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Gualazzi: “Torino trasmette la saudade, una sensazione positiva per il mio jazz” - La Stampa

Il pianista stasera al To-Outlet Village

17/07/2019 09.32.00
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Il pianista stasera al To-Outlet Village.

Il pianista stasera al To-Outlet Village

17 Luglio 2019Torino è un po’ come la mia Urbino, la sensazione che si prova quando si arriva in questa città è una sorta di malinconia, una saudade alla piemontese». Raphael Gualazzi torna nel capoluogo piemontese questa sera, alle 21, per un concerto gratuito al Torino Outlet Village. «Ogni volta che ho suonato qui ho sempre trovato una grande sensibilità dal punto di vista musicale e una partecipazione importante per una musica come la mia, contaminata dalla cultura jazzistica e afroamericana legata all’improvvisazione del gesto musicale», racconta il cantautore e pianista marchigiano, diventato noto al grande pubblico nel 2011 grazie alla vittoria al Festival di Sanremo nella categoria Giovani con «Follia d’amore».

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Uno stile sempre in bilico tra jazz e pop. «Mi sono esibito con varie formazioni, con più musicisti e anche accompagnato da un coro. Questa volta, invece, torno nella veste classica di voce e pianoforte per un concerto che da spazio alla libertà musicale. Saranno interpretati diversi brani del mio repertorio: sia i successi più importanti, sia rivisitazioni di pezzi afroamericani ma anche alcune incursioni nella musica classica e nelle colonne sonore dei film», promette Gualazzi che ha ripreso anche aree della produzione di Giuseppe Verdi e si è divertito con personalissime versioni.

Il jazz e lo shopping, un binomio insolito. «Eppure sono rimasto piacevolmente sorpreso perché l’ho già sperimentato e l’attenzione delle persone verso la musica è stata comunque altissima. Amo la condivisione, anche la musica di nicchia si deve condividere con un pubblico ampio ed è in generale quello che si deve fare con la cultura», spiega il cantautore de «L’estate di John Wayne». «È un’occasione per portare a un grande pubblico i pilastri del jazz, per restituire una dimensione popolare a queste canzoni». Non ci sono luoghi non adatti alla musica, quindi. «Dare un’offerta musicale solo in centro più essere una scelta che privilegia il turismo, invece è un gesto molto bello far godere di musica di qualità anche altre aree della città e dare personalità a luoghi pensati per tutt’altro». headtopics.com

Per permettere a tutti di raggiungere Torino Outlet Village verrà messa a disposizione una navetta gratuita da Torino con partenza alle 20 da Lingotto e alle 20,20 da piazza Castello. La ripartenza sarà per le 23,15, a fine concerto. Inoltre per le famiglie con bimbi la Playground resterà aperta fino a

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Arriva la nuova “Torino Airport App” - La StampaAl via da oggi, lunedì 15 luglio, la nuova Torino Airport App, l’applicazione scaricabile gratuitamente da Google Play e Apple Store che punta a migliorare e personalizzare l’esperienza dei passeggeri all’aeroporto di Caselle. Per lo stesso scopo, anche il portale e-commerce di Torino Airport è stato rinnovato. Molte le funzionalità di questa App, disponibile sia in italiano che in inglese. Innanzitutto la comodità di un viaggio totalmente paperless, perché la nuova applicazione permette di acquistare e conservare direttamente sul cellulare i ticket per servizi quali parcheggi, Fast Track e Piemonte Lounge, con sconti che possono variare tra il 10% e il 50%. Con la funzione “Order&Pick up” si potrà ordinare la propria spesa e ritirarla in appositi locker in Area riconsegna bagagli quando si atterra all’Aeroporto. “Da casa al gate” permette invece di stimare con precisione i tempi necessari per arrivare dalla porta di casa fino alla porta d’imbarco, tenendo anche conto dei tempi di attesa ai controlli grazie a un sistema intelligente di monitoraggio e gestione delle code. Infine il servizio di “tracking real time”, per rimanere costantemente aggiornati sullo stato del proprio volo fino al momento dell’imbarco. Lo sviluppo dell’applicazione è stato possibile grazie al lavoro congiunto in sessioni di co-design, ma soprattutto grazie all’ascolto di numerose interviste ai passeggeri sulle loro esigenze. Molti i partner che hanno aderito al progetto: Barbonese, Camicissima, K-Way, Max Mara, Weekend, Robe di Kappa, Superga, +39, Baladin, Crai Supermercati, l’Amme e Rossorubino.

