'Io e tanti altri espatriati non torneremo se l'Italia non ci tutela'

Le lettere a ilfattoquotidiano dal mondo del lavoro precario e sfruttato: 'Ce ne siamo andati dall'Italia, ecco perché'

22/06/2021 09.09.00

Stipendi bassi e poche tutele? Le lettere di chi se n’è andato: “Io e tanti altri espatriati non torneremo se l’Italia non ci tutela”

Le lettere a ilfattoquotidiano dal mondo del lavoro precario e sfruttato: 'Ce ne siamo andati dall'Italia, ecco perché'

Americaper un anno e mezzo. Ho persino lavorato in un ristorante e alla fine non mi hanno nemmeno pagata. Mi sono sforzata oltre ogni mio limite ricercando la perfezione per poter un giorno esibireun curriculum in Italiache non passasse inosservato. Ho imparato

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due linguenel corso di due anni e sono una studentessa di lingue dell’Università Internazionale di Valencia.Non mi capacito che esistano persone e imprenditori chesfruttino i loro lavoratoriportandoli al limite. Questa realtà esiste da anni, ma a noi lavoratori del turismo nessuno ci ha mai ascoltato e nessuno ha mai fatto niente in merito. Perché? Perché

se provi a far valere i tuoi diritti, ti ritrovi licenziato, senza soldi e magari con una famiglia da mantenere, bambini da sfamare e affitto da pagare.Si approfittano delle debolezzedi coloro che hanno bisogno di un lavoro stabile per vivere e fanno leva su ciò a cui una persona preme di più, la tranquillità di avere almeno qualche soldo a fine mese. headtopics.com

Io e tantialtri italiani espatriatinon torneremo in Italia se il nostro Paese non ci tutela. Lavoriamo per avere una sicurezza per la nostra vecchiaia, per pagarci un tetto sopra la testa e poter mangiare un pasto caldo e se ci siamo formati educati e abbiamo studiato per i nostri lavori e giusto che ci aspetti la ricompensa adatta in base alle ore lavorare, mansioni e formazione.

Sinceramente provoun disgusto così grandeche mi fa sentire impotente e fa cadere ogni mia speranza di un rientro dignitoso in Italia. Ma se e questo ciò che il settore turistico italiano offre e se il governo sta lì a guardare, l’Italia si ritroverà a perdere anche il settore turistico che grazie ai

SACRIFICI DEL LAVORATORIha fatturato miliardi risparmiando così sui nostristipendi, sulle nostrepensionisul nostro futuro e magari anche evadendo e pagando in nero. Che furbi questi grandi imprenditori Italiani a giocare con le vite degli altri.Lavorare nel turismo resterà per sempre una delle esperienze più belle che mi siano mai successe, specialmente in un contesto paradisiaco come le

Canarieche ti permettono di poterti pagarel’affitto, lespesee risparmiare due soldi a fine mese. Il sacrificio più grande è dover stare lontano dall’Italia e dalla mia famiglia ma se questo significa avere la possibilità di lavorare e vivere dignitosamente non tornerò e così faranno tanti altri. headtopics.com

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Ci meritiamo rispetto e condizioni migliori. Perché più dai, più ti chiedono.Ma più ti tolgono più ti arrabbi. E noi siamo arrabbiati. Spero si potrà fare qualcosa al riguardo. L’Italia non potrà per sempre andare avanti così, perdendo i suoi migliori lavoratori e riducendosi a un popolo di evasori fiscali e usurpando così di quelle oneste persone che vogliono fare bene il proprio lavoro. Diamo

il giusto meritoa chi se lo merita.Il lavoratore del settore turistico sacrifica il suo tempo e la propria felicità in alcuni casi, per la felicità degli altri. Perché è giusto che quando si vada in vacanza ci si senta accolti protetti e tutelati. Si sa,

un lavoratore felice sarà sempre più partecipe, attivo e produttivo. Il Governo dovrebbe tutelare ogni settore garantendo il minimo indispensabile per una vita vissuta con dignità.Cordiali saluti a tutta la redazioneJona ShuaipiVedi Anche

