La Cina pronta a realizzare la sua prima stazione spaziale

La Cina pronta a realizzare la sua prima stazione spaziale

19/01/2021 12.52.00

La Cina pronta a realizzare la sua prima stazione spaziale

In futuro è previsto un ciclo di attività molto intenso, con una selezione (già iniziata) di nuovi astronauti, o meglio «taikonauti»

Pubblicato il19 Gennaio 2021I record proseguono. L’ultimo: la missione lunare, lanciata a novembre, che in meno di un mese ha riportato sulla Terra campioni di rocce e polvere lunare. E in febbraio, si attende l’ingresso in orbita marziana, con successivo atterraggio, della prima sonda destinata a Marte.

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Le attività spaziali della Cina proseguono come da tradizione in silenzio, ma con intensità. Le missioni dei satelliti e delle sonde robotizzate cinesi che esplorano la Luna e i pianeti sono soltanto uno dei capitoli dell’articolato programma spaziale di Pechino, che ha in programma il completamento di una nuova stazione spaziale in orbita attorno alla Terra nel 2024, e i primi sbarchi umani sulla Luna verso il 2020.

In futuro è previsto un ciclo di attività molto intenso, con una selezione (già iniziata) di nuovi astronauti, o meglio “taikonauti”, come vengono chiamati donne e uomini pronti per lo spazio in Cina, e ben 11 missioni per costruire una nuova stazione spaziale. headtopics.com

Nel corso della scorsa estate, come annunciato in maggio dal responsabile del programma di voli spaziali cinese, è iniziato l’addestramento di 18 nuovi astronauti, selezionati tra le forze armate, in particolare nell’aeronautica, e anche, per la prima volta nella storia, tra il personale civile. Questa selezione è del terzo gruppo di astronauti: il secondo, di soli 7 astronauti, era stato selezionato nel 2010, il primo, 14 astronauti, nel 1998.

I nuovi candidati astronauti cinesi si prepareranno a costruire la nuova stazione spaziale, il cui lancio del modulo inaugurale avverrà probabilmente quest’anno e sarà seguito da altre 11 missioni per completare l’assemblaggio entro il 2024. Mentre astronauti della precedente selezione, si stanno allenando con le attività extraveicolari in una piscina adatta a simulare, per quanto possibile, l’assenza di peso. Pronti per le prossime missioni.

Sono allenamenti di routine simili a quelli che hanno eseguito la maggior parte degli astronauti statunitensi ed europei prima di partire verso la ISS. Inoltre è già stata pianificata una serie di esperimenti scientifici da eseguire a bordo della stazione, che necessiteranno di un periodo di preparazione ed esercitazione a Terra.

La selezione dei nuovi astronauti doveva avvenire già nel 2017, ma era collegata alla costruzione della stazione spaziale che dipende dal vettore Chang Zheng 5 (Lunga Marcia 5), per la sua costruzione. Il fallimento del secondo volo di questo vettore, avvenuto il 6 luglio 2017, ha costretto a posticipare molti progetti spaziali cinesi, tra cui la stazione spaziale. Dopo molti mesi di indagini per capire e risolvere il problema del lanciatore pesante cinese, ma all’inizio del 2020 un nuovo Lunga Marcia 5 ha lasciato la Terra senza problemi. headtopics.com

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Attualmente la ISS è l’unica stazione attiva in orbita terrestre, ma in passato ce ne sono state poco più di una decina (la prima fu la Saljut 1 russa nel 1970) tra cui anche due cinesi, Tiangong 1 e 2. La nuova stazione in programma sarà più grande e rispetto alle precedenti sarà modulare. Sarà composta dal modulo principale Tianhe e da due laboratori, Wentian e Mengtian, che verranno inviati con 3 lanci distinti. Per assemblarla saranno necessarie ulteriori 4 missioni cargo e 4 missioni con equipaggio.

Il volume abitabile di tutta la stazione sarà di circa 110 metri cubi di cui 50 saranno nel modulo principale Tianhe-1. Complessivamente la stazione presenta una massa di 66 tonnellate (ogni modulo è approssimato a 22 tonnellate) che possono arrivare a circa 100 con le Shenzhou e Tianzhou attraccate. Per fare un confronto, la ISS ha una massa di 420 tonnellate mentre la Mir russa ne pesava 130. Dopo il successo del lancio della prima missione di una sonda destinata a Marte, e quello della sonda lunare Chang’è 5, entrambe lanciate proprio con il Lunga Marcia 5, l’agenzia spaziale cinese è ormai concentrata sull’avvio della realizzazione della stazione spaziale. Tianhe, potrebbe venire lanciato già entro febbraio di quest’anno, e un modulo successivo potrebbe essere lanciato entro fine anno.

Una volta completata, la stazione spaziale cinese si manterrà in orbita terrestre bassa, tra 340 km e 450 km di quota dalla superficie, e sarà in grado di mantenere continuativamente a bordo un equipaggio di 3 persone con una rotazione di 6 mesi. Esiste la possibilità in futuro di aumentare la dimensione della stazione spaziale fino a 6 moduli, ma per ora non rientra nei piani. L’inclinazione orbitale sarà di 43°, scelta per poter permettere lanci di rendezvous anche dal centro spaziale di Jiuquan, a nord della Cina, vicino al confine con la Mongolia.

L’equipaggio userà la nuova capsula Shenzhiou (recentemente testata) per fare da spola tra la Terra e la stazione. Si tratta di una navicella più capiente della obsoleta Shenzhou usata per i primi lanci dei taikonauti e per le spedizioni sui laboratori orbitanti Tiangong 1 e 2, capace di ospitare un equipaggio con al massimo sei astronauti (la precedente ne ospitava al massimo 3). Una volta che la stazione spaziale cinese sarà completata, riceverà un insolito compagno di viaggio che orbiterà nei suoi pressi: Xuntian. headtopics.com

Si tratta di un telescopio spaziale dalle prestazioni simili allo Hubble, realizzato dalla NASA in cooperazione con l’ESA europea. Non è possibile ospitare un tale telescopio a bordo della stazione, in quanto risulterebbe tecnicamente molto difficile mantenere una stabilità tale da garantire immagini di alta qualità. La posizione ravvicinata di Xuntian e la possibilità di agganciarsi alla stazione spaziale porteranno molti vantaggi rispetto a un telescopio in orbita indipendente. Hubble, una volta lanciato nel 1990, risultò avere un grosso problema a mettere a fuoco le immagini poco dopo il suo lancio, a causa di un errore procedurale a Terra nel suo specchio principale. Occorsero 3 anni e mezzo di preparazione e 5 attività extraveicolari della missione Shuttle STS-61, nel dicembre 1993, per sistemare il problema, portate a termine con successo da Jeffrey Hoffman e Story Musgrave, con 3 attività esterne, e da Claude Nicollier e Katryn Thornton con 2.

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