L’autista gli chiede di mettere la mascherina, lui lo aggredisce e gli strappa la camicia: aggressione sul 41 a Borgaretto

Un autista dell'autobus 41 è stato aggredito ieri sera, 3 luglio, da un passeggero che si rifiutava di indossare la mascherina una volta salito.

04/07/2020 11.04.00

Un autista dell'autobus 41 è stato aggredito ieri sera, 3 luglio, da un passeggero che si rifiutava di indossare la mascherina una volta salito.

Un autista dell'autobus 41 è stato aggredito ieri sera, 3 luglio, da un passeggero che si rifiutava di indossare la mascherina una volta salito. A Borgaretto, fermata Sangone, intorno alle 23 è salito un giovane di circa 20 anni senza protezione sul viso. Il conducente, Andrea F., lo ha visto e invitato a coprirsi naso e bocca. Altrimenti sarebbe dovuto scendere dal mezzo. A quell'ora l'autobus era praticamente vuoto: c'erano altri due passeggeri che hanno assistito alla scena. Il 20 enne non solo non è sceso, ma si è avvicinato all'autista impugnando minaccioso l'ombrello che aveva con sé. Gli autobus che percorrono quella tratta sono privi della porta divisoria tra la cabina di guida ed il resto del veicolo. C'è solo un nastro rosso a vietare di avvicinarsi al conducente. Il passeggero ha quindi avuto vita facile nel mettere le mani addosso ad Andrea F., strappandogli la camicia: «A quel punto mi sono difeso - dice il guidatore - e prima che riuscisse a colpirmi con l'ombrello sono riuscito ad allontanarlo. Sono state frazioni di secondi. Quando mi sono voltato per chiamare la centrale, l’aggressore era sceso dal pullman e si era allontanato. Così come hanno fatto anche gli altri due passeggeri che erano lì». L'autobus è stato poi portato in deposito e la corsa continuata con un altro autista. «Si tratta dell'ennesima aggressione ai danni di un conducente - dice Davide Schirru, della segreteria Faisa Cisal -, che riporta alla ribalta il tema della sicurezza ed in particolare delle cabine guida che non sono protette. Non possiamo sempre sperare nella buona sorte. La sicurezza deve arrivare prima di tutto».

9:07Un autista dell'autobus 41 è stato aggredito ieri sera, 3 luglio, da un passeggero che si rifiutava di indossare la mascherina una volta salito. A Borgaretto, fermata Sangone, intorno alle 23 è salito un giovane di circa 20 anni senza protezione sul viso. Il conducente, Andrea F., lo ha visto e invitato a coprirsi naso e bocca. Altrimenti sarebbe dovuto scendere dal mezzo. A quell'ora l'autobus era praticamente vuoto: c'erano altri due passeggeri che hanno assistito alla scena. Il 20 enne non solo non è sceso, ma si è avvicinato all'autista impugnando minaccioso l'ombrello che aveva con sé. Gli autobus che percorrono quella tratta sono privi della porta divisoria tra la cabina di guida ed il resto del veicolo. C'è solo un nastro rosso a vietare di avvicinarsi al conducente. Il passeggero ha quindi avuto vita facile nel mettere le mani addosso ad Andrea F., strappandogli la camicia: «A quel punto mi sono difeso - dice il guidatore - e prima che riuscisse a colpirmi con l'ombrello sono riuscito ad allontanarlo. Sono state frazioni di secondi. Quando mi sono voltato per chiamare la centrale, l’aggressore era sceso dal pullman e si era allontanato. Così come hanno fatto anche gli altri due passeggeri che erano lì».

Astrazeneca, Bersani a La7: 'Speranza ha accumulato errori? No, è il capitano della nave che ci ha portato fuori dalla tempesta' - Il Fatto Quotidiano Eriksen, la foto dall'ospedale: 'Grazie a tutti, sto bene' Modena, tentata rapina a portavalori su A1: esplosioni, spari, chiodi

L'autobus è stato poi portato in deposito e la corsa continuata con un altro autista. «Si tratta dell'ennesima aggressione ai danni di un conducente - dice Davide Schirru, della segreteria Faisa Cisal -, che riporta alla ribalta il tema della sicurezza ed in particolare delle cabine guida che non sono protette. Non possiamo sempre sperare nella buona sorte. La sicurezza deve arrivare prima di tutto».