La prova: Bose Frames, gli occhiali intelligenti per la musica e l’audio - La StampaUna montatura, lenti scure come dei normali occhiali da sole, ma dentro nascondono altoparlanti e sensori che aprono le porte alla realtà aumentata con i suoni. E l’effetto è sorprendente .

Celebrare il Programma Apollo significa contribuire a realizzare una parte del nostro futuro - La StampaCaro Beccaria,c’è grande frenesia intorno alle celebrazioni per il 50° anniversario dell’uomo sulla Luna: mi chiedo, però, quale sia stata la vera eredità di quella serie di missioni. Più il tempo passa e l’emozione si attenua e più mi chiedo se ritornerà un’epoca eroica come quella tra gli Anni 60 e 70. Vedremo davvero il ritorno dell’uomo sulla Luna? E, se sì, stavolta a cosa servirà questa nuova corsa allo spazio?Marisa Bassani, TorinoCara Marisa,l’eredità del Programma Apollo è in mezzo a noi, anche se a volte non ce ne rendiamo pienamente conto. Dal velcro delle scarpe da ginnastica fino ai chip che regalano super-prestazioni ai nostri smartphone, sono migliaia le tecnologie che, sviluppate per il grande balzo sulla Luna, sono tornate rapidamente qui sulla Terra. Elenchi dettagliati li può trovare in molti siti e sono così affollati di sigle, nomi e curiosità che è difficile arrivare fino in fondo. Ma l’aspetto interessante è che c’è ancora molto di più. Il Programma voluto da John Kennedy diede vita a un approccio ai problemi e a una mentalità operativa - la «filosofia Apollo», appunto - che ha fatto scuola e che oggi, nel XXI secolo, può servirci per raggiungere nuovi e ambiziosi obiettivi. Per tornare sulla Luna e, stavolta, trasformarla in una base permanente: sia scientifica sia, in prospettiva, mineraria e industriale. E poi per portare il primo equipaggio umano su Marte e, intanto, dare nuovo impulso alla «space economy», quell’insieme di prodotti e servizi che già oggi genera miliardi di dollari di fatturato, anche in Italia, e coinvolge aziende di tutti i tipi, dalle start-up ai colossi. Come vede, celebrare l’Apollo è tutt’altro che abbandonarsi alla malinconia del tempo che fu o, peggio, a una vuota retorica. Significa contribuire a realizzare una parte significativa del nostro presente e del nostro futuro prossimo. Anche in termini di nuove professioni e di prosperità.Gabriele Beccaria è responsabile degli inserti settimanali «Tuttoscienze» e «Tutto Ma farsa come il pd l’allunaggio

Tigri e leoni nati deformi negli allevamenti industriali creati per la “medicina” cinese tradizionale - La StampaNascono deformi. Malformazioni che li condannano a una vita dolorosa. Sino a quando la stessa mano che ha causato quei problemi toglie loro la vita. E’ il triste destino a cui vanno incontro leoni e tigri a causa della consanguineità che si verifica negli allevamenti “industriali” per soddisfare la sempre ... lazampa fulviocerutti La medicina tradizionale cinese è una me...da. Poco più che superstizione. Anche le loro pratiche religiose sono superstizione, per lo più volte ad ottenere salute e denaro. E' un popolo privo di etica e per questo pericoloso per l'intero pianeta. lazampa fulviocerutti Che triste ☹️ lazampa fulviocerutti Che orrore!