Agricoltura, Italia, Stefano Liberti

Agricoltura, Italia

In Italia lo scontro sull’agricoltura biodinamica è solo all’inizio

Il disegno di legge sul biologico in un comma equipara la biodinamica all’agricoltura biologica. Nel testo la parola “biodinamica” compare appena quattro volte, ma è bastato per scatenare il putiferio. L’articolo di Stefano Liberti.

20/09/2021 12.48.00

Il disegno di legge sul biologico in un comma equipara la biodinamica all’agricoltura biologica. Nel testo la parola “biodinamica” compare appena quattro volte, ma è bastato per scatenare il putiferio. L’articolo di Stefano Liberti .

L’oggetto del contendere tra una parte della comunità scientifica, che parla di pratiche esoteriche, e il parlamento, è il disegno di legge 988 sul biologico, che in un comma equipara l’agricoltura biodinamica a quella biologica. Leggi

.Secondo i dati del ministero dell’agricoltura, il fatturato medio per ettaro di un’azienda certificata biodinamica è di 13.309 euro, quattro volte di più di un’azienda convenzionaleLa vita di Podolinsky, scomparso due anni fa alla veneranda età di 94 anni, somiglia alla saga di un romanzo che attraversa tutto il novecento. Nato nel 1925 da una famiglia nobile ucraina-russa fuggita in Germania allo scoccare della rivoluzione d’ottobre, passò la sua infanzia in Svizzera, dove fu istruito dalla stessa moglie di Steiner. Sorpreso nel cuore dell’Europa dallo scoppio della seconda guerra mondiale, fu arruolato a forza nell’esercito della Germania, paese d’origine della madre. Finito il conflitto, fu costretto nuovamente a emigrare per il timore di essere rimpatriato in Unione Sovietica, dove Stalin aveva in animo di far tornare tutti i discendenti degli ex aristocratici russi. Senza un soldo in tasca, si imbarcò quindi con la giovane moglie Kathrin alla volta dell’Australia, paese che era convinto di aver visto in sogno già all’età di tre anni. Qui cominciò a convertire terreni abbandonati alla pratica biodinamica, riscuotendo successi via via più palpabili. Viaggiatore instancabile, ha poi continuato a girare il mondo, dal Sudafrica all’Europa, per fornire consulenze a quanti volessero praticare questo tipo di agricoltura.

Morta dopo AstraZeneca, perizia: 'Camilla era sana, effetto avverso al vaccino' Måneskin inarrestabili: tre nomination agli MTV EMAs 2021 Salvini: Meloni rompa i coglioni a Pd e 5 Stelle, non a noi

“Era uno spirito libero, una persona davvero eccezionale”. Pasquale Falzarano non nasconde l’emozione quando parla dell’uomo che tanto ha segnato la sua vita. Direttore generale diAgrilatina, azienda nel cuore del Parco nazionale del Circeo, questo agricoltore sulla sessantina racconta come è entrato in contatto con quello che sarebbe diventato il suo mentore. “In uno dei suoi giri per l’Italia, Podolinsky è passato in auto davanti alla nostra sede. La persona che lo accompagnava gli ha detto che noi facevamo produzione biologica e che nel passato avevamo manifestato interesse per la biodinamica. Lui era stanco: era appena arrivato dall’Australia e in pieno jet-lag. Ha detto ok, entriamo ma stiamo dieci minuti. È rimasto tutto il giorno”. Falzarano racconta di questo primo incontro; di come Podolinsky si aggirasse per i suoi campi scuotendo il capo e dicendo ogni due parole “wrong, wrong, qui è tutto sbagliato”. Di come la sua personalità carismatica gli abbia instillato il dubbio, tanto da spingerlo da lì a poco ad andare a fare una missione di conoscenza in Australia. Ricorda quindi le decine di aziende visitate insieme a lui, il tempo che gli ha dedicato spiegandogli i princìpi della pratica agricola e gli ultimi due giorni trascorsi a casa sua a fare un corso accelerato su tecniche e preparati. “Al ritorno dal viaggio abbiamo deciso con il mio socio che avremmo seguito le sue indicazioni. Mai scelta si è rivelata più azzeccata”. Era il 1993: quasi trent’anni dopo, Agrilatina è una realtà consolidata del mondo biodinamico italiano, con una produzione di orticole e di frutti che esporta soprattutto nel Nordeuropa.

