono comunque amici, fino a quando avvenne la famosa lite che portò Van Gogh a tagliarsi l’orecchio. La lettera che va all’asta dimostra una grande familiarità. Van Gogh scrive a Bernard che Gauguin “ha un istinto da bestia selvaggia” e che “il sangue e il sesso prevalgono sulla sua ambizione”. Gauguin scrive di Van Gogh che è “incline ad ammirare e anche a essere indulgente”. Van Gogh apprezzava in effetti molto il lavoro di Gauguin e nella lettera informa Bernard che l'amico “sta lavorando allo stesso caffè notturno che io ho anche dipinto, ma con figure viste nel bordello. Sta venendo bene”. Van Gogh dipinse il postribolo di Arles e fece numeorsi ritratti a Sien Hoornik, la prostituta con la quale visse per un lungo tempo all’Aja, in Olanda. A un’altra prostituta mandò i resti del suo orecchio dopo esserselo tagliato.

17:06L’unica lettera esistente scritta insieme da Vincent Van Gogh e Paul Gauguin va all’asta in questi giorni a Parigi, e si stima che sarà aggiudicata a non meno di 250.000 euro. La casa  Drouot Estimations, al 7 di rue Drouot, avvisa che la carta è fragile, ma il contenuto scottante. I due pittori scrivono all’amico Emile Bernard, anche lui un post-impressionista, della loro abitudine di frequentare il bordello di Arles e in generale ogni altra casa di tolleranza, di trovarvi relax, ispirazione e soggetti da dipingere e di usare l’ospitalità delle maitresses per lavorare in santa pace.

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La lettera, un po’ scanzonata come quando si scrive a un amico, rivela anche nuovi particolari nel rapporto tra i due pittori. Van Gogh era arrivato ad Arles nel febbraio del 1888, e in ottobre era stato raggiunto da Gauguin. Era stato Theo Van Gogh a pregare Gauguin di andare a vivere con il fratello per tenere sotto controllo il suo carattere instabile, in cambio di un salario di 150 franchi al mese. Ma Gauguin non era la persona giusta: avendo un carattere instabile di suo, difficilmente avrebbe potuto tenere a bada qualcuno.

Per un po’, nella casa gialla di Arles, furono comunque amici, fino a quando avvenne la famosa lite che portò Van Gogh a tagliarsi l’orecchio. La lettera che va all’asta dimostra una grande familiarità. Van Gogh scrive a Bernard che Gauguin “ha un istinto da bestia selvaggia” e che “il sangue e il sesso prevalgono sulla sua ambizione”. Gauguin scrive di Van Gogh che è “incline ad ammirare e anche a essere indulgente”. Van Gogh apprezzava in effetti molto il lavoro di Gauguin e nella lettera informa Bernard che l'amico “sta lavorando allo stesso caffè notturno che io ho anche dipinto, ma con figure viste nel bordello. Sta venendo bene”. headtopics.com

Van Gogh dipinse il postribolo di Arles e fece numeorsi ritratti a Sien Hoornik, la prostituta con la quale visse per un lungo tempo all’Aja, in Olanda. A un’altra prostituta mandò i resti del suo orecchio dopo esserselo tagliato. Nel periodo della lettera dipinse alcuni dei suoi capolavori più famosi, come “La sedia di Vincent”, “La camera di Vincent ad Arles” e “Notte stellata sul Rodano”, oltre che alcuni dei Girasoli. Sue anni dopo, si tolse la vita. 

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