Iran, proteste contro il regime in Khuzestan «Almeno 5 morti, bloccato internet»

Iran, proteste contro il regime in Khuzestan «Almeno 5 morti, bloccato internet»

21/07/2021 21.00.00

Iran, proteste contro il regime in Khuzestan «Almeno 5 morti, bloccato internet»

Da una settimana continuano le manifestazioni per la grave carenza d’acqua. Per il governo sono 2 le vittime, uccise dai «rivoltosi». In piazza il grido: «Morte al dittatore»

Bbc Persian, ci sono state proteste in almeno 17 città della provincia, tra cui Ahvaz, Shadegan, Izeh e Susangerd. Immagini e informazioni diffuse sui social documentano la morte di almeno cinque persone, ma le autorità ne confermano due — il 30enne Mostafa Naeemavi e il diciassettenne Ghasem Nasseri-Khaziri — e danno la colpa ai «rivoltosi» pubblicando interviste in cui i familiari delle vittime condannano le proteste. Gli attivisti all’estero denunciano che «costringere» le famiglie ad esonerare il governo dalle responsabilità è una pratica comune nella Repubblica Islamica e una «violenza psicologica».

Egitto, Patrick Zaky sarà rilasciato in attesa della prossima udienza il primo febbraio Conte: 'Uscite di Renzi e Calenda sguaiate e saccenti. Campo largo del centrosinistra? Così diventa un campo di battaglia' - Il Fatto Quotidiano Spagna, 68 medici della terapia intensiva di Malaga positivi dopo una festa di Natale

I videoNei video emersi sui social negli ultimi due giorni si sentono manifestanti gridare «Morte al dittatore» e altri slogan contro la Repubblica Islamica, si sentono anche spari sulla folla e si vede l’uso di lacrimogeni. Si vedono anche mezzi militari trasportati nella zona di Mahshahr, dove durante le manifestazioni del 2019 ci fu il numero maggiore di morti. Secondo alcune fonti, da ieri internet è inaccessibile in Khuzestan. Le autorità contestano la veridicità dei filmati e avvertono che chi li pubblica finirà in tribunale.

Siccità e cattiva gestioneLa carenza d’acqua è legata alla siccità peggiore registrata negli ultimi cinquant’anni. L’ex presidente Hassan Rouhani aveva riconosciuto la crisi, un mese fa, incolpando in parte le sanzioni che limitano gli investimenti nel settore energetico. Ma i critici sostengono che la colpa è anche della cattiva gestione delle risorse, controllata completamente dai Guardiani della Rivoluzione. La provincia del Khuzestan, ricca di petrolio e di altre risorse, è anche la più povera. La costruzione di dighe ha deviato l’acqua dai fiumi Del, Karkeh e Karun verso altre zone. Il governo ha spesso ignorato gli avvertimenti degli ambientalisti, alcuni dei quali sono essi stessi finiti in prigione. headtopics.com

Nulla da perdere«Queste ultime proteste come quelle che si sono viste in Iran dal 2017 in poi vedono sollevarsi le classi meno abbienti della società», osserva da Oslo Mahmood Amiry-Moghaddam dell’associazione Iran Human Rights. «Non si tratta della classe media delle grandi città che protesta per ragioni politiche e con una certa simpatia per i riformisti, si tratta di poveri che costituivano tradizionalmente le fondamenta del regime e per questo il loro dissenso è molto pericoloso, costituisce una minaccia esistenziale. È gente che non ha più nulla da perdere».

Continui blackoutA Teheran ci sono manifestazioni più ridotte, come quella della nota attivista Narges Mohammadi, fermata mercoledì per alcune ore dopo aver protestato davanti al ministero dell’Interno con un gruppo di colleghi in solidarietà con il Khuzestan. Anche atleti, personalità del cinema e persone comuni stanno esprimendo solidarietà alla provincia del sud-ovest, lanciando un messaggio di unità. Ci sono proteste anche per i continui blackout. La riduzione del 50% circa nelle precipitazioni ha lasciato le dighe con riserve idriche in diminuzione. Migliaia di lavoratori del settore energetico chiedono migliori condizioni lavorative e salariali.