Falzarano è un uomo pacato che crede nell’armonia del creato e nella necessità di trovare un equilibrio costante tra ambiente e produzione, tra l’esigenza di garantire un reddito alla sua azienda e quella di avere cura dell’ecosistema. Il suo è stato un percorso di graduale ma radicale trasformazione: convinto sostenitore dell’agricoltura convenzionale da giovanissimo, tanto da diventare uno dei consulenti più quotati nell’applicazione di metodi chimici della provincia di Latina, ha convertito l’azienda al biologico nel 1987, in tempi in cui questo tipo di produzione non aveva in Italia né conoscenze né mercato. Poi, dopo l’incontro con Podolinsky l’ulteriore salto nel buio, con il passaggio al biodinamico. “Nei sei anni in cui abbiamo fatto biologico siamo riusciti a mantenere stabile la fertilità del terreno, mentre le aziende che facevano convenzionale registravano un calo inesorabile. Ma il biodinamico è diverso: fa aumentare la fertilità dei suoli, attiva dei processi sotterranei attraverso l’osservazione e la sperimentazione”. headtopics.com

Energie pragmaticheAgrilatina non somiglia in nulla a un’azienda agricola tradizionale: tra i suoi 150 ettari, che si allungano tra il lago di Fogliano e la strada litoranea che costeggia il parco nazionale del Circeo, ci sono intere aree lasciate a bosco, una mandria di 70 vacche di razza marchigiana usate per produrre il letame per le concimazioni, un frutteto di varietà antiche che Falzarano è andato a reperire in mezza Italia. E poi i campi destinati alle produzioni principali: la batata viola e rossa, tubero particolarmente apprezzato in Germania, il kiwi giallo, il cavolo, gli asparagi. Una bottega all’ingresso vende prodotti a chilometro zero destinati soprattutto ai locali. “Per poter far beneficiare anche il nostro territorio di produzioni sane a prezzi accessibili”.

Anche Falzarano parla di energie cosmiche, di forze spirituali, di ritmi e frequenze della natura. Ma è soprattutto un pragmatico: sa che un’azienda agricola deve prima di tutto garantire un reddito ai suoi conduttori. La produzione biodinamica ha rese inferiori al convenzionale e costi di manodopera più elevati, perché richiede un controllo costante dei terreni e molte pratiche manuali. Ma al contempo garantisce utili notevolmente più alti a chi la pratica: secondo i dati del ministero dell’agricoltura, il fatturato medio per ettaro di un’azienda certificata biodinamica è di 13.309 euro, quattro volte di più di un’azienda convenzionale. Si tratta di colture ad alta redditività, rivolte per lo più a mercati esteri molto remunerativi. Un dato che il direttore conferma, segnalando un leggero cambio di tendenza negli ultimi tempi: “All’inizio il 99 per cento del nostro lavoro era diretto all’esportazione. Oggi siamo sul 70 per cento”.

Stefano Papetti, 45 anni, proprietario dell’azienda agricola De Fermo, 1 luglio 2021.(Alessandro Cinque per Internazionale)Demeter, il soggetto privato che fornisce la certificazione biodinamica. Nato in Germania nel 1927, questo marchio è oggi controllato da un ente, la Demeter international con sede a Darmstadt, a pochi chilometri da Francoforte, e da una serie di sedi locali in vari paesi – quella italiana è a Parma. Accusata dai suoi detrattori di essere una multinazionale dai bilanci poco trasparenti, si autodefinisce una semplice associazione di produttori. In realtà è una via di mezzo: pur non essendo l’unico ente certificatore, esercita un monopolio di fatto e abbastanza rigido sulle pratiche biodinamiche – che in passato si è anche esplicitato attraverso cause legali verso quanti si fregiavano del titolo biodinamico ma non volevano sottostare alle regole dell’associazione (tra cui il versamento di una percentuale sui proventi pari al 2 per cento).

Tra i produttori che praticano la biodinamica in Italia, quelli che aderiscono a Demeter sono una minoranza, circa il 10 per cento. Molti non lo fanno perché non hanno interesse ad avere una certificazione costosa che non risulta utile per raggiungere i loro mercati di riferimento. Altri perché non hanno in azienda la possibilità di soddisfare le condizioni per ottenere la certificazione. Altri ancora perché hanno un atteggiamento critico verso l’associazione. headtopics.com

Assurdo: Jacobs fuori dai 10 in nomination per Atleta dell'anno! No green pass: Trieste si prepara a un altro venerdì nero. Ma il fronte del porto si sfalda Trieste è la città con la più alta incidenza di contagi nell'ultima settimana. La Regione: 'Ci sono meno vaccinati della media' - Il Fatto Quotidiano

