Argentina%2Celezioni%2Cmacri%2Cfernandez%2Cpresidenziali%2Ckirchner

Il peronismo trionfa in Argentina: Fernandez nuovo presidente - La Stampa

L’avvocato conquista il 48% dei voti. Macri si ferma al 40,4%. Il cambio della guardia avverrà il 10 dicembre. Dietro la sconfitta la crisi economica

28/10/2019 10.05.00
Argentina%2Celezioni%2Cmacri%2Cfernandez%2Cpresidenziali%2Ckirchner

L’avvocato conquista il 48% dei voti. Macri si ferma al 40,4%. Il cambio della guardia avverrà il 10 dicembre. Dietro la sconfitta la crisi economica.

L’avvocato conquista il 48% dei voti. Macri si ferma al 40,4%. Il cambio della guardia avverrà il 10 dicembre. Dietro la sconfitta la crisi economica

7:10BUENOS AIRES. Il risultato delle elezioni presidenziali in Argentina conferma le previsioni della vigilia. Il trionfo di Alberto Fernandez riporta il peronismo al potere in Argentina in un momento in cui il Paese vive una gravissima crisi economica e l'America Latina è scossa da tensioni. Il conteggio dei voti si è chiuso con Fernandez, del Frente de Todos, al 48,04%, dinanzi al presidente uscente, Mauricio Macri, che ha ottenuto il 40,44% (un vantaggio di 8 punti, meno di quello che pronosticavano i sondaggi ma comunque sufficiente per evitare il ballottaggio). La transizione inizierà già oggi, quando Macri e Fernandez si incontreranno per una colazione alla Casa Rosada.

Compie un anno Richard, il bimbo più prematuro di sempre: «Gli davano zero possibilità» Mattarella e i profughi: «L’Italia mai sottratta ai salvataggi, ma rendere effettiva la protezione» Variante Delta e «scenario inglese»: cosa potrebbe succedere in autunno in Italia

Fernandez, avvocato essantenne, ex capo di gabinetto del governo di Ne'stor Kirchner, prenderà le redini del potere il prossimo 10 dicembre. Il ritorno del peronismo al potere è spiegato soprattutto da un risultato impressionante nella provincia di Buenos Aires, dove la formula Fernandez-Cristina Kirchner ha segnato 16 punti di vantaggio sul ticket Macri-Miguel Pichetto. In un grande evento nel quartier generale del Frente de Todos, al grido di "Alberto presidente, Alberto presidente", Fernandez ha promesso di collaborare con il presidente uscente perché l'unica cosa che lo preoccupa è che "gli argentini smettano di soffrire una volta per tutte"; e ha anche chiesto al governo di Macri di essere consapevole di ciò che lascia e aiutare a ricostruire il Paese delle "ceneri che ha lasciato".

Alla luce dei risultati elettorali e della volatilità dei mercati, la Banca centrale argentina ha già annunciato che rafforzerà le restrizioni sui cambi, che ha cominciato ad applicare il mese scorso e imporrà un nuovo limite all'acquisto mensile di dollari, 200 per le transazioni bancarie e 100 in contanti. Le misure, che saranno dettagliate oggi in una conferenza stampa, rimarranno in vigore fino a dicembre e rappresentano una significativa riduzione al limite di 10.000 dollari al mese che Macri aveva annunciato all'inizio di settembre, pochi giorni dopo che il trionfo dell'opposizione nelle elezioni primarie aveva causato un terremoto finanziario. A spingere Fernandez sono stati la povertà dilagante e l'aumento della criminalità. Macri paga gli effetti della crisi economica nella quale il Paese è sprofondato: Pil in calo del 3,1% e inflazione al 57,3%. Il motto del presidente era quello di "riportare l'Argentina nel mondo", ma il suo primo mandato si chiude con un netto peggioramento degli indicatori macro-economici come conseguenza, dicono i critici, delle mancate riforme, senza contare la fuga di capitali e imprenditori: il tasso di povertà è cresciuto del 35%, l'inflazione fino a settembre era quasi al 38%, mentre il peso ha perso il 70% del suo valore dal gennaio 2018 e i dati ufficiali parlano di una disoccupazione al 10%, la più alta da 12 anni a questa parte. Fernandez nella perfetta tradizione peronista, ha già annunciato un piano ad hoc contro la povertà nonché la rinegoziazione del debito a partire dal maxi prestito di oltre 56 miliardi di dollari ottenuto dal Fmi nei mesi scorsi.  headtopics.com

Leggi di più: La Stampa »

Funivia Mottarone: incidente ripreso in video da telecamere sicurezza

Leggi su Sky TG24 l'articolo Funivia Mottarone: incidente ripreso in un video dalle telecamere di sicurezza

Argentina, Macri sconfitto: trionfa il peronismo con Fernandez

Insulta il Papa e il don gli nega la comunione - La StampaPensionato di Chivasso contesta le aperture dei Vescovi. Il parroco: “Per ricevere l’ostia deve riconciliarsi con la Chiesa” Ben gli sta Che notizia è? D’altronde carta straccia come voi cosa può dire? Cavolo...!e ora come fanon ci dorme più?

Il Toro limita i danni contro il Cagliari, ma la guarigione resta ancora lontana - La StampaPari casalingo in rimonta: i granata non vincono da oltre un mese. Dopo un primo tempo incolore il gol di Zaza ridà entusiasmo. Che, però, dura poco

Maestra denuncia il caso di una bimba maltrattata, la preside la sospende - La StampaSi è accorta che una sua alunna aveva dei lividi sulle gambe, oltre a manifestare comportamenti sospetti come frequenti pianti in classe. Così la maestra, che insegna in una scuola elementare della provincia di Pavia, prima ha segnalato il caso alla dirigente dell'istituto e poi ha deciso autonomamente di rivolgersi alle forze dell'ordine. A quel punto la preside ha sospeso per un giorno (non retribuito) la maestra, per aver violato il segreto d'ufficio e aver arrecato un danno d'immagine alla scuola. La vicenda, avvenuta nello scorso anno scolastico, è oggi riportata dal quotidiano “La Provincia pavese”. L'insegnante si è rivolta al Tribunale di Pavia. Il giudice Donatella Oneto, dopo aver esaminato il caso, ha invitato la nuova dirigente scolastica (che ha preso il posto di quella che aveva adottato il provvedimento) a revocare la sospensione e a restituire alla docente la mancata retribuzione: l'udienza è stata aggiornata a dicembre. Incredibile una maestra denuncia maltrattamenti di una alunna e la preside la sospende ma dove siamo? sempre peggio ... L'immagine della scuola è salva grazie alla maestra.

Il Salvini pigliatutto in Umbria vince, riempie i seggi e spaventa il governo - La StampaLa coalizione di Pd-M5S non arresta il salvinismo. Il declino pentastellato sembra inarrestabile .. come previsto. Piglia come a maggio Non è la distanza tra la Lega ed il centro destra e gli altri; è la distanza tra il governo ed il popolo. A chi governa sfugge il senso della parola democrazia

Elezioni Argentina: Macri sconfitto, il peronismo torna al potere | Sky TG24Leggi su Sky Tg24 l’articolo Elezioni Argentina: Macri sconfitto, il peronismo torna al potere | Sky TG24 Vergogna! Che tristezza mi ARGENTINA 🇦🇷 😢.... che disastro !...😭😭