L’anomalia di Brescia che ha più morti di Bergamo: «Variante inglese al 60%»

L’anomalia di Brescia che ha più morti di Bergamo: «Al Covid ogni reparto possibile»

23/02/2021 12.01.00

L’anomalia di Brescia che ha più morti di Bergamo: «Al Covid ogni reparto possibile»

All’ospedale Chiari i ricoverati per colpa della variante inglese del Coronavirus sono passati da 50 a 95 in una settimana

l’anomalia bresciana. Ieri l’autorità sanitaria ha registrato altre 25 morti (risalenti anche ai giorni scorsi), che portano a 3.503 la conta ufficiale dei lutti.Il Covid in provincia di Brescia ha mietuto un centinaio di vittime in più rispetto a Bergamo

Euro 2020, malore per Eriksen durante Danimarca-Finlandia Eriksen si accascia: è a terra privo di sensi, compagni in lacrime. Diversi massaggi cardiaci Euro 2020, Danimarca-Finlandia finisce 0-1. Belgio-Russia 3-0

, che resta nell’immaginario collettivo il luogo simbolo del dolore, per via delle immagini delle bare trasportate dai camion dell’Esercito. Come se non bastasse le proiezioni fatte dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari (Agenas) e dal dipartimento di Fisica dell’Università di Trento prevedono

un aumento superiore al 10% delle infezioni da Sars-CoV-2nella prossima settimana. Non solo a Brescia per la verità, maanche a Siena, Pescara, Chieti, Perugia, Bergamo, Campobasso. Il Bresciano però già oggi ha cifre da zona rossa, visto che negli ultimi sette giorni si sono registrati più di 300 casi ogni 100 mila abitanti, a fronte di un limite soglia di 250 casi. headtopics.com

E da domani sono in arrivo pesanti restrizioni: per lo meno la zona arancione per tutti i 205 comuni.La Regione ieri ha inviato il dossier Brescia al Comitato tecnico scientifico nazionale e già oggi il ministro Speranza prenderà una decisione

. «Nel verbale inviato a ministero e Cts abbiamo segnalato la possibilità di fare interventi sull’area più colpita o su tutta la provincia. Già martedì mattina prenderemo una decisione condivisa. Si va più verso l’arancione che il rosso» si legge in una nota inviata dalla Regione. Anche il sindaco di Castrezzato, paese in zona rossa da mercoledì scorso, conferma che la giunta Fontana ha deciso per la zona arancione in tutta la provincia, compreso il suo comune. «Me lo ha confermato telefonicamente lo stesso governatore» spiega Giovanni Aldi, che avrebbe preferito misure più drastiche, come altri sindaci, pochi per la verità. La zona arancione per almeno due settimane porterà il divieto di spostamento all’interno dei comuni, la chiusura di settemila bar e ristoranti e rimarrà

la didattica a distanza al 50% per 54 mila studenti delle superiorimentre primarie e secondarie faranno lezioni in presenza, anche se è proprio in questi istituti che si è visto un aumento dei contagi, con una media di 50 positivi ogni giorno.

Al di là delle ulteriori restrizioni i sindaci, a partire dal primo cittadino di Brescia, Emilio Del Bono,chiedono un cambio di passo sui vaccini, soprattutto per gli ultra 80enni, visto che nemmeno l’1% ha ricevuto la prima dose. «Dobbiamo correre, stiamo andando troppo a rilento». Gianpietro Maffoni, sindaco di Orzinuovi e senatore di FdI presenterà un’interrogazione al ministro Speranza per chiedere che «nel Bresciano vengano assegnate subito più dosi di vaccino rispetto ad altre province. Dobbiamo salvare vite. E non c’è più tempo». headtopics.com

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E Salvini parla di riaprire i ristoranti la sera. Forse x lui pranzo e cena sono lo stessi. Poveri noi