Questa polemica riguarda una pratica tutto sommato marginale: in Italia le aziende biodinamiche sono circa 4.500 e coprono lo 0,11 per cento della superficie agricola coltivataAnna Federici ha deciso fin dall’inizio di affidarsi a Demeter. “L’ho fatto non tanto per la certificazione ma per il metodo, che è molto rigoroso. E che viene monitorato attraverso visite frequenti da parte di ispettori”. Titolare di una grande azienda alla periferia ovest di Roma, la Agricola Boccea, Federici racconta che, quando ha preso in mano i terreni di famiglia, ha deciso da subito che li doveva rilanciare con una diversa pratica agronomica. Si è avvicinata quindi al metodo biodinamico e ha seguito quello che definisce un approccio sistemico: “Devi ripensare tutta l’organizzazione aziendale. È un processo lungo, che richiede un cambio di mentalità”. Oggi, sui suoi 270 ettari Agricola Boccea produce carne con una mandria di 300 capi, seminativi, olio e ortaggi di vario tipo. “L’agricoltura convenzionale spinge per la monocultura, che impoverisce il terreno. L’azienda deve invece essere considerata un piccolo ecosistema, in cui la chiave fondamentale è la biodiversità. Perché questo modo di produzione è l’unico che permette di lasciare ai posteri un ambiente non devastato”.

Tra polemiche e fake newsFederici sostiene di essere rimasta un po’ sorpresa dal polverone alzato dagli scienziati. “Penso che ognuno sia libero di scegliere se fare agricoltura convenzionale, biologica o biodinamica. Quello che è inaccettabile è la demonizzazione di una pratica agricola”. Rovescia quindi le argomentazioni presentate nella famosa lettera aperta: “Ci accusano di stregoneria. Ma io chiedo loro: chi è il vero stregone? Chi predica una nuova armonia tra natura ed essere umano e pratica un’agricoltura meno impattante o l’agronomo che gira per le campagne proponendo prodotti a base di ormoni miracolosi che fanno crescere le piante oppure diserbi e insetticidi chimici sterminatori?”.

Quello che colpisce di questa polemica è che riguarda una pratica tutto sommato marginale: in Italia le aziende biodinamiche sono circa 4.500 e coprono 15mila ettari, ossia lo 0,11 per cento della superficie agricola coltivata. Quelle certificate Demeter sono poco più di 400. Viene da chiedersi: era così necessario scatenare un tale vespaio per un gruppo sparuto di agricoltori magari un po’ eccentrici, ma che non fanno nulla di male al terreno né alle persone? “Si tratta di una linea da non superare. Se dovesse passare la legge, finiremmo per finanziare con fondi pubblici pratiche magiche”, insiste Defez. “L’idea di finanziamenti pubblici alla biodinamica è una fake news. La biodinamica non ha un sistema di certificazione ufficiale ed è finanziata solo in quanto dotata di una certificazione di agricoltura biologica”, ribatte Gily. Anche la polemica su Demeter appare secondo Gily largamente strumentale. “Se confrontassimo il bilancio di Demeter con quello di grandi aziende dell’agroindustria, come Bayern o Syngenta, ci verrebbe da ridere”.

pubblicitàDietro questa sfida all’ultimo colpo sembra tuttavia intravedersi una contrapposizione più ampia, che investe due diversi e poco conciliabili modelli agricoli: il primo, quello convenzionale, basato sulla chimica e sul cosiddetto ciclo azoto-fosforo-potassio; il secondo basato maggiormente su un approccio rigenerativo e un’attenzione alla fertilità del suolo. Il primo è figlio della rivoluzione verde lanciata nel secondo dopoguerra dallo scienziato statunitense Norman Borlaug, che attraverso la selezione genetica e l’uso di fertilizzanti di sintesi ha aumentato in modo rilevante le rese e la produttività dei campi, permettendo di salvare da fame e malnutrizione centinaia di milioni di persone ma consumando le risorse dell’ambiente. headtopics.com

Il secondo rappresenta un ritorno a pratiche meno invasive, a un’agricoltura basata sull’osservazione e sull’uso di input non chimici. Il primo aggiunge quello che manca e interviene per rimuovere i problemi; il secondo cerca la causa dei problemi e agisce costantemente per prevenirne l’insorgere. La biodinamica rappresenta la frontiera più estrema di quest’ultimo modello, che trova varie e difformi declinazioni – dal biologico all’agroecologico, per arrivare all’agricoltura organica e rigenerativa – tutte improntate a una riduzione dell’impatto che l’agricoltura ha sugli ecosistemi in termini di inquinamento delle falde acquifere e dei terreni, nonché come emettitrice di gas clima-alteranti.