UnitàIl Khuzestan è una provincia con una numerosa minoranza arabofona, marginalizzata e invisa alle autorità anche a causa dell’esistenza di gruppuscoli separatisti e dove la repressione del dissenso è spesso più dura che altrove. Ma gli slogan non sono separatisti, rivendicano al contrario che questa provincia sia parte dell’Iran. Parte del risentimento è legato al fatto che la Repubblica Islamica ha inviato aiuti in Siria, Libano, Iraq e altri Paesi della regione in cui ha interessi politici, afferma Amiry-Moghaddam. «Nei giorni scorsi, dopo l’inizio delle proteste, la Guida Suprema Ali Khamenei ha dichiarato in un discorso che il suo cuore è a pezzi per il Libano, l’Iraq e l’Afghanistan, ma non ha menzionato il Khuzestan».

I sussidiQuarant’anni dopo la promessa del fondatore della rivoluzione, l’ayatollah Ruhollah Khomeini, che la Repubblica Islamica avrebbe garantito «acqua e luce gratis per i poveri», l’aumento dei prezzi nel Paese ricco di risorse energetiche viene vissuto come un tradimento dal popolo. Tutti ricordano le proteste del novembre 2019 iniziate per la decisione di aumentare il costo della benzina di 50 centesimi: centinaia di persone furono uccise nelle manifestazioni anti-regime. I politici — incluso il neoeletto presidente Raisi — non hanno il coraggio di tagliare i sussidi, che ammontano ad un totale di 100 miliardi di dollari l’anno e cioè il 4,7 del Pil: un record mondiale che però l’Iran fiaccato dalle sanzioni Usa e dal Covid non può permettersi. headtopics.com

Biden «boicotta» i Giochi cinesi E chiama Draghi sull’Ucraina La Camera se la tira, tracce di cocaina nel bagno dei deputati - L'inchiesta su FQ MillenniuM del 2017 - Il Fatto Quotidiano Berlusconi, nuove paroline dolci ai grillini: “Il M5S nasceva da un disagio reale per la politica, proprio come Forza Italia”

21 luglio 2021 (modifica il 21 luglio 2021 | 19:59) Leggi di più: Corriere della Sera »

Il Fatto di Domani del 19 Luglio 2021 - Il Fatto QuotidianoGIUSTIZIA: COSTRUTTIVI SÌ, IMPUNITI NO. Un’ora di faccia a faccia questa mattina tra il premier, Mario Draghi, e il suo predecessore, Giuseppe Conte, nuovo leader dei 5Stelle. Riforma della giustizia, transizione ecologica ed evoluzione della situazione epidemiologica i temi trattati nel colloquio. Ma naturalmente è sul testo Cartabia che si concentrano le attenzioni politiche. “Ho … Questi vogliono tornare alla rivoluz.industriale. L'industria ital.ha ricevuto miliardi di sovvenz.e in cambio non ci pensa per niente a programm.una riconver.confidando in governi come quello attuale messo lì apposta per accaparrarsi i fondi facendo finta di fare gli ambiental.

Covid Canada, da settembre riaperte le frontiere a tutti i vaccinatiLeggi su Sky TG24 l'articolo Canada, dal 7 settembre riaperte le frontiere a tutti i vaccinati contro il Covid Nel frattempo negli uk In sudamerica durante il lockdown in alcuni supermercati dovevi esibire un codice di avvenuta vaccinazione altrimenti non facevi spesa. Penso che tutta questa crudeltà debba essere ripagata con la stessa moneta Apposto …. così anche lì riavranno un innalzamento dei contagi e potranno giocare con leggi simil razziali in nome del virus

Pensioni: sindacati, M5S e Lega in pressing contro il ritorno alla ForneroIl 27 luglio parte il tavolo sul “dopo-Quota 100”. Una parte della maggioranza in fermento e spinge per flessibilità in uscita e Quota 41. Il Mef rimane cauto ancora lacrime e sangue per gli italiani... Draghi vattene! Certo , preferiscono il parere di venditori di pentole che di esperti !!!

Nasce Marshall McLuhan, il filosofo che predisse Internet (amato da Google)

Incidente nel Ragusano, scontro tra moto e scooter: due mortiLeggi su Sky TG24 l'articolo Incidente nel Ragusano, scontro tra moto e scooter: due morti

Ddl Zan, Fico: 'È un avanzamento per il Paese, spero possa essere approvato il prima possibile' - Il Fatto QuotidianoDDL ZAN Il presidente della Camera Fico si esprime a favore del testo contro l'omotransfobia e dice 'legge importante'. Ascoltate [VIDEO]