Stagionali, sindacato Usb: “Sfruttamento? Così da 20 anni anche per amministrazioni complici. Ma con sussidi lavoratori possono dire no” (di S. Bauducco)***Ho 43 anni e ho cominciato a lavorare in questo settore a 16, lavoravo la sera nel weekend in una pizzeria ovviamente in nero. Negli anni sono stata headtopics.com

dipendente fissa e stagionalee l’unica volta in cui ho creduto di lavorare con un contratto regolare lavoravo12 ore al giorno(pranzo e cena) per una busta paga di 900 euro fissi, nessuna domenica pagata e nessuna festività. Ho poi scoperto 10 anni dopo, facendo richiesta all’Inps del calcolo dei miei

versamentiche quell’azienda mi aveva assunta part time e che evidentemente il contratto che avevo firmato e le buste paga erano falsi. Queste persone erano “amici”. Ho lavorato poi con altri “amici” peruna stagione in spiaggia, ero ben pagata ma in nero, poi, alla fine della stagione mi è stata data una busta paga con un Tfr ma io non avevo mai firmato alcun contratto nè mai ricevuto altre buste paga nei mesi precedenti.

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Gli ultimi anni passati nella mia carriera di ristoratrice sono stata titolare di una caffetteria nel centro della mia città.Ero stata una dipendente sfruttatae ho cercato di fare il massimo mettendo in regola i miei ragazzi, in 11 anni ne ho avuti più di 40 e nessuno di loro avanza un centesimo, nessuno di loro era sfruttato, i miei ragazzi hanno potuto farsi mutui e prestiti che io con il mio reddito non potevo permettermi e loro mi hanno

ripagata con tutta la loro professionalità. Nonostante il mio impegno verso la correttezza devo ammettere che anche io sono dovuta ricorrere spesso acontratto di apprendistato(con il conseguente risultato che un dipendente insoddisfatto non si impegnava nel lavoro e poi andava in cerca di altro) e mi è successo anche di dover pagare gli

straordinari fuori bustama eravamo tutti consapevoli del fatto che almeno glieli pagavo, cosa che in questo settore succede raramente. Dopo tanti anni di duro lavoro e grandi rinunce alla fine ho gettato la spugna e ho deciso dilasciare l’ItaliaMi sono trasferita in

Francia, qui in media un caffè costa 1.70, una pizza margherita 12 euro e una bufala 20, un piatto di pasta dai 14 ai 30, andare a mangiare la pizza in tre, ci costa tra i 65 e gli 80. Qui durante la pandemia i ristoranti sono rimasti chiusi da ottobre a fine maggio e alcuni ristoratori con cui ho parlato mi hanno detto di aver ricevuto 10 euro al mese per tutto il periodo di chiusura da parte dello stato. Qui i ragazzi stagionali vengono assunti sempre

regolarmenteadeguatiallo sforzo richiesto.Facendo un paragone con la mia esperienza in Italia mi sono resa conto che il problema del settore in Italia sono anche e forse soprattutto iprezzi. In Italia quando il caffè è passato da 1 euro a 1,10 c’è stata una “rivolta”. Dopo 11 anni sentivo ancora gente lamentarsi che era un prezzo “

inaccettabile” . Per l’italiano il caffè al bar e la pizza il sabato sera a prezzo basso sono un diritto più importante del diritto di avere un regolare contratto di lavoro. Nel mio locale nel pieno centro della città avevamo impostato un servizio “all’americana” modello starbucks e il caffè costava 1,10 anche seduto al tavolo ma alcune persone non si accontentavano, gli studenti volevano venire a studiare seduti ai nostri tavoli anche nell’ora di punta consumando 2 caffè in 5 tenendo occupati i tavoli per ore senza darci la possibilità di far sedere altre persone che dovevano consumare e soprattutto permetterci di incassare il necessario per mantenere la baracca in piedi, era davvero frustrante ricevere recensioni negative perché non riuscivano a sfruttare in nostri tavoli e in nostro Wi-Fi gratuito consumando per 2,20€ in 5… sono arrivati a chiamare dei giornalisti della

