“Il vero Shakespeare è John Florio e l’Inghilterra dovrà riconoscerlo”

“Il vero Shakespeare è John Florio e l’Inghilterra dovrà riconoscerlo”

18/01/2021 22.53.00

“Il vero Shakespeare è John Florio e l’Inghilterra dovrà riconoscerlo”

Lamberto Tassinari, ex docente all’Univeristà di Montreal, martedì 19 gennaio ospite in streaming del Rotary di Acqui Terme

ACQUI TERME.Il professore non ha dubbi: Shakespeare non è quello che la storia ufficiale del teatro ci racconta.Non certo il provinciale di Stratford figlio di un conciatore, di cui nessuna prova attesta che fosse a contatto col mondo culturale del tempo.

Gli azzurri hanno deciso: mai più divisi, tutti inginocchiati o tutti in piedi. Giovedì la scelta I due ragazzi contro i genitori No Vax: «Vaccinateci, vogliamo essere liberi» Un mese alle Olimpiadi: le paure dei giapponesi, i sogni degli italiani. Il podcast

Lamberto Tassinari, fiorentino, ha insegnato fino al 2007 letteratura italiana all’università di Montréal.Ma da quando - era il 2002 - ha letto su un giornale della teoria dell’italianità di colui che conosciamo con il nome di Shakespeare, si è tuffato in una serie di ricerche, sfociate in un volume uscito in edizione inglese nel 2009.

Lo racconterà martedì 19 gennaio alle 21, in streaming sulla pagina Fb del Rotary di Acqui Terme.Crede di aver trovato la soluzione di questo giallo letterario?«Io dico di sì. Per lo meno il 70 per cento dell’opera attribuita a Shakespeare è di John Florio, linguista e traduttore, figlio di un esule italiano nato a Londra, che ha vissuto in Svizzera fino a 17 anni per poi tornare in Inghilterra. Dove diventò segretario e precettore della regina Anna fino al 1619, stimato e considerato per la straordinaria cultura. La sua è una storia certificata. Montaigne e Giordano Bruno, che tradusse in inglese, sono riferimenti culturali importanti. Ma se nei testi di Shakespeare s’intravedono temi di Plauto, dell’Aretino, le novelle italiane di tre secoli, è perché Florio seppe raccogliere e rielaborare tutto quel materiale». headtopics.com

Ma perché allora la sua figura è così poco conosciuta?«Tutto è stato architettato in funzione della nascita di un nazionalismo culturale. Ci voleva, perché l’Inghilterra all’epoca era davvero la cenerentola in Europa. L’Italia all’epoca non esisteva come stato. Ma la grande cultura, da Dante in poi, veniva da lì. Il testamento del personaggio identificato con Shakespeare è penoso: non parla di libri, non parla di teatro. La critica shakespeariana è immensa, 100 mila volumi, forse più. Ma c’è un atteggiamento religioso nei confronti di quest’uomo e i misteri vanno rispettati. Non parlo di complotto o cospirazione, ma di intesa. Tutti sanno che in questa storia, in questa favola, ci sono buchi enormi. Ma li accettano».

Quand’è cominciata la sua ricerca?«Dall’esame de La Tempesta. Le fonti di quel lavoro straordinario sono nella Commedia dell’Arte. Padre e figlia tratteggiano una metafora della vita stessa di Florio. Una velata ma evidente autobiografia, se la lettura che si fa non ha pregiudizi di parte».

Di Shakespeare esiste un ritratto.«Una caricatura, il collo che sembra staccato dalla testa. L’editoria raramente lo pubblica o quanto meno lo presenta ritoccato. Anche qui qualcosa che scricchiola».Lei sostiene che chi cerca Shakespeare trova Florio.

«Parliamo del primo vero linguista di quel periodo. E l’opera di Shakespeare è fondata sulla lingua, sul verbo, sulla parola. Poesia, teatro, certamente. Ma prima di tutto viene la parola, il lemma. Ciò che non è mai stato fatto è un’analisi comparata al computer per trovare i termini che s’incrociano con quelli usati nei testi di Florio. Siamo sullo stesso terreno linguistico, culturale e antropologico. È in un giro aristocratico culturale di qualche centinaio di persone che Florio si muove. Un apostolo del Rinascimento nell’Inghilterra di Shakespeare». headtopics.com

Gabriele Paolini in carcere: la condanna definitiva a 8 anni da scontare nella casa circondariale di Rieti Papa Francesco incontra l'Uomo Ragno «Nicola è vivo, è vivo»: il bimbo scomparso al Mugello si era calato a 25 metri

Dopo l’edizione inglese del suo libro è uscita una francese. A quando un’italiana? Leggi di più: La Stampa »

G7, un miliardo di dosi di vaccino saranno donate ai Paesi poveri

Leggi su Sky TG24 l'articolo G7, un miliardo di dosi di vaccino saranno donate ai Paesi poveri: la metà dagli Usa

Morto Peter Gotti (ma il vero boss della mafia di New York era il fratello John)Saviano e la dinastia Gotti: morto Peter, ultimo padrino Ci fermammo a vere un caffè nel bar di colui che aveva fatto arrestare Gotti con la sua testimonianza. Il figlio del mio amico Benny, emigrato là da 50 anni, non entrò perché il barista era uno 'spione '. E quel ragazzo era nato in America........

John Elkann e il secolo dell’Avvocato: “Non avrebbe temuto il virus e sarebbe orgoglioso di Draghi”Il 12 marzo 1921 nasceva Gianni Agnelli. Il nipote racconta: «Mio nonno era entusiasta e curioso. Aveva previsto le alleanze tra i produttori di auto. Stellantis è coerente con quella visione» Sarebbe ancora il solito stronzo, detto in altre parole. MassimGiannini giusto: aveva previsto che avrebbe stravenduto tutto quanto al virus ma che vuol dire non temere un virus: è un incontro di pugilato per caso?

Elton John accusa il Vaticano: Condannano unioni gay, ma fanno i soldi con il mio filmIl cantautore britannico sui social si scaglia contro la Chiesa e cita i presunti investimenti economici sul suo biopic «Rocketman» Parla il compratore di bambini attenzione! Premetto che non ho nulla contro le coppie omosessuali figuriamoci ...ma la Chiesa non ha alcun potere non può cambiare quella regola

Casini e il suo mese con il Covid: «Bisogna avere il senso della paura»Il senatore di Per le autonomie è finalmente negativo, dopo oltre un mese dal contagio. «Ci sono molti che non prendono sul serio questo Covid. Non è una bolla mediatica, è una cosa seria» Ancora? Ma chissene frega? Un parassita che racconta un virus. Altro fortunato colpito dalla variante radical chic pop del Covid che seleziona accuratamente i politici e i figuranti del mainstream esordendo con 3 colpi di tosse 4 starnuti e litania annessa per guarire definitivamente e rapidamente. Sempre rigorosamente rendicontato dai media

Empatia e condivisione: ecco come cambia il lavoro con il lockdown - Il Sole 24 OREUna rivoluzione copernicana dell'attività lavorativa: il lockdown ha non solo tenuto le persone lontane dagli uffici ma ha anche stravolto... 🙄 Empatia con chi? Con lo schermo di un computer 🤔 ma cos'è una barzelletta 🤦 ma andate a cagare 🤣🤣 Vi hanno appena mandato a cagare mi unisco al coro. Ma forse c'è un modo per farvi capire che siete dei coglioni. Basta farvi sommergere dall'inefficienza generalizzata se ancora continua questa farsa. Così queste velate esaltazioni ve le fate da soli. Buffoni.