Basket, Italia Under

La Baby Italia è già grande: azzurre Under 18 regine d’Europa

Ungheria battuta 70-62 in finale: primo trionfo di categoria dal 2010

14/07/2019 22.46.00
Basket, Italia Under, Basket, Femminile, Ungheria, Europa, Azzurro

La baby italbasket è già grande: azzurre Under 18 regine d’ Europa basket

Ungheria battuta 70-62 in finale: primo trionfo di categoria dal 2010

- MilanoL’Italia Under 18 femminile è regina d’Europa. A Sarajevo le azzurre hanno battuto 70-62 in finale l’Ungheria, conquistando un titolo che mancava dal 2010. Le azzurre hanno vinto 7 partite su 7 nel torneo. A completare il trionfo azzurro la nomina di Ilaria Panzera a mvp del torneo e di Caterina Gilli e della stessa Panzera nel quintetto ideale della manifestazione

Sindacalista investito, Conte: 'Serve un nuovo statuto dei lavoratori' Scontro Orban-Ue: il premier ungherese vuole depotenziare la plenaria di Strasburgo Covid, la variante Delta pesa sull’Europa: Russia e Uk le più colpite Leggi di più: LaGazzettadelloSport »

Cos'è il certificato europeo Covid e come funziona. VIDEO - Sky TG24

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Italbasket Brave, brave,Brave....siete state grandi!!!! Italbasket Praticamente coetanee di Zaniolo. Stesso attaccamento alla maglia...

Sfida agli anti casta: la medaglietta con la scritta onorevole - La StampaE’ il nuovo gadget della tabaccheria di Montecitorio, per i parlamentari che non vogliono dimenticare la XVIII legislatura Onorevole sto cazzo. Solo per chi l'acquista ovviamente. Ma vadano a fan culo, onorevoli un c... e pagheremo pure le medagliette

La tentazione neo-ottomana allontana la Turchia di Erdogan dagli alleati della Nato - La StampaÈ iniziata in questi giorni la consegna alla Turchia da parte della Russia del primo lotto dei missili antiaerei S400 che Ankara aveva da tempo acquistati da Mosca nonostante la decisa opposizione degli alleati Nato alla conclusione del contratto. Non è certo questa la prima volta che un membro della Alleanza Atlantica utilizza materiali russi, cioè di un Paese che è ancora considerato a torto o a ragione come la maggiore delle potenziali minacce che incombono sull' Europa , o almeno su parte di essa. Varie volte infatti, nel recente passato, la Nato ha supplito alle sue carenze nel settore del trasporto strategico noleggiando aerei militari prodotti dall’Unione sovietica e passati poi a far parte degli arsenali dei paesi successori. Si tratta però della prima volta in cui un materiale russo, tra l’altro sostanzialmente incompatibile con la panoplia dei materiali contraerei prodotti ed usati da paesi membri, viene preferito ad altre alternative di fabbricazione amica ed agevolmente inseribili nel complessivo arsenale atlantico. Da considerare poi come la installazione e lo schieramento dei missili russi richiederà per un tempo abbastanza lungo la presenza di tecnici del paese produttore all'interno di basi Nato che fino a ora sono state gelosamente precluse agli estranei alla Alleanza. Il timore, per di più, è anche legato al fatto che la permanenza russa potrebbe consentire ai tecnici di apprendere più del dovuto sugli aerei F 35 e su altri mezzi aerei della Alleanza schierati sulle medesime basi. Al di là delle considerazioni puramente militari, in ogni caso, da qualsiasi punto di vista la si esamini la decisione turca appare come una chiara fotografia dei rapporti non più tanto idilliaci fra Ankara e la Alleanza. Una Alleanza in cui, a parte il caso particolare degli Stati Uniti che la hanno costantemente vista come l’insostituibile baluardo meridionale del contenimento della Russia, la Turchia ha sempre goduto di tanta stima e di pochissima simpatia. Da un lato in

