Barbarapalombelli, Forum, Femminicidio, Femminicidio, Violenza Contro Le Donne

Barbarapalombelli, Forum

Il femminicidio non ha attenuanti - Donnamoderna

La giornalista e conduttrice Barbara Palombelli si scusa, ma le sue parole a 'Forum' rivelano quanto sia diffusa la cultura dell'attenuante e della giustificazione #barbarapalombelli #Forum #femminicidio

21/09/2021 11.26.00

La giornalista e conduttrice Barbara Palombelli si scusa, ma le sue parole a ' Forum ' rivelano quanto sia diffusa la cultura dell'attenuante e della giustificazione barbarapalombelli Forum femminicidio

Barbara Palombelli, dopo le parole a Forum in cui parlava di «possibile comportamento esasperante» delle donne vittime di femminicidio, si è scusata a Quarto grado: «Non esiste nessuna rabbia, nessun comportamento che possa giustificare il femminicidio. Chiedo scusa se non era chiaro abbastanza». Su Facebook poi denuncia di essere «stata vittima di una diffamazione senza […]

Forumin cui parlava di «possibile comportamento esasperante» delle donne vittime di femminicidio, si è scusata aQuarto grado: «Non esiste nessuna rabbia, nessun comportamento che possa giustificare il femminicidio. Chiedo scusa se non era chiaro abbastanza». Su Facebook poi denuncia di essere «stata vittima di una diffamazione senza precedenti» e che «Tutti coloro che si sono resi protagonisti di questa palese falsità ne risponderanno in tribunale». Tutto ciò è lecito. E conclude: «

Salvini: Meloni rompa i coglioni a Pd e 5 Stelle, non a noi Ciclismo: mondiali pista; Italia oro nell'inseguimento squadre - Ciclismo Morta dopo AstraZeneca, perizia: 'Camilla era sana, effetto avverso al vaccino'

Continuerò a porre domande, anche scomode, perché è il mio mestiere».La violenza non va affrontata in format tv che banalizzanoE qui sta il punto. La sua domanda non era scomoda. Purtroppo è la domanda che si fa la maggior parte delle persone di fronte alla violenza contro le donne e al femminicidio. Ed è

una domanda che rivela quanto sia diffusa e profonda la cultura dell’attenuante, anche tra i giornalisti, anche tra le donne. Ma la magistrata Paola Di Nicola, consulente giuridica della Commissione sul femminicidio al Senato, ci dice in realtà che «Quella della tolleranza e della giustificazione è una non-cultura ed esiste in qualsiasi ambito e livello, sociale e culturale. Quando si parla di violenza contro le donne - precisa - headtopics.com

bisogna parlarne non in trasmissioni contenitore in cui si mostrano moglie e marito che litigano tra loro in una relazione tra pari.In questo modo, al di là delle parole di chi interviene, si dà un messaggio sbagliato che porta all’attenuazione della violenza. In pratica si dice a chi guarda che lì ci sono due persone che litigano alla pari in una relazione normale, in cui alla fine una, che è l’uomo, poi perde la testa e uccide perché esasperato». 

Femminicidi come i reati di mafia e terrorismoTutto ridotto a una discussione da bar, come per il covidÈ questo il primo messaggio sbagliato. «Non vedo mai in prima serata trasmissioni sui reati di violenza contro le donne o il femminicidio. Questo, semmai, è relegato in format di altro genere, basati sull’equivoco dell’”amore criminale”. Se è criminale, come fa a essere amore? In trasmissioni come

Forumnon abbiamo a che fare con esperti della materia che parlino del problema a partire dalle sue radici culturali, masi affronta il tema come una discussione da bar, come per il covid e il vaccino. Bisogna invece chiamare esperti del settore che non attenuino ma spieghino». 

La cosiddetta esasperazione è solo un esercizio di potereLa prima cosa da spiegare è chesotto alla cosiddetta esasperazione c’è un esercizio di potere. E bisogna farlo prima di tutto nelle scuole. «Bisogna far capire ai giovani che non esiste più il headtopics.com

