La forza della reciprocità e la potenza dei simboli del Natale

La forza della reciprocità e la potenza dei simboli del Natale

22/12/2019 12.47.00

La forza della reciprocità e la potenza dei simboli del Natale

La tregua militare tra tedeschi e anglo-francesi della notte della vigilia di Natale del 1914 sta sempre lì a ricordarci la naturale socievolezza della nostra specie, la semplice bellezza delle relazioni umane e la potenza straordinaria dei simboli

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Il Giorgione.

Natale a Buckingham Palace: la torta la prepara il principe GeorgeAlle prese con il dolce di Natale, sotto lo sguardo vigile e divertito del papà, del nonno e della bisnonna. La foto che ritrae il principe George (e che Buckingham Palace ha diffuso nel weekend prima di Natale) mostra un quadretto famigliare tipico delle Feste: anche i reale inglesi condividono momenti di intimità come quelli di tutte le famiglie (Getty Images) A Natale aiuta a rendere il mondo migliore: appendi ad un albero un Windsor Rettiliani Che fortuna saperlo !

Natale amaro per il Toro, la Spal rimonta e vince in casa dei granata - La StampaNon basta Rincon, pari di Strefezza e rete di Petagna. La squadra di Mazzarri chiudoe in dieci (espulso Bremer) e tra i fischi con la contestazione dei tifosi

Idee regalo Natale 2019: Christmas cracker, la bellezza in formato mignon - VanityFair.itIspirati ai classici della tradizione britannica, contengono lipstick, mini palette, profumi, creme mani e altri essentials per la cura del viso e del corpo. Tutti i più belli per questo Natale

Natale, 10 regali hi tech per i bambini - La StampaSotto l’albero robot, droni, stampanti 3D semplici da usare, ma anche smartphone pensati apposta per i più piccoli. Sotto l'albero c'è anche Alexa e le lampade intelligenti ☺️

Lo spirito del Natale sconfitto dall’obbligo di presenza - La StampaAlcune settimane prima di Natale è consuetudine incontrarsi per le varie cene di saluti prima delle vacanze. Un appuntamento fisso che nel corso degli anni ha preso le sfumature e i contorni del momento irrinunciabile. Dentro ristoranti e pizzerie che devono andare incontro alle esigenze (alimentari ed economiche) di tutti si passa del tempo a mangiare con i colleghi di lavoro, con gli amici, con i compagni di calcetto, con quelli di Zumba o Pilates e con tutte le persone con cui, per qualche ragione, si condivide del tempo durante l’anno. E non sempre tutti sono così felici di partecipare a questo obbligo imposto dal moderno bon ton, perché decidere di non andare a una di queste cene significa indossare la maschera del Grinch che vuole a tutti i costi rovinare il Natale e, di conseguenza, accettare di essere giudicati per questo. Essere etichettati asociali - nel contesto della socialità ipertrofica dovuta alla condivisione online - è molto semplice e per questa ragione si accetta di far parte del marasma di una cena numerosa (con tutte le conseguenze che comporta) che poi si trasformerà in una semplice foto - da condividere ovunque - in cui tutti sorridono e sembrano essere felici, annullando in uno scatto tutti i problemi accumulati in un anno intero. Un pantha rei dove il fiume in cui “tutto scorre” è quello in cui si mescolano le acque dell’ipocrisia e del quieto vivere. Quando qualcuno si domanda come mai è dallo scorso Natale che non si riunivano per una cena la risposta più corretta da dare sarebbe semplicemente: «Ci sarà un motivo!». E il motivo è che spesso è solamente un’imposizione di facciata, soprattutto se si tratta di lavoro. Se, poi, avete dei figli il numero delle cene aumenta in maniera esponenziale. E magari vi ritroverete dentro un ristorante per famiglie di fronte a un supermercato. Un posto enorme con giochi per bambini, musica sparata di continuo dalle casse, televisori sempre accesi su cartoni animati e su video per anestetizzare grandi e pi

Le capesante sorridono al brasato: a Natale il menù rassicura con brio - La StampaLe proposte per la vigilia e il giorno di festa dei gourmet torinesi.