La rivincita dello spumante sullo champagne - La StampaL’Italia batte la Francia, ma questa volta non è il calcio e nemmeno il ciclismo a salire agli onori delle cronache, bensì il vino. Anzi – e la notizia che fa ancora più impressione - l’Italia ha stracciato la Francia in un campo fino a ieri intoccabile: quello degli Champagne. Ed è così che The Champagne & Sparkling Wine World Championships (Cswwc), la più importate competizione a livello internazionale dove partecipano 18 nazioni ognuna con le loro bollicine, ha dovuto prendere atto che siamo incondizionatamente i primi. La Champions League degli spumanti internazionali, ha setacciato i campioni attraverso una serie di degustazioni alla cieca condotte da tre dei maggiori esperti mondiali (Tom Stevenson, Essi Avellan e Tony Jordan) dove l’Italia ha trionfato con 71 ori e 92 argenti; la Francia ha dovuto “accontentarsi' dell’affermazione della Champagne come miglior regione produttiva al mondo, forte tuttavia di “soli” 61 ori e 49 argenti. Una bella rivincita per l’Italia dell’enogastronomia dopo che la scorsa settimana la 50esima Best Restaurants 2019 aveva fatto scendere la cucina nostrana salvando solo due chef italiani nella classifica dei migliori 50 nel mondo. E come in tutte le classifiche c’è anche un vincitore assoluto, che è la cantina Ferrari di Trento che si è imposta con 15 medaglie d’oro, appena davanti alla Maison de Champagne Louis Roederer. Una soddisfazione che la famiglia Lunelli ha già vissuto altre due volte, nel 2015 e nel 2017, quando è salita sul tetto del mondo delle case spumantiere. Ora, a far la differenza per il nostro Paese è stato quello che dagli economisti è stato a lungo considerato un difetto: la frammentazione produttiva. In questo caso, invece, la molteplicità delle zone produttive con le diverse tipicità espresse, è stata la carta vincente. Il primato in casa nostra va dunque al Trentodoc che si è impone come prima regione spumantiera italiana con 27 ori, dopo essersi contesa la leadership all’ultimo calice con la Franciacorta,

Federer, la voglia matta di suonare la nonaLo svizzero sull’erba inglese dimentica la carta d’identità. La partita perfetta contro Nadal e l’obiettivo impresa

Assemblea del Pd, Zingaretti: “Serve una rivoluzione del partito o non ce la facciamo” - La StampaROMA. «Serve una rivoluzione o non ce la facciamo a svolgere il nostro ruolo. La riforma del partito è necessaria perché lo strumento che abbiamo non è utile a questa funzione. Dobbiamo cambiare tutto perché tutti sappiamo che così non si va più avanti». Lo ha detto il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, all'assemblea nazionale oggi a Roma. «Non si può andare avanti con un partito che è un arcipelago di luoghi in cui si esercita in modo disordinato la sovranità. Il regime correntizio appesantisce e soffoca tutto. Ci sono realtà territoriali che si collocano con un leader o con un altro a prescindere dalle idee, solo per convenienza», ha aggiunto il segretario dem. Per il segretario non si può attendere l'esito della Commissione Statuto, ma occorre «sperimentare subito nuovi livelli di organizzazione territoriale, di “punti Pd”, registrati in una nuova piattaforma, e iniziare al lavorare nelle scuole, nei luoghi di lavoro». E dà appuntamento a Bologna dal'8 al 10 novembre per la «Costituente delle idee».«Zingaretti – scrive il presidente della Toscana, Enrico Rossi, su Facebook – all'assemblea nazionale del Pd ha usato parole molto forti sul partito. Ha parlato della necessità di una rivoluzione, di stracciare lo statuto, di combattere contro i gruppi di potere e il leaderismo. Un lavoro che dovrà durare fino a novembre per concludersi con un vero atto di rigenerazione. È una bella sfida, su cui la sinistra si gioca il suo futuro». Aggiunge Rossi: «Penso che molte cose siano cambiate, che si possano e si debbano usare i social network, avere anche un partito digitale, ma che niente potrà mai sostituire la militanza, un circolo dove riunirsi, comunicare con gli altri, conoscersi e formarsi alla politica, essere riferimento territoriale e sociale». Serve un segretario con i controfiletti. Zinga datti da fate urla syrepita scendi in piazza fate programmi create movimento l'inerzia sta uccidendo ce la fa...ce la fa...🤔non ce la fa...🙄 Sai che rivoluzione con un partito di fighetti e veline ...

La Russia si rilancia nello spazio con un nuovo potente telescopio - La StampaLo Spektr-RG è stato lanciato dal cosmodromo di Baikonur, è destinato a mappare l’universo con una precisione mai vista prima. Fa parte di un programma spaziale congiunto con la Germania