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Itasec20 si conferma il principale evento nazionale sulla sicurezza informatica - La Stampa

Itasec20 si conferma il principale evento nazionale sulla sicurezza informatica

11/02/2020 00.03.00

Itasec20 si conferma il principale evento nazionale sulla sicurezza informatica

Ospitato dall’Università politecnica delle Marche, l’evento ha confermato l’importanza di costruire una rete nazionale delle eccellenze, in grado di portare aziende e autorità su tutto il territorio nazionale

10 Febbraio 2020Oltre novecento partecipanti, venti sponsor e centotrenta appuntamenti in calendario confermano il ruolo centrale di Itasec, quale spazio di incontro tra aziende, accademici e autorità per la cybersecurity sul territorio italiano. Una sfida vinta, a conti fatti, quella dell’edizione 2020, organizzata in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche e con l’Università di Camerino, che ha portato ad Ancona, dal 4 al 7 febbraio, centinaia di attori centrali nel settore per fare il punto sulla situazione del perimetro digitale nazionale, intrecciando rapporti e garantendo all’intero Paese di restare al passo con la costante evoluzione tecnologica globale. È soprattutto per questo che il

Eriksen si accascia: è a terra privo di sensi, compagni in lacrime. Diversi massaggi cardiaci Il doppio livello di Matteo Salvini: il sostegno al premier e le accuse in stile No vax Euro 2020, malore per Eriksen durante Danimarca-Finlandia

Laboratorio Nazionale di Cybersecuritydel Cini (Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica) ha scelto Ancona per ospitare la quarta edizione della conferenza annuale, che si è tenuta negli anni scorsi a Venezia, Milano e Pisa: “Abbiamo scelto di privilegiare il territorio e di non circoscrivere Itasec alle principali mete accademiche – ha dichiarato Paolo Prinetto, direttore del Laboratorio Nazionale di Cybersecurity del CINI -. La sicurezza di un sistema è data dalla sicurezza delle sue parti: così per noi anche i tavoli di discussione e di confronto devono essere vivi e partecipati in tutte le Regioni, per favorire la più ampia circolazione delle idee e per assicurarci che tutti si sentano pienamente coinvolti in quella che dev’essere l’ambizione nazionale di un Paese più sicuro nel dominio cyber”.

Dal Sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari Esteri, Manlio Di Stefano, al Sottosegretario di Stato alla Difesa Angelo Tofalo, sono state decine le personalità intervenute durante Itasec20. Tra queste anche Nunzia Ciardi, direttore della Polizia Postale e delle Comunicazioni e Isabelle Valentini, a capo delle cyber policies del cyber-comando istituito dalle forze armate francesi. Collegato in videoconferenza con l’aula magna dell’Univpm, è intervenuto anche il ministro dell'università e della ricerca, Gaetano Manfredi, con un keynote speech e un saluto ai due magnifici rettori delle università organizzatrici: Claudio Pettinari (Università di Camerino) e Gian Luca Gregori (Univpm). Il 5 febbraio il vice direttore generale del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza, Bruno Valensise, ha tenuto il suo intervento sull’attuazione del Perimetro Nazionale e sul Golden Power. headtopics.com

A chiudere l’evento è stato il vice direttore generale del Dis, Roberto Baldoni, il quale ha tracciato l’evoluzione della strategia nazionale sulla sicurezza informatica, a un anno dal lancio della stessa, avvenuto proprio sul palco di Itasec19. In quest’occasione Baldoni ha anche premiato i giovani  talenti digitali del TeamItaly, la squadra di esperti di sicurezza informatica che maggiormente si è distinta durante l’ultima edizione di CyberChallenge.it e che ha conquistato il podio vincendo il secondo posto ai Campionati Europei di Cybersecurity nel 2019.