©RIPRODUZIONE RISERVATAI perché dei nostri lettori“Un’informazione seria, libera, competente e autorevolecome quella de La Stampa merita un abbonamento.FrancescoI perché dei nostri lettori“Perché La Stampa è il quotidiano su cui ho imparato a leggere. La famiglia di mia mamma era di Torino. Una copia era sul tavolo, tutti i giorni. headtopics.com

Per me La Stampa è casa.PaolaI perché dei nostri lettori“informa senza distorcere i fatti, perché nella suasa prendere posizione autonoma anche a costo di andare contro corrente.FabrizioI perché dei nostri lettori“Da 50 anni sono un lettore de La Stampa. È il quotidiano che apprezzo perché è

equilibrato nei commenti, ha editoriali interessanti, giornalisti competenti Leggi di più: La Stampa »

Brusca torna libero, tra gli artefici della strage di Capaci - Sicilia

Fuori con 45 giorni di anticipo. Sciolse nell'acido il piccolo Di Matteo (ANSA)

È bello vedere che anche gli altri due passeggeri si sono dati alla non chiedo più niente a nessuno.Uso precauzioni per me.Gli utenti sono liberi di farsi le loro ragioni,perché se ho bisogno non trovo l’aiuto di nessuno. Dove sono le forze dell'ordine e con tutte le telecamere che ci sono non beccano mai nessuno...

Non è la prima aggressione e non sarà l'ultima! Anche a Roma su autobus in periferia, sono sempre autisti a rimetterci! Persone così dovrebbero portare la “maschera di ferro” lucchettata a vita, magari imparano la civilta?!

Omicidio Khashoggi, inizia a Istanbul il processo in contumacia per 20 sauditiFra gli imputati, per i quali è stata chiesta la pena dell'ergastolo, ci sono due fedelissimi del principe ereditario Mohammed bin Salman

Partinico, coltivava cannabis: arrestato uomo di 41 anniLeggi su Sky TG24 l'articolo Partinico, coltivava cannabis: arrestato uomo di 41 anni Ma un poveraccio ,vuole lavorare in proprio ...e non lo può fare ...e dopo i fannulloni aumentano prima ci dicono che dovremmo riscoprire la terra, la natura etc .. e poi ci multano, non capisco

La Commissione Ue autorizza il Remdesivir per il trattamento contro il Covid-19coronavirus covid19 remdesivir approvato in tempi record, normalmente occorrono due mesi 'ohhh It makes me Wonder...' 'There's a lady who is sure ALL that glitters is gold...'

Il ritorno del Vic-20, per molti italiani il primo pc a essere entrato in casa (era il 1980)TheVic20 ricalca a perfezione la macchina da gioco del passato. Racchiusa in una tastiera color sabbia, ha 64 giochi precaricati e il Basic La mia infanzia era C64. Per me è stato davvero cosi Plus-4

Brasile, il vento è così forte da scoperchiare il tetto del capannoneUn ciclone tropicale nella zona di Santa Catarina ha provocato dieci vittime e ingenti danni alle abitazioni civili e agli insediamenti industriali Prima di Bolsonaro, quando il vento non era così forte e si poteva dire 'senti che bel vento'

Hockey, c’è il calendario di A2: il Giro d’Italia dell’Engas inizia in casa con ModenaL’hockey gioca ancora d’anticipo. Dopo essere stata la prima federazione a fermarsi per l’epidemia, la Fisr ha già varato la prossima stagione stilando gironi e calendari. La A2, in cui militerà l’Engas Vercelli, è stata divisa in due gironi. I bianco-gialloverdi sono stati inseriti nel raggruppamento A che comprende le formazioni del Nord Italia. «Un format inedito - sottolinea mister Paolo De Rinaldis, tecnico dell'Hv -, ma credo sarà un torneo competitivo e questo non potrà che aiutare i ragazzi nella loro crescita». Rispetto agli ultimi tornei di A2 la trasferte sono più contenute: evitati i lunghi viaggi a Matera, Molfetta, Giovinazzo. Il viaggio più lungo sarà a Pordenone (oltre 400 chilometri), poi diverse sfide in Veneto con Roller Bassano, Hockey Bassano, Thiene, Montecchio, Montebello e Trissino. A completare la griglia Modena, Cremona, Seregno e Azzurra Novara per un derby che rinnoverà le sfide con i cugini d'Oltre Sesia. «Difficile parlare di favorite - conferma De Rinaldis -: noi scenderemo in pista per essere protagonisti, ma ci troveremo di fronte formazioni che, da tempo, giocano in A2, quindi saranno già rodate al clima che si respirerà in categoria». Si parla bene del Modena che dopo aver rinunciato alla A1 vuole pianificare la promozione sul campo; quindi il Roller Bassano, rivale dell’hockey vercellese nelle ultime stagioni. L’Engas esordirà sabato 24 ottobre al Pregnolato contro il Modena (una delle favorite) ritorno il 23 gennaio. Quindi Trissino-Hv (31/10 e 30/1); alla terza Engas-Montebello (7/11 e 6/2), poi Thiene-Hv (14/11 e 13/2) alla 5a Engas-Roller Bassano (21/11 e 20/2) che precede l'atteso derby con l’Azzurra: a Novara si giocherà il 28 novembre, ritorno il 6 marzo all’Isola. Il calendario prosegue con Vercelli-Montecchio (5/12 e 13/3), Seregno-Hv (12/12 e 20/3) e Hv-Bassano ultima gara del 2020 il 19 dicembre (ritorno il 27 marzo). Nel nuovo anno il 9 gennaio debutto a Pordenone (10 aprile a Vercelli). Ultima di andata il 16 gennaio