I Maneskin alla conquista di New York, concerto e ospiti allo show da Jimmy Fallon ​Ciclismo. Mondiali pista, Italia oro in inseguimento maschile Il meme che paragona Draghi a Cesare Battisti e il senso delle istituzioni

pater familiasa cui si rompe il giocattolo quando lei decide di separarsi, esercitando un atto di libertà.Pensare che un uomo “fa una strage” perché crede nella famiglia e lei, andandosene, ha distrutto il suo mondo, è un paradosso. Il fatto è che quell’uomo non trova più in quel contesto familiare il luogo privilegiato del potere

e non ritiene la donna un essere degno di un gesto di libertà. Dobbiamo capire che qui non parliamo di normalità ma di relazioni di potere, in cui non si riconosce alla donna un diritto minimo, quello di dire No e andarsene».Anche i giudici applicano le attenuanti nelle sentenze

Le relazioni in cui si esercita la violenza, che può culminare col femminicidio, sono relazioni di potere diseguali. «Gli uomini nella nostra cultura non si sentono riconosciuti se non esercitano potere.Quando il potere viene meno, perché la donna vuole andarsene, l’uomo lo ripristina uccidendo, spesso anche i figli

». In una relazione normale chiunque può scegliere di andare via. Quando si è di fronte a uomini che agiscono violenza, si parla di una cosa diversa. «Intanto è un reato e questo a volte non è chiaro. Invece le responsabilità vanno precisate. Se una donna che si è separata è stata poi uccisa, chiediamoci perché ha chiesto la separazione, indaghiamo su quando c’è stata la violenza invece di chiederci cos’ha fatto lei per arrivare a questo. Il problema è che headtopics.com

spostiamo sempre la responsabilità sulla donna, su cosa ha fatto e non ha fatto, sulle sue scelte». Questo accade a tutti i livelli, perfino nella magistratura. «I giudici sono lo specchio della società.Se nella società esiste tolleranza e sottovalutazione, questo entra nel processo

». La giudice ha scritto il libroLa mia parola contro la sua, in cui esamina più di 200 sentenze dimostrando come il pregiudizio contro le donne condizioni i processi per violenza. Secondo una ricerca del Ministero della Giustizia del 2014, nel 70 per cento delle sentenze di femminicidio vengono concesse le attenuanti.

Alec Baldwin spara sul set di un film; uccisa la direttrice di fotografia, ferito il regista Il Fatto di Domani del 21 Ottobre 2021 - Il Fatto Quotidiano Camilla Canepa, la relazione dei periti dei pm: 'Morte riferibile a effetti avversi del vaccino. Nessun farmaco o patologia pregressa' - Il Fatto Quotidiano

Il giudice per primo, quindi, si chiede quale esagerazione e aggressione ci sia stata dall’altra parte Leggi di più: Donna Moderna »

Green pass, a Roma 12 arresti: anche vertici di Forza Nuova

Leggi su Sky TG24 l'articolo Green pass, a Roma 12 arresti: anche vertici di Forza Nuova

Barbara Palombelli si scusa dopo le frasi sul femminicidio: «Non mi sono spiegata bene»La giornalista è intervenuta su Rtl 102.5 per chiarire le sue parole sul femminicidio: «È importante capire i meccanismi che lo precedono per bloccare o arginare» Lei è in gamba fa bene a scusarsi, è una vera giornalista Era ora. Suona molto meglio No è stato chiaro.

Madre condannata a rimuovere i video con la figlia su TikTokIl padre non era d'accordo: anche sul social «ludico» seve il sì dei due genitori

Separazioni, per i video «ludici» della figlia su Tik Tok serve il «sì» di entrambi i genitoriIl padre non era d'accordo: anche sul social «ludico» serve il sì dei due genitori

Graziano è l’Under 23 più forte del mondo: “Un orgoglio biellese”Il giocatore del Crc Gaglianico ha bissato il successo di Alassio nel 2019

Giorgetti: “Con Salvini d’amore e d’accordo. Green Pass? Estensione per aumentare libertà”Il ministro: « L'alternativa era rischiare di tornare indietro a situazioni che non vorremmo più rivedere» 🤮🤮🤮 Niente felpa oggi?😇 Certo, vanno molto d'accordo

Covid, l'origine del virus. La lettera di 16 scienziati su The LancetCovid, l’origine del virus. La lettera di 16 scienziati su The Lancet: “Non sappiamo come è arrivato all’uomo. Appello per un dibattito” Non lo sanno perché non è di origine animale. Basta menzogne. Basta. Qui nn si fan dibattiti. Il vaccino e’ perfetto. Il greenpass non limita nessuna liberta’ e il virus e’ naturale. Chi apre qualsiasi tipo di dibattito e’ un pericoloso insurrezionalista e va internato in strutture apposite.