Una premiazione che, oltre al valore simbolico, costituisce anche un trampolino di lancio per i ragazzi del TeamItaly, che a Itasec20​​​​​​​ hanno avuto occasione di confrontarsi con le principali aziende del settore, sponsor dell’evento. Sia gli sponsor platinum (Accenture, Aizoon, Blu5, BV Tech, Cisco, Eni, EY, Exprivia Italtel, Fincantieri, IBM e Leonardo), gold (Certego, Cy4Gate, Cybertech, Huawei, PwC, Terna) e silver (Monte dei Paschi di Siena, Prisma, Tiesse) hanno contribuito alla buona riuscita della conferenza presentando relazioni e ricerche innovative, oltre ad aver preso parte a numerosi panel sullo stato della cyber security in Italia, contribuendo con la loro esperienza a tracciare anche un profilo umano del settore, dal gender issue alle fughe di talenti.  

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G7, un miliardo di dosi di vaccino saranno donate ai Paesi poveri

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A Chieri è polemica per la targa dedicata alla vittima delle foibe - La StampaCHIERI (TORINO). La polemica era cominciata un mese fa in Consiglio Comunale ed è proseguita domenica (9 febbraio) durante la cerimonia in ricordo delle vittime delle foibe al cimitero di Chieri, quando i Consiglieri Comunali di opposizione hanno portato una targa in memoria di Norma Cossetto, uno dei simboli della memoria delle migliaia di italiani barbaramente gettati, spesso ancora vivi, nelle foibe dalle milizie comuniste di Tito. La maggioranza del Consiglio Comunale aveva bocciato la mozione presentata dai Consiglieri Rachele Sacco e Tommaso Varaldo e sostenuta dai Consiglieri di minoranza Furgiuele, Fasano, Zullo, Benedicenti, Campagnolo e Cagliero con cui si chiedeva al Sindaco di depositare una targa in memoria della Cossetto proprio durante la celebrazione al cimitero. «Abbiamo dato la targa al sindaco – dice Varaldo – lui l’ha appoggiata vicino all’altare dicendo che prendeva atto della consegna. Poi però l’ha abbandonata li, al termine della cerimonia sono andato a riprenderla e oggi la porteremo alla segreteria del Comune. Ribadiremo ufficialmente il nostro dono e vedremo che cosa ne faranno». Rachele Sacco ribadisce anche un altro concetto: «Norma Cossetto non è solo considerata una figura simbolo del martirio italiano nelle terre adriatiche ma ricordare alla memoria italiana e onorare il suo sacrificio è stato ed è un atto d'amore verso la pena inflitta a tutte le donne, di ieri, di oggi e di sempre. Per queste ragioni e perché riteniamo che ogni memoria storica vada mai strumentalizzata e sempre preservata con qualsiasi atto utile a tramandarla nel segno del ricordo, della memoria e della Libertà come Consiglieri Comunali che hanno proposto e sostenuto la mozione bocciata doniamo alla Città di Chieri questa targa ricca di significati per le giovani generazioni». Il sindaco Alessandro Sicchiero ha ribadito la sua contrarietà al gesto delle opposizioni: «Il Consiglio comunale aveva respinto la proposta delle opposizioni di una targa in memoria di Norma

I mobili e la missione di Hugo “Così salvo i ricordi delle famiglie” - La StampaVentissette anni, francese, gestisce una bottega da restauratore in via Giulia di Barolo. Diplomato alla scuola Boulle di Parigi, è arrivato a Torino 4 anni f.

La Loggia, il cartello del parroco per le vittime delle foibe - La StampaLA LOGGIA (TORINO). Dopo il cartello per condannare gli atti di antisemitismo, il parroco di La Loggia Don Ruggero Marini torna a far parlare di sé con un altro messaggio appeso alla porta della chiesa di San Giacomo. Questa volta ha voluto ricordare le vittime delle Foibe, perché il giorno ...

