Geopolitica, Pierre Haski, Cina, Guerra Di Corea, Corea Del Nord, Corea Del Sud, Taiwan, Xi Jinping, Stati Uniti, Guerra, Preoccupazione

Geopolitica, Pierre Haski

Il rischio di una guerra tra Cina e Stati Uniti

Un conflitto armato con gli Stati Uniti non è sicuramente nell’interesse della Cina, ma si tratta comunque di uno scenario inquietante che circola tra gli esperti del settore. L’opinione di Pierre Haski.

21/10/2020 11.41.00

Un conflitto armato con gli Stati Uniti non è sicuramente nell’interesse della Cina , ma si tratta comunque di uno scenario inquietante che circola tra gli esperti del settore. L’opinione di Pierre Haski .

Un conflitto armato non è nell’interesse di Pechino. Ma è comunque uno scenario inquietante che circola tra gli esperti, preoccupati di una possibile escalation che potrebbe essere causata dalla questione di Taiwan . Leggi

(Liu Debin, Vcg/Getty Images)21 ottobre 2020 09:45Questa settimana la Cina festeggia il settantesimo anniversario del suo ingresso nella guerra di Corea, nel 1950. Per Pechino la volontà di onorare i vecchi combattenti si aggiunge a quella di inviare un messaggio bellicoso a due potenziali avversari, gli Stati Uniti e Taiwan.

Stati Uniti. Migranti frustati dalle guardie di frontiera al confine col Messico Green pass, preside rievoca Auschwitz. Sospeso dal servizio Lega, La No Vax Donato: “Lascio il partito: ormai qui comanda Giorgetti”

La guerra di Corea, tra il 1950 e il 1953, è il riferimento ideale per un periodo di grande tensione sinoamericana come quello attuale. Si tratta infatti dell’unica occasione in cui l’esercito cinese e quello americano si sono affrontati nel ventesimo secolo, con gravi conseguenze. Il messaggio semplice e diretto della propaganda cinese è “abbiamo combattuto quando eravamo deboli e poveri, dunque non esiteremo a combattere ancora oggi”. Il concetto ha il merito di essere chiaro.

Gli eventi del 1950, oggetto di innumerevoli serie televisive e discorsi patriottici, hanno assunto le forme del mito. All’epoca, l’esercito americano del generale MacArthur aveva salvato l’esercito sudcoreano dalla sconfitta con i comunisti del nord, e avanzava verso la frontiera cinese. headtopics.com

Soldati massacratiMa nella notte del 19 ottobre 1950 Mao diede l’ordine a 250mila soldati cinesi di attraversare le acque gelate del fiume Yalu, prendendo di sorpresa le truppe statunitensi. Fu una carneficina, anche se i cinesi erano nettamente equipaggiati peggio degli americani. Mao aveva puntato sui numeri e aveva vinto, pur con pesanti perdite, compresa quella di suo figlio.

Nelle settimane successive gli statunitensi furono costretti ad arretrare fino all’attuale linea di demarcazione tra le due Coree. Per MacArthur fu una mezza sconfitta. Furioso, il vincitore della guerra nel Pacifico chiese a Washington l’autorizzazione a sganciare una bomba atomica sulla Cina. Il permesso fu negato, e il generale fu sollevato dall’incarico.

La Cina potrebbe approfittare della confusione dovuta alle elezioni negli Stati Uniti per lanciarsi all’assalto di TaiwanDavvero oggi potrebbe scoppiare un nuovo conflitto armato? Entrare in guerra con gli Stati Uniti non è sicuramente nell’interesse della Cina, anche perché il rapporto di forze è ancora largamente favorevole agli americani.

