Juve, Maurizio Sarri

Juve, che fatica cambiare pelle. E i social, tra Sarri e Allegri, si dividono

I due allenatori sono diversissimi, la transizione è complessa. Su Twitter torna l’hashtag #SarriOut ma il sondaggio di Gazzetta.it...

10/02/2020 20.59.00
Juve, Maurizio Sarri, Giocatore, Allenatore

Allegri-Sarri, troppo diversi per unire. I social si spaccano: nostalgici contro sarriani. E il sondaggio Gazzetta sulla crisi Juve ha un risultato a sorpresa... serieA

I due allenatori sono diversissimi, la transizione è complessa. Su Twitter torna l’hashtag #SarriOut ma il sondaggio di Gazzetta.it...

- MilanoMaurizio Sarri, 61 anni. EpaRendimento del Chelsea di Maurizio Sarri tra gennaio e febbraio 2019: sconfitta all’andata (poi rimediata) col Tottenham in Coppa di Lega, sconfitte in Premier con Arsenal, Bournemouth e City, eliminazione in Fa Cup dallo United e finale di Coppa di Lega persa col City. A fine anno, la stessa squadra si qualificò in Champions e vinse l’Europa League, a testimonianza del fatto che nel calcio non tutto è chiaro dall’inizio. Il precedente non dimostra nulla in particolare ma fa capire che i problemi, come quelli che la Juve certamente ha, non devono necessariamente diventare drammi. Anche perché il primo anno per un allenatore è sempre complesso e per Sarri... di più.

Covid, stop obbligo mascherine all'aperto in zona bianca dal 28 giugno Cts: stop obbligo mascherine all'aperto in zona bianca dal 28 giugno Il Fatto di Domani del 21 Giugno 2021 - Il Fatto Quotidiano

Mondi lontani—  MS è un tecnico di campo, pensa che lì - con esercitazioni, ripetizioni, sincronismi studiati al video e poi allenati - si costruiscano le stagioni vincenti. Ha bisogno di più tempo di altri allenatori. Allegri, nel suo primo anno alla Juve, cominciò con il classico 3-5-2, saldamente appoggiato alla lezione di Conte. Poi, gradualmente, introdusse la difesa a quattro. Sarri ha scelto di non farlo e forse non poteva essere altrimenti, perché M&M, Max e Maurizio, sono allenatori lontanissimi, tra i più lontani del mondo. Hanno priorità opposte e per spiegarlo non serve riassumere le infinite discussioni su giochismo e risultatismo. Alla Juve hanno scelto un centravanti con caratteristiche molto diverse e un modo differente di difendere (Sarri ama una linea più alta, più aggressiva, con quattro giocatori che si muovono con i compagni come riferimento). Due degli uomini chiave di Allegri, Mandzukic ed Emre Can, non sono praticamente mai stati nei piani di Sarri.

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Noi domani, la scuola che verrà. Le animazioni tratte dal concorso di scrittura Zanichelli -Scuola Holden | Sky TG24

Sky TG24 ha tradotto in illustrazioni animate due tra gli scritti scelti e poi pubblicati sul sito Zanichelli (qui potete leggere tutti i testi). Le due puntate della serie NOI DOMANI sono a cura di Andrea Dambrosio e Fabio Vitale.

SarriOut Lascino competere anche gli altri. Mica possono vincere solo loro. Tutte chiacchiere. I numeri dicono altro. Sulla crisi Juve? Se non sbaglio è prima in classifica

Sarri non ha modellato il gioco della Juve, né carne, né pesceQuest’anno i bianconeri non hanno quasi mai giocato bene, soltanto che i risultati, sino adesso, coprivano le magagne. Ora non è più così. Il gioco è lento e piatto, la condizione fisica scadente e la difesa è distratta e prende troppi gol Formaggio? Squaquerone? Sarri, non è da Juve. Venduto Emre Can, è risultato il migliore nella sua nuova squadra. Ha già perso più partite Sarri in 6 mesi che Allegri in 5 anni

Juric dopo Verona-Juve: 'Andati oltre la fatica, Pazzini è sempre decisivo' | Sky SportLeggi su Sky Sport l'articolo Juric dopo Verona- Juve : 'Andati oltre la fatica, Pazzini è sempre decisivo' Ma vaffanculo va!!! Gran bel Verona.. ritmi alti, verticalizzazioni continue, bravi davvero. 8 risultati utili consecutivi e stasera fermato la capolista.

