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“Il gatto ha salvato nostro figlio che stava cadendo dalle scale. È un eroe” - La Stampa

“Il gatto ha salvato nostro figlio che stava cadendo dalle scale. È un eroe” @fulviocerutti

08/11/2019 21.30.00

“Il gatto ha salvato nostro figlio che stava cadendo dalle scale. È un eroe” fulviocerutti

Un bambino esce dal suo box e inizia a gattonare in casa. La sua curiosità lo spinge verso le scale. Una discesa di ripidi gradini in pietra. Poteva essere una tragedia. Ma un gatto ha vestito i “panni” da eroe e ha evitato il peggio. Tutto capita alle cinque della ...

Pubblicato il08 Novembre 2019Un bambino esce dal suo box e inizia a gattonare in casa. La sua curiosità lo spinge verso le scale. Una discesa di ripidi gradini in pietra. Poteva essere una tragedia. Ma un gatto ha vestito i “panni” da eroe e ha evitato il peggio. Tutto capita alle cinque della mattina, mentre tutti dormono. Secondo DLore Alvarez, che ne ha pubblicato il video su Facebook, il bambino, ancora incapace di camminare, sarebbe potuto precipitare giù per le scale. Le conseguenze non sono difficili da immaginare.

Vaccini Covid, De Magistris a La7: 'In questo momento siamo tutti cavie, sapremo tra qualche anno cosa ci siamo messi nel braccio' Prato, operai della Texprint picchiati dai vertici dell'azienda: un lavoratore colpito con un mattone. Sindacato: 'Tre finiti in ospedale' - Il Fatto Quotidiano Ci sono Riccardo Puglisi (università di Pavia) e Stagnaro dell'Istituto Bruno Leoni

Ma il bambino non è l’unico a non dormire. Su una poltrona c’è il gatto di casa che, come ogni buon felino, osserva tutto ciò che accade fra le mura domestiche. Il bimbo prima di dirigersi spedito verso le scale, passa e tocca il micio. A metà strada si gira e guarda verso l’animale. Forse il micio ha miagolato attirando la sua attenzione. 

L'incredibile gesto del gatto che salva il bimbo che sta per cadere dalle scaleMan mano che il piccolo si avvicina alle scale, il gatto sembra capire che cosa sta per accadere: proprio quando il bambino è vicino al primo gradino, salta già dalla poltrona e si avventa sul suo amico umano. In pochi istanti, pochi e decisivi istanti, il micio è sopra al piccolo. Con la zampa lo agguanta sulla schiena, mentre con la bocca sembra prenderlo sul colletto. Proprio come le gatte fanno con i loro cuccioli quando, per trasportarli in sicurezza, li prendono dietro al collo.  headtopics.com

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fulviocerutti E voi siete degli irresponsabili! fulviocerutti Altro che cicalini sui seggiolini,poi si lasciano i figli che vanno ancora a gattoni da soli vicini alle scale e si ha il coraggio di mettere la foto in rete...Mah! fulviocerutti Darkness

“Usa il bus come un taxi”, e Gtt la sospende - La StampaLa denuncia di un lettore: l’autista del 67 ha caricato un’amica rallentando il mezzo. Poi un viaggio tra chiacchiere e radio accesa. Un po’ come quel tizio che fa salire il figlio sulle moto d’acqua di servizio, per far fare un giretto all’amore di babbo... due numeri oltre ,spettacolo a poco prezzo