La moda maschile a Sanremo: un inno alla libertà - La StampaQuesto è stato un Sanremo con tante prime volte. E una di queste è l’avanzata dello stile maschile su quello femminile. Dimenticati gli anni in cui si aspettavano con ansia non solo le canzoni ma soprattutto gli abiti delle artiste in gara, delle vallette, delle presentatrici. Look che hanno fatto storia tanto da essere esposti, in questi giorni, in una mostra nella città dei fiori. Dall’abito con il pancione di Loredana Bertè, alla farfallina di Belen, ma anche il punk sdoganato in prima serata da Anna Oxa. O lo smoking nero nude look che l’anno scorso ha messo i riflettori su Paola Turci. Tempi passati. Perché con questa edizione 2020 le donne hanno preteso il passo avanti come è giusto che sia, ma sono rimaste un passo indietro nell’estetica. Le nonne direbbero che “era meglio prima”, ma i loro nipoti, almeno a dar retta agli ascolti, invece non sono dello stesso avviso. Se le donne pretendono di essere prese sul serio e in considerazione non solo per l’estetica, al contrario gli uomini pretendono di essere presi sul serio anche con estetiche non convenzionali, battendosi per il diritto alla vanità. E così ne abbiamo viste delle belle. Anzi, degli abiti meravigliosi a iniziare da quelli di Achille Lauro pensati dal genio di Gucci Alessandro Michele. La prima serata con il mantello sontuoso nero e oro e la tutina nude “francescana” ma pure l’abito alla David Bowie versione di Ziggy Stardust. E anche la Divina ed eccentrica Marchesa Casati, e il completo della finale ispirato da Elisabetta I Tudor, vergine sposa della patria, del popolo, dell’arte e difensore della libertà. Ma quasi tutti gli artisti in gara hanno portato sul palco un nuovo stile. E anche lo smoking non è stato più quello di una volta. A iniziare da quelli di Amadeus, disegnati da Gai Mattiolo, vistosi, con le paillettes, argentati, cangianti. Ma anche il tuxedo Valentino bianco e nero di Mika confezionato su misura dal direttore creativo della Maison Pierpaolo Piccioli. E quelli del vincitore, Dio Se adesso si chiama moda! Chanel e Christian Dior? Due dilettanti?

La storia del tenore che divenne un basso - La StampaRuben Amoretti a Torino in questi giorni per le prove del Nabucco di verdi che debutterà mercoledì al Teatro Regio. Dalla sua vita verrà anche tratto un film

Basket A2, Marks trascina la Reale: battuta Rieti - La StampaLa Reale Mutua riparte e, dopo il ko di Napoli, batte Rieti 79-74 al pala Gianni Asti confermandosi in testa al girone Ovest della serie A2 di basket. Migliore in campo, il gialloblù Derrick Marks: 22 punti e 25 di valutazione. Torino parte subito forte (20-10), nonostante debba rinunciare momentaneamente a Diop: la difesa reatina non è granchè, l’attacco gialloblù ringrazia e al termine del primo quarto il divario è di 10 lunghezze (28-18). Vildera e Cannon cercano di tenere su Rieti, ma la Reale rimane davanti senza troppo patire (39-27): il terzo fallo di Pinkins non complica più di tanto i piani di coach Cavina, dall’altro lato sono Stefanelli e Pastore a dovere fare attenzione alle penalità. Le triple di Marks e Raffa chiudono il secondo periodo (46-37), con Torino in controllo. Non è una gran partita, a dirla tutta. E Rieti non riesce mai a rientrare davvero: quando Pinkins trova la prima (e unica) tripla della sua serata., la Reale allunga di nuovo fino al +13 (56-43) entrando poi negli ultimi dieci minuti con 11 punti di margine (62-51) grazie a un tap-in sulla sirena di Toscano. Pinkins abbandona la gara per raggiunto limite di falli sul 67-55 per la Reale: l’Energy Group reagisce, Cannon è il suo leader riconosciuto e il divario si riduce a soli 5 punti (67-62). Una tripla di Raffa avvicina ulteriormente gli ospiti (69-66) con meno di 4’ sul cronometro. C’è un arrivo in volata, allora: Marks dalla lunetta segna solo un libero (72-68), Cannon insiste (72-70) ma ancora Marks risponde (74-70). Ultimo minuto: ancora Marks spinge i suoi (76-70), Raffa accorcia ma è ancora il ragazzo di Chicago a chiudere i conti. TABELLINO REALE MUTUA: Cappelletti 7, Bushati 2, Marks 22, Alibegovic 12, Diop 9, Pinkins 4, Traini 2, Campani 13, Toscano 8, Cassar, Reggiani, Jakimovski. All. Cavina. ENERGY GROUP: Passera, Raffa 24, Nikolic 4, Cannon 26, Filoni, Stefanelli, Zucca, Fumagalli, Pastore, Vildera 20. All. Rossi.