I fautori della prima scuola sostengono che la seconda non sarebbe mai in grado di garantire la sicurezza alimentare a una popolazione mondiale in crescita; quelli della seconda insistono che l’agricoltura convenzionale ha mostrato da tempo i suoi limiti, producendo danni ambientali e sociali largamente più rilevanti dei benefici iniziali. I primi affermano che solo attraverso la tecnologia si potrà ottenere un’agricoltura più sostenibile, che consumi meno suolo e richieda meno acqua e sia di conseguenza più amica dell’ambiente. I secondi ribattono che l’agricoltura si è avvalsa di tecniche rigenerative per migliaia di anni e che solo nel secondo dopoguerra si è deciso di renderla intensiva attraverso un processo di industrializzazione che ha spezzato i cicli naturali, puntando sulle monocolture e sulla chimica.

Lazio-Marsiglia LIVE Bodo/Glimt-Roma LIVE Il Fatto di Domani del 21 Ottobre 2021 - Il Fatto Quotidiano

Questa differenza di visione spiega il livore e i toni accesi di uno scontro che altrimenti apparirebbe incomprensibile: i produttori biodinamici sono visti dagli scienziati come un manipolo di idealisti che stanno irretendo anche i politici, spingendo per un’agricoltura che sarà di pura sussistenza e porterà il mondo verso il collasso alimentare. I biodinamici da parte loro si considerano pionieri di un nuovo paradigma agricolo, basato sul rovesciamento del dogma della produttività che ha guidato la produzione alimentare negli ultimi settant’anni. Ciò che emerge dietro il rimpallo di accuse è sostanzialmente la necessità di dare una risposta strutturata al cruciale interrogativo del futuro: in un mondo sempre più sovrappopolato e sfiancato dal surriscaldamento globale, come riusciremo a sfamare tutti? Bisognerà puntare su nanotecnologie, tecniche di manipolazione genetica e sviluppo di varietà più resistenti e adatte al nuovo contesto climatico, oppure avere un’attenzione più marcata verso il rispetto degli ecosistemi, la biodiversità, la sostenibilità? Una risposta esaustiva è difficile da dare, ma quel che è certo è che lo scontro è solo all’inizio.

ItaliaSostieni Internazionale Leggi di più: Internazionale »

Cinema, Daniel Craig riceve la stella sulla Hollywood Walk Of Fame - Spettacolo

E' la 2704/a celebrita' a essere onorata sulla via delle star (ANSA)

Volete una definizione di propaganda antiscientifica? Leggete questo articolo. Manca solo un elogio alla piscia della Brigliadori e poi è completo.

Europei di volley, Slovenia-Italia in diretta: Italia campioneUltimo atto del torneo continentale a Katowice: gli azzurri vincono al tie-break 15-11 dopo aver perso il primo set 25-22, vinto il secondo 25-20, perso il ter… inizio a credere a calenda sindaco🇮🇹🇮🇹🇮🇹 Campioni d'Europa 👍 Siiii!

Occupazione, imprese a caccia di 526mila lavoratori in Italia: ecco dove c’è postoSecondo Unioncamere-Anpal a settembre cresce anche la difficoltà di reperire professionalità. Entro novembre stimato il reclutamento di 1,5 milioni di lavoratori, 436mila nell'industria e oltre 1 milione nei servizi. Lavoranti con GP ovviamente. Prima il segno dell'obbedienza e della sottomissione, poi il lavoro, preferibilmente precario, perché il 'posto fisso' non è più politicamente corretto. FATE RIDE! Gli schiavi volete…PAGATELI Che le aziende: A) non usino le varie Adecco, con selezionatori che non conoscono il lavoro, e non sanno selezionare B) non selezionino via algoritmo C) mettano in conto la formazione diretta, interna, retribuita lavoro

Pallavolo, Douglas Souza in Italia: «Non ho mai nascosto il fatto di essere gay» - VanityFair.itPer lo sport di squadra maschile italiano è un caso quasi unico. Douglas Souza icona gay del volley giocherà a Vivo Valentia

Eurostat: Italia ultima in Ue per uso dei socialIl dato non è legato ad un cambiamento culturale bensì principalmente al ritardo nella connessione soprattutto in alcune zone Sarebbe una notizia? questa notizia mi fa felice, essere indietro nei social fa solo bene, poi che la connettività sarà sempre più importante è una sacrosanta verità Non è necessariamente una cosa negativa. Anzi!

In Italia 3.838 nuovi casi e 26 mortiIl tasso a 1,4% Il bollettinoI dati del bollettino di domenica 19 settembre

Coronavirus in Italia, il bollettino con i dati di oggi 18 settembreLeggi su Sky TG24 l'articolo Coronavirus in Italia , il bollettino del 18 settembre: 4.578 nuovi casi, i morti sono 51 Però visto l'emergenza mettono il green pass per sfamare i nostri bambini. i ⚰️non scendono come mai ? Tt nn vaccinati e se ,si, con quale frequenza?