Ma si tratta comunque di uno scenario inquietante. A questo punto la Cina potrebbe approfittare del periodo elettorale negli Stati Uniti e della probabile confusione che seguirà all’annuncio dei risultati per lanciarsi all’assalto di Taiwan.Ormai da settimane Pechino aumenta la pressione sull’isola, rivendicata dalla Cina ma dotata di un governo democraticamente eletto, di un esercito e di tutti i crismi di uno stato indipendente, fatta eccezione per il riconoscimento internazionale. headtopics.com

Ondate di calore e alluvioni minacciano le città italiane Riccione, alla prof scade il Green Pass durante la lezione e viene allontanata dalla scuola Canarie, vulcano Cumbre Vieja: le drammatiche immagini della lava che inghiotte le case

pubblicitàLe minacce, le pressioni e le provocazioni cinesi fanno temere un colpo di mano, se non su tutto il territorio di Taiwan almeno su alcune isole che dipendono da Taipei e che potrebbero costruire un bottino politico per Xi Jinping, il numero uno cinese. Questo è il messaggio, nient’affatto subliminale, dell’anniversario della guerra di Corea.

È un gioco pericoloso che potrebbe provocare un’escalation incontrollata. Il solo fatto che persone assolutamente rispettabili considerino credibile questo scenario la dice lunga sui rischi del periodo che stiamo vivendo.(Traduzione di Andrea Sparacino)

GeopoliticaSostieni Internazionale Leggi di più: Internazionale »

Salvini a Sky TG24: 'Non sono no vax, prudenza su vaccino ai bimbi'

Leggi su Sky TG24 l'articolo Salvini a Sky TG24: “Non sono no vax ma serve prudenza su vaccino ai bimbi'

Un conflitto armato sarebbe il colmo!Centinaia di milioni di morti.. fame,sete,miseria,malattie,epidemie, orfani infelici,lutti x centinaia milioni di famiglie..x qualche imbecille che decide a tavolino, senza rischi di fare la guerra..Pensiamo ai cambiamenti climatici è meglio!! Bel periodo per aggiungerci una guerra. La prossima volta ci pensino prima di delocalizzare la produzione per risparmiare sui lavoratori. Questo è il prezzo.

Dipendenti pubblici, il decreto per il lavoro da casa: «Smart working oltre il 50%, scaglionare orari»Lavoro agile per «almeno al 50% del personale», ma con «l’invito alle amministrazioni dotate di capacità organizzativa e tecnologica» di andare oltre. Il decreto del ministro della Pa Dadone: i nuovi criteri e le regole negli uffici pubblici

Il primo “Poirot” di Agatha Christie ristampato con il finale originale: il lettore giudicheràLa «detective story» della scrittrice subì un cambiamento nell’epilogo su richiesta dell’allora editore Lane. Non la soluzione del giallo in tribunale ma in un salotto con tutti gli indiziati

Gualtieri: il dem anti-Mes che il Pd non sopporta più - Il Fatto Quotidiano“Eh, Gualtieri…”. Dalle parti del Pd, il nome del ministro dell’Economia è spesso accompagnato da un sospiro di insofferenza. Non da oggi, pure se dopo la sua presa di posizione sul Mes (un no dovuto al contesto, mascherato da sì, nel nome dei rischi che le fibrillazioni parlamentari potrebbero portare in termini di spread e … WandaMarra il mes -non si puo prendere -conte lo ha chiarito bene -lunica volta che parla chiaro dicendoi motivi -

Champions: il Manchester United sorprende il Psg, il Barcellona inizia con una cinquinaColpo dei Red Devils che espugnano nel finale (1-2) Parigi. I catalani travolgono il Ferencvaros: 116° gol nella competizione per Messi. Il Siviglia blocca…

Strage di Quargnento, il giudice: “I vigili del fuoco sono stati imprudenti a entrare nella villetta”Le motivazioni della condanna dei Vincenti per le lesioni: “Attenuanti perché lui ha confessato quasi subito”

Donald Trump, il New York Times: 'Il Presidente ha un conto corrente in Cina e lì ha pagato oltre 188mila dollari di tasse in tre anni' - Il Fatto QuotidianoNuova puntata dell’inchiesta del New York Times sulle dichiarazioni dei redditi di Donald Trump. Il presidente Usa, rivela il quotidiano, ha un conto bancario in Cina e in quel Paese, tra il 2013 e il 2015, ha pagato 188.561 dollari di tasse. Il conto, controllato dalla Trump International Hotels Management, secondo quanto ha spiegato un … Se produce reddito in Cina paga, giustamente le tasse in Cina e di conseguenza ha dei conti in Cina. Cosa c'è di strano/scandaloso? Veramente il NYT non ha più dove aggrapparsi?