İran%2Cpetrolio

İran%2Cpetrolio

L’Iran raziona il petrolio e aumenta i prezzi: “Useremo le entrate per aiutare i bisognosi” - La Stampa

Ridotta a sessanta litri al mese la quantità di carburante per ogni automobile. Rohani ha recentemente stimato in 18 milioni di persone coloro che necessitano di sussidi dal governo

15/11/2019 10.32.00

Ridotta a sessanta litri al mese la quantità di carburante per ogni automobile. Rohani ha recentemente stimato in 18 milioni di persone coloro che necessitano di sussidi dal governo.

Ridotta a sessanta litri al mese la quantità di carburante per ogni automobile. Rohani ha recentemente stimato in 18 milioni di persone coloro che necessitano di sussidi dal governo

7:11Il governo iraniano ha iniziato il razionamento del petrolio e ha aumentato i prezzi a mezzanotte ora locale, annunciando che utilizzerà le entrate per aumentare i sussidi per i bisognosi, che il presidente Hassan Rohani ha recentemente stimato in 18 milioni di persone. Ogni auto potrà avere al massimo 60 litri al mese, riferisce l'agenzia Irna, aggiungendo che il prezzo della benzina è stato aumentato a 15.000 Rial (12,7 centesimi di dollaro USA) da 10.000 Rial, e per ogni acquisto aggiuntivo si dovrà pagare 30.000 Rial per litro.

Gli azzurri hanno deciso: mai più divisi, tutti inginocchiati o tutti in piedi. Giovedì la scelta Billionaire, le carte dell'inchiesta sul focolaio Covid: mascherine vietate, sintomi e contagi ignorati. Mentre Briatore (non indagato) attaccava i virologi e il sindaco 'grillino' - Il Fatto Quotidiano Gabriele Paolini in carcere: la condanna definitiva a 8 anni da scontare nella casa circondariale di Rieti Leggi di più: La Stampa »

Noi domani, la scuola che verrà. Le animazioni tratte dal concorso di scrittura Zanichelli -Scuola Holden | Sky TG24

Sky TG24 ha tradotto in illustrazioni animate due tra gli scritti scelti e poi pubblicati sul sito Zanichelli (qui potete leggere tutti i testi). Le due puntate della serie NOI DOMANI sono a cura di Andrea Dambrosio e Fabio Vitale.

“Il ponte Morandi forse crollato per il cedimento di un cassone” - La StampaUno degli indagati per i falsi report sulla struttura: “L’acqua infiltrata ha corroso i cavi”.

Rimandato il candidato di Orban: un altro stop per Von der Leyen - La StampaIl Parlamento ferma il candidato ungherese Varhelyi all’esecutivo Ue. Rischia di slittare ancora l’insediamento della nuova Commissione

Comunicato del Cdr: grande preoccupazione per la ristrutturazione del lavoro poligrafico delle testate Gnn - La StampaIl gruppo Gedi ha presentato un piano di ristrutturazione del lavoro poligrafico che riguarda la divisione Gnn (La Stampa, Secolo XIX e altre 13 testate locali). I giornalisti de La Stampa esprimono grande preoccupazione per lo scenario prospettato dall’azienda, che prevede 121 esuberi. Il piano - che giunge in un clima già di forte incertezza sul futuro asset societario di Gedi e in presenza di ulteriori richieste di contenimento dei costi senza iniziative di rilancio - coinvolge inevitabilmente e con conseguenze negative anche il lavoro giornalistico. A rischio, nell’immediato futuro, la qualità dei prodotti editoriali e dell’informazione. In particolare La Stampa – che a Torino ha già perso i correttori e subito tagli all’archivio e al centralino - avrà altri 12 esuberi strutturali, scelta che colpirà tutte le redazioni distaccate, le quali perderanno il supporto dei poligrafici, e per quanto riguarda Roma azzererà anche la segreteria, di fatto intaccando l’operatività di tutte le sedi.

Jorge Lorenzo pronto a lasciare la MotoGp: attesa per l'annuncio in conferenza stampa a Valencia - Il Fatto QuotidianoJorge Lorenzo, 5 volte campione del mondo, è a un passo dall’addio alla MotoGp. Il pilota ha convocato una conferenza stampa straordinaria in cui, a quanto riporta la stampa spagnola, annuncerà la volontà di ritirarsi. L’appuntamento è fissato per le 15.00 del pomeriggio al Ricardo Tormo di Valencia dove domenica si correrà l’ultima gara del … Questa mi sembra una buona notizia :-) Secondo me fa bene Eeeeeeeeeeeeeeeeeeesticazzi

Mattarella incontra atleti paralimpici: 'Siete magnifica rappresentanza Italia'Nel corso dell'incontro sono intervenuti Luca Pancalli, presidente del Comitato Italiano Paralimpico e Roberto Valori, presidente della Federazione italiana Nuoto Paralimpico Mattarella è TRADITORE della Repubblica! Eletto con sistema mafioso di palazzo è antidemocratico NEMICO del popolo cui nega e ruba la sovranità di scegliere il Governo col voto. È contro gli interessi d'Italia, servo UE, complice dell'invasione. Non rappresenta gli italiani!

La moda soffre per la crisi geopolitica - La StampaL’andamento della moda segue la geopolitica e in un mondo sempre più globalizzato quando un Paese diventa instabile tutte le economie collegate ne soffrono. Secondo l’indagine congiunturale della Confindustria di settore, presentata all’anteprima del Pitti uomo a Milano, oltre al mercato italiano, quelli più in difficoltà sono Russia, Honk Kong e un campanello d’allarme suona pure in Germania. Nel periodo gennaio-luglio 2019 le vendite oltreconfine sono salite del 4,9% superando i 19,3 miliardi di euro, tuttavia si stima un terzo trimestre in negativo del 2,9%, derivante soprattutto dalla sofferenza delle imprese tessili a -4,7%. Per Claudio Marenzi, presidente di Confindustria moda, «i Paesi verso cui le esportazioni stentano sono quelli che attraversano una fase politico-economica sfavorevole. In particolare, la Germania di solito frena quando tutto sta per peggiorare. La Russia già da qualche anno rallenta per debolezza del rublo, aumento della tassazione e normalizzazione del Paese. E a Honk Kong le proteste politiche portano a una diminuzione dei consumi del 40%. L’instabilità è molto negativa per il commercio». A fronte di questo Stati Uniti, Corea del sud e Giappone si confermano mercati stabili con crescite a doppia cifra. E torna a salire pure la Cina, dopo qualche indecisione lo scorso anno. «Grazie a loro la situazione delle aziende di moda nel complesso è buona, anche se alcune restano indietro ed è fondamentale che la parte della fornitura, tessuti e accessori, si riprenda», continua Marenzi. Da cosa dipende questo problema? «Dal fatto che certi marchi vendono a prescindere dalla produzione italiana, che risente di cuneo fiscale, alta tassazione e infrastrutture scarse. Molti esportano all’estero, ma non producono o non acquistano materie prime in Italia, anche se la bilancia commerciale del settore è positiva per 27 miliardi, circa il 50% del totale italiano. Non va dimenticato che negli ultimi vent’anni la moda ha perso 400mila posti di lavoro e ne re