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Global Warming, Riscaldamento Globale

Il riscaldamento della Terra causò un'estinzione di massa già 180 milioni di anni fa

Il riscaldamento della Terra causò un'estinzione di massa già 180 milioni di anni fa [news aggiornata alle 16:29]

16/06/2019 20.22.00

Il riscaldamento della Terra causò un'estinzione di massa già 180 milioni di anni fa [news aggiornata alle 16:29]

Studio italiano corrobora questa teoria: fa emergere che circa 180 milioni di anni fa, nel Giurassico inferiore, un'intensa attività vulcanica

Anzi, ha avuto visto che il nuovo studio realizzato dai ricercatori dell'Università di Firenze mostra che uno sconvolgimento del clima con un riscaldamento repentino di oltre sette gradi, ha comportato, nel periodo Giurassico inferiore, una generalizzata scomparsa di specie viventi dalla faccia del pianeta.

18/24 giugno 2021 • Numero 1414 E' morto Giampiero Boniperti, una vita per la Juventus - Sport Limoni

Lo studio realizzato da Silvia Danise, ricercatrice di Paleontologia e paleoecologia dell'Università di Firenze, e da ricercatori del Museo di Storia Naturale svedese e del Museo di Storia Naturale di Londra è stato pubblicato sulla rivista scientifica Nature Geoscience. Emerge che circa 180 milioni di anni fa un'intensa attività vulcanica provocò l'immissione nell'atmosfera di grande quantità di anidride carbonica che causò un aumento delle temperature, fino a 7 C, su tutto il pianeta. I ricercatori hanno ricostruito per la prima volta la successione degli effetti sugli ecosistemi terrestri studiando i resti del polline e delle spore che si sedimentarono nei fondali marini giurassici e che ora affiorano sulle scogliere della costa nord-orientale del Regno Unito. "Abbiamo osservato che già dalle prime fasi dell'attività vulcanica, ancor prima del raggiungimento del picco di riscaldamento, si ebbe una crisi di biodiversità - spiega Silvia Danise - e dense foreste lussureggianti di conifere e felci vennero sostituite da poche specie, adatte a climi aridi e caratterizzati da forte siccità".

Lo studio si è basato sull'analisi di spore e polline delle piante che, trasportati dal vento, sono confluiti nei sedimenti marini costieri, poi fossilizzati. Questa condizione rappresenta un vantaggio per gli studiosi perchè la stratificazione congiunta di reperti relativi all'ambiente terrestre e degli oceani permette di confrontare direttamente i cambiamenti sui due ambienti. "La crisi di biodiversità sulla terraferma anticipò quella marina - racconta la ricercatrice -. Il plancton proveniente dalle stesse rocce indica infatti che negli oceani essa avvenne successivamente e coincise con il picco delle temperature, quando fioriture algali innescarono la creazione di zone a basso tenore di ossigeno negli oceani; ciò provocò anche l'estinzione di molte specie marine". headtopics.com

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Noi domani, la scuola che verrà. Le animazioni tratte dal concorso di scrittura Zanichelli -Scuola Holden | Sky TG24

Sky TG24 ha tradotto in illustrazioni animate due tra gli scritti scelti e poi pubblicati sul sito Zanichelli (qui potete leggere tutti i testi). Le due puntate della serie NOI DOMANI sono a cura di Andrea Dambrosio e Fabio Vitale.

La natura e di conseguenza la terra ha un grande alleato, che purtroppo non abbiamo noi umani, il tempo... quando noi riusciremo ad autodistruggerci, la natura avrà tutto il tempo per curare i nostri disastri, il pianeta si rigenererà e l’animale uomo sarà solo un lontano ricordo Già allora la bis-bis-bisnonna di Greta l'aveva previsto 🤣🤣🤣

Allora già eravamo delle 💩 💩 💩 bu11dog85 Uguale. Proprio. I cambiamenti climatici sono ciclici. Quello che vediamo oggi sono gli effetti della GEO-INGEGNERIA, che non ha niente a che fare con i cambiamenti climatici naturali. Informatevi e capirete. Colpa della plastica anche 180 milioni di anni fa ?

A giudicare da come siamo ridotti, il caldo sta tentando miglior fortuna.

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