IL MIO DOLCE PER TORINO SARÀ PROFONDO ROSSO COME IL FILM DI ARGENTO - La StampaDa una cuoca e da un direttore di mensa nasce a Brescia nel 1942 un pasticcere: Iginio Massari, «The Sweetman», vincitore di 300 premi e riconoscimenti nazionali e internazionali, eletto miglior pasticcere del mondo quest’anno dalla giuria del World Pastry Star per «la personalità, la creatività e l’impegno nella formazione». E c’è da scommettere che la sua nuova galleria, inaugurata il 28 ottobre a Torino, sarà meta dei più ghiotti anche, e soprattutto, in questo weekend dedicato al cioccolato. Massari, sono i giorni di «Cioccolatò», la kermesse più famosa d’Italia sul cioccolato artigianale: è pronto? «Conosco bene questa manifestazione, ho anche partecipato, tanti anni fa, quando è nata: era l’anno del primo campionato italiano del cioccolato e avevo invitato a Torino, come testimonial, tutti i più grandi maestri cioccolatieri d’Europa e degli Stati Uniti. Tra l’altro eravamo proprio in piazza Cln, dove molto tempo dopo avrei aperto la mia galleria». Una piazza mitica: è stata girata qui anche una scena del film cult di Dario Argento, «Profondo Rosso»...«Esatto, e proprio per questo, appena archivieremo questo periodo di grandi eventi, ho in progetto di realizzare un nuovo dolce alla fragola che chiamerò “Profondo Rosso”». Si direbbe che si stia ambientando bene a Torino. Dieci giorni fa ha aperto la sua galleria e da allora ogni giorno c’è la coda di golosi per entrare: com’è andato il debutto?«Siamo partiti benissimo, le code, l’entusiasmo, la gente in centro... Ci speravo ma non pensavo. È stato un inizio al di sopra di ogni più rosea aspettativa, vuol dire che i torinesi sono attenti e interessati alle novità». Allora è vero, come ha detto anni fa, che la pasticceria è un lusso che tutto sommato ci si può ancora permettere?«Sì, diciamo che è un lusso democratico. E comunque oltre all’alta pasticceria ci sono gli sfizi da tutti i giorni e per tutte le tasche: in galleria da noi il caffè costa 1,30 e il croissant 1,50 euro, assolutamente alla portata». Lei è so

La caduta del Muro di Berlino, il ricordo di Giorgio Napolitano - La StampaIl 9 novembre 1989, proprio il giorno della caduta del muro di Berlino, ero a Bonn per un appuntamento preso da molto tempo con Willy Brandt, il grande dirigente socialdemocratico, già Cancelliere della Repubblica federale tedesca. Dovevamo parlare dell'ulteriore sviluppo dei rapporti tra il Partito Comunista Italiano e l'Internazionale Socialista, di cui lui era Presidente. L'appuntamento era nell'Ufficio di Brandt al Bundestag a Bonn, nella cittadella politica dell'allora capitale della Germania federale. Avemmo un colloquio di due ore, dalle 14 alle 16, su come portare avanti questo non semplice avvicinamento nel massimo rispetto reciproco. Naturalmente si parlò anche delle folte manifestazioni e dei movimenti popolari che erano in corso in quei giorni nella Germania dell'Est. Al termine uscii senza sapere ciò che sarebbe accaduto quella sera, dato che durante il colloquio non era arrivata la minima avvisaglia di quel che stava per succedere: né Brandt né io avevamo idea degli avvenimenti che si stavano preparando. L'unico segnale fu che passò a salutarmi l'allora Presidente della SPD, Hans-Jochen Vogel, il quale eccitatissimo mi disse: «Vengo dall'Aula del Bundestag, dove arrivano notizie continue di manifestazioni nella Germania orientale, tutte manifestazioni per la libertà». Non disse «per l'unità», ma «per la libertà», mai immaginando lui stesso che si arrivasse ad aprire una breccia nel muro. Io partii poco dopo, salii sul meraviglioso treno che collegava la piazza centrale di Bonn all'aeroporto di Colonia, attraverso un fantastico percorso lungo le sponde del Reno, e durante il mio viaggio di ritorno avvenne quello che tutti ricordiamo. Quindi a me è capitato di dire che nel colloquio con Brandt fummo sfiorati dal vento della storia senza rendercene conto. La caduta del Muro e tutto quello che ne seguì - con le rivoluzioni del 1989 nell'Europa centrale e orientale - hanno segnato un fondamentale spartiacque storico. Ci fu chi immaginò un mondo nel quale al Come se i partigiani ci vengono a spiegare le foibe... Siamo proprio tutt'orecchi ! Un esempio di vita spesa con tenacia sempre dalla parte sbagliata Napolitano

Salbertrand: sequestrata dalla Finanza la montagna di amianto che blocca il cantiere Tav - La StampaDue aree strategiche per l’opera attendono da anni la bonifica. CalosiGuido ma se nel progetto rivisto la Tav non passa x Salbertrand ( lì è previsto lo smarinamento di provenienza ) xché si danno queste notizie fuorvianti? O è cambiato il percorso?

Il procuratore generale Saluzzo: “Troppi imprenditori disinvolti fanno affari con la ‘ndrangheta” - La StampaIl procuratore generale Saluzzo: “Troppi imprenditori disinvolti fanno affari con la ‘ndrangheta” se sa chi sono provveda a sequestri dei beni e rogatoria per i beni nei paradisi fiscali.

“Cairo vattene”: al Lingotto compaiono un paio di striscioni contro il presidente granata - La StampaI messaggi non firmati forse non sono imputabili alla tifoseria organizzata della Curva Maratona.