Impresa del Verona al Bentegodi, Juve ribaltata 2-1 - La StampaVERONA. Un grandissimo Hellas Verona domina la Juve ntus di Cristiano Ronaldo, 2-1 al Bentegodi dopo una partita di rara intensità e combattutissima per ognuno dei 96 minuti. Un gran gol, in impressionante progressione, di Cristiano Ronaldo sblocca al 65' l'impasse che l'Hellas stava imponendo al Bentegodi fin dai primi minuti di gioco. I ritmi elevatissimi del primo tempo, con i bianconeri graziati dal Var ad appena 21 minuti di gioco (gol di testa di Kumbulla), sono continuati anche nella ripresa. Ronaldo trova finalmente la rete dopo tre occasioni mancate nel primo tempo. Ripartenza del Verona, con Pazzini che sostituisce Zaccagni -il migliore in campo- e al 71' prova la conclusione con un gran sinistro, parato da Szczesny. Ma sarà al 77' che l'Hellas riporta in pari il match con Fabio Borini, che infila la porta nell'angolo di destra. Dybala spreca una palla importante calciando alto sulla traversa al 78'. All'85' il Var stavolta dà ragione al Verona, per un intervento di Bonucci col braccio sinistro su Kumbulla che manda di testa la palla sulla traversa. Trasforma Pazzini all'86'. La Juve combatte ma non passa, lo stadio esplode. Perché Sarri non si dimette? Cari servi, sentite condoglianze. Se l’allenatore è perennemente confuso la squadra ne risente . Passaggi sbagliati e inutili, molli nelle gambe e senza idee. Sono diventati tutti brocchi? Non credo. L’unico lucido è Ronaldo , ma non basta. La vedo dura.

Lazio seconda a un punto dalla Juve, Parma superato 1-0 al 'Tardini'Ai biancocelesti basta la rete, l'ottava, di Caicedo al 41'. La squadra di Inzaghi a pieno titolo in corsa per lo scudetto. I ducali si fermano a 32 punti, come il Cagliari Qualcuno che possa spiegare questo? Scandaloso ma che scherziamo c'era un rigore grande come l'Australia x il Parma ma cosa si aspetta a indagare sul Monnezzaro di Lotito quel figlio di vacca schifosa Chiedere a Lotito

Calcio: 4-2 al Milan, l’Inter aggancia la Juve in testa - La StampaIl derby di Milano si tinge di nerazzurro, con l'incredibile vittoria in rimonta per 4-2 dell'Inter ai danni del Milan. Decidono i gol nella ripresa di Brozovic, Vecino, de Vrij e Lukaku, che ribaltano il doppio vantaggio rossonero del primo tempo firmato Rebic e Ibrahimovic. Successo preziosissimo per la squadra di Conte, che riaggancia la vetta della classifica alla pari della Juve , rispondendo anche alla Lazio in attesa del big match della prossima settimana proprio in casa dei biancocelesti. Ko amarissimo per la squadra di Pioli, che sciupa un doppio vantaggio, colpisce due legni (uno clamoroso nel finale che poteva valere il 3-3) e dal possibile sesto posto in classifica resta al decimo alla pari di Parma e Cagliari. Partenza arrembante da parte dei rossoneri, che nel giro di pochi minuti si presentano piu' volte dalle parti di Padelli, spaventandolo piu' volte in particolare all'8', quando Calhanoglu colpisce un clamoroso palo con un destro da fuori. I nerazzurri sembrano far fatica a costruire gioco e mettono fuori la testa intorno al 19', quando Godin prende il tempo a tutti su corner di Sanchez mettendo a lato di pochissimo. La chance piu' grande, pero', la squadra di Conte ce l'ha al 24' con Vecino non riesce a battere Donnarumma da posizione invitante. Il Milan continua a fare la partita e al 40' passa meritatamente in vantaggio: Ibrahimovic fa la sponda per Rebic, de Vrij e Padelli bucano l'intervento e il croato non deve far altro che appoggiare in rete l'1-0 milanista. Prima dell'intervallo c'e' spazio addirittura anche per il raddoppio della squadra di Pioli, con Ibrahimovic che spinge in rete di testa un corner sporcato da Kessie. Ad inizio ripresa e' rabbiosa la reazione dell'Inter, che in meno di due minuti si rimette incredibilmente in corsa con i gol di Brozovic e Vecino, cambiando completamente le sorti di un match che sembrava gia' scritto. Il Milan prova a rialzare la testa e sembra riuscirci con pazienza, ma al 70' i nerazzurri colpiscono anc Incredibile non ravvisare quel fuorigioco che ha deciso la gara, fino ad allora dominata dal Milan

Tanta Inter, derby vinto in rimonta e Juve agganciata in vetta - La StampaAl Milan non basta un gigantesco Ibrahimovic e il sogno diventa incubo