«I tamponi per gli anziani non autosufficienti? Fateli a spese vostre»

«I tamponi per gli anziani non autosufficienti? Fateli a spese vostre»

02/04/2020 10.01.00

«I tamponi per gli anziani non autosufficienti? Fateli a spese vostre»

La denuncia di Uneba Lombardia: «La risposta inaccettabile della Ats Val Padana alle case di riposo di Cremona e Mantova»

shadowStampaEmailL’oggetto della mail inviata dalle case di riposo per anziani era: «Richiesta procedure per gestione casi febbrili e/o dispneanelle strutture residenziali in presenza di contatti accertati e in assenza di contatti accertati». Vale a dire: che cosa dobbiamo fare per i casi di sospetto Coronavirus? In sintesi, la risposta della direzione sanitaria dell’

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Ats Val Padanadi Cremona e Mantova alle residenze per anziani non autosufficienti delle province è stata: «Non faremo i tamponi agli anziani».Nel dettaglio si legge: «Per le Rsa stiamo cercando di organizzare con le Asst del territorio l’esecuzione dei tamponi per gli operatori sanitari e sociosanitari

, che contatti stretti con soggetti positivi hanno sviluppato sintomatologia e quindi allontanati dal lavoro adesso sono nelle condizioni di rientrare. Per quanto riguarda gli ospiti l’eventuale effettuazione dei tamponi ( a pag. 8 è scritto dovrebbe) è a carico della struttura. Non verranno effettuati i tamponi sugli ospiti». Non soltanto. Nella risposta vengono suggeriti «ditte produttrici e/o fornitrici ed i laboratori autorizzati». E questo in un territorio tra i più colpiti del Paese dal virus.

La denuncia viene dall’avvocato Luga Degani, presidente diUneba Lombardia:«Sono una minoranza le strutture che sono riuscite a far fare i tamponi. C’è una mancata presa in carico di queste persone, che sono lasciate in una struttura di lungodegenza per cronici spesso anche nella fase acuta della malattia. Manca il supporto per curarli all’interno».

Tra le strutture dove i tamponi sono stati fatti c’è la Rsa Fondazione Brunenghi onlus di Castelleone (Cr), il cui presidente Bruno Melzi (73 anni) è morto domenica. Melzi era stato ricoverato all’Humanitas di Milano il 4 marzo scorso per una grave polmonite. Il direttore Rino Ferri, che si è ammalato di Covid-19 il 23 febbraio ed è guarito, conferma: «Nella mia Rsa da 125 posti letto registriamo un aumento dei decessi rispetto alla media. Nell’altra struttura di cure intermedie e terapia di riabilitazione da 30 posti letto abbiamo avuto un piccolo focolaio e sono morte sette persone, altre sette sono state ricoverate in ospedale. Ma i tamponi sono stati fatti e ora la struttura è stata riconvertita per accogliere pazienti Covid dimessi dagli ospedali».

31 marzo 2020 (modifica il 1 aprile 2020 | 18:37)

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