Repubblicache sono venuti a chiederci perché non lasciassimo studiare questi ragazzi… una follia!Dove vivo adesso invece il bar e il ristorante sono concepiti come un “di più” un vizio, uno sfizio e se puoi permettertelo vai altrimenti non ti metti a fare recensioni assurde o a lamentarti col gestore per i prezzi! I ristoratori italiani hanno paura di aumentare i prezzi perché la concorrenza è spietata, il tuo vicino ha tutti i dipendenti in nero e spesso neanche lì paga, quindi ha meno costi di te e vende un piatto di pasta a 4,50 e tu non te lo puoi permettere e allora che fai? Prendi ragazzi di 29 anni con un

contratto di apprendistato, prendi gli extra del sabato e domenica in nero e così il cliente è contento, può stare seduto al tavolo al calduccio d’inverno, al fresco d’estate usando il tuo bagno, il tuo Wi-Fi per non consumarsi i giga e magari ti lascia pure 4 stelle… ma tutto questo non ha alcun senso! Lavorare nella ristorazione è faticoso, logorante e ormai non è neanche più redditizio. In questo settore nessuno è soddisfatto, i dipendenti sono sfruttati e gli imprenditori sono “strozzati” dalle spese abbattuti dalla fatica fisica che comporta questo lavoro… le uniche persone appagate sono i clienti che mangiano bene e pagano poco perché quello che manca a coprire il costo di quel piatto di pasta a 4,50 e di quel caffè al tavolo a 1,10 lo pagano il lavoratori del settore.

Ps. Per la cronaca… Quimi è tornata la voglia di investiree di ricominciare a fare il mio lavoro perché so che lo stato c’è e che il lavoro, e lo ripeto, il duro lavoro di chi si sveglia presto, va a dormire tardi, di chi mangia in piedi al volo tra un cliente e l’altro, di chi non ha il sabato e la domenica, Natale o Capodanno da passare con la famiglia viene riconosciuto e pagato.

Giorgia Leggi di più: Il Fatto Quotidiano »

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All'estero i bar o i ristoranti pagano poco i camerieri, ma la mancia è obbligatoria e resta al cameriere. Qui truffano i lavoratori pure su quella... 🤮 ...e questo è solo l’inizio...grazie al governo dei “migliori “ Draghi...piangeranno anche quelli che oggi, per pura ignoranza, sorridono! Tanti ristoratori hanno approfittato in maniera schifosa di chi cercava lavoro e dignità .Si definiscono imprenditori ,ma l’imprenditore è un’altra storia.

Fate voi...io mi vergogno di essere italiano come lui... CastellinoLuigi Figurati mio.figlio per fare il veterinario ben pagato è andato ad Hong Kong e non torna Hanno fatto benone Uno Stato che spende tante risorse economiche per permettere di formare i giovani e quando è il momento di sfruttare l'investimento fa in modo che qualcun'altro ne sfrutti le risorse, è da stupidi

In altri Stati europei e non la manodopera e le potenzialità degli italiani è valutata e richiesta quello che in Italia finora non succede e ringraziamo stati riceventi che trattano i nostri figli Bene cn stipendio dignitoso e con tutti i diritti e doveri. Meglio che italia Ma in Italia la povertà è stata abolita ormai da tre anni, non li ha informati nessuno?

altro che reddito di cittadinanza! Prima o poi a forza di sfruttare lavoratori giovani e non più nascerà un'altro Marx! E dirà che i lavoratori stranieri abbassano il costo del lavoro e lo fanno arrivare al costo degli schiavi ! basta lamentarsi che non trovate gente da assumere, adesso arrivano i rinforzi dall'africa.

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