Gratteri: «Macché giustizia a orologeria. L’ho sentito io dire in tv: ‘Non entro in maggioranza’»

Le elezioni sono ad aprile, non potevamo aspettare ancora per gli arresti

22/01/2021 02.11.00

Gratteri:«Macché giustizia a orologeria. L’ho sentito io dire in tv: «Non entro in maggioranza»

Le elezioni sono ad aprile, non potevamo aspettare ancora per gli arresti

EmailProcuratore Gratteri, la sua inchiesta su ‘ndrangheta e politica esplode nel mezzo di una crisi di governo, e alla vigilia di nuove elezioni in Calabria. Come si fa a non parlare di “giustizia a orologeria”?«Le giuro che i tempi della politica non c’entrano.

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Noi abbiamo saputoche dovevano arrestare l’assessore Talarico, insieme agli altri, quando è arrivata l’ordinanza del gip, all’inizio di gennaio, a un anno di distanza dalla nostra richiesta e a sei mesi dall’ultima integrazione. Le elezioni in Calabria erano fissate per il 14 febbraio, avremmo aspettato il 15 per non interferire sulla campagna elettorale, ma poi sono state rinviate ad aprile: non potevo lasciare arresti in sospeso per decine di persone altri tre mesi».

Non poteva attendere almeno la soluzione della quasi-crisi di governo?Cesae l’Udc sono entrati nel gioco dei “responsabili” in soccorso del premier Conte...«Io fino all’altra sera gli ho sentito dire in tv che lui e l’Udc non sarebbero entrati nella maggioranza, quindi headtopics.com

. Se ora qualcuno vuole sostenere il contrario lo faccia, ma io l’ho sentito con le me orecchie».Su quali basi accusate Cesa di associazione per delinquere con l’aggravante di aver agevolato la ‘ndrangheta?«Per i contatti con l’imprenditore Antonio Gallo, noto per essere il collettore della ‘ndrangheta nella provincia di Crotone, che mira ad allargare i suoi affari e le sue attività. E’ arrivato a Reggio Calabria e s’è rivolto al clan De Stefano-Tegano per organizzare la campagna elettorale di Talarico, e poi a Roma per cercare di ottenere appalti di livello nazionale. Per questo organizza, tramite Talarico, un incontro con Cesa. Talarico sapeva perfettamente che Gallo si rivolgeva alle cosche reggine; Cesa e Talarico erano nello stesso partito e quindi, per ricambiare l’interesse per le elezioni, ha organizzato il pranzo».

Però non sapete quello che si sono detti , in quel pranzo.«In quel momentoCesaera deputato europeo e non lo potevamo intercettare. Però sappiamo da altre conversazioni che in quell’occasione hanno discusso di appalti con Anas, Enel e altri enti statali per far lavorare Gallo. C’è un’intercettazione in cui Talarico parla di Cesa, delle fornire di Gallo e del 5 per cento... In altre Gallo dice chiaramente che c’è un accordo, e che è salito a Roma appositamente per incontrare Cesa».

Ma restano sempre dialoghi tra terze persone che parlano di lui. La sua voce non c’è mai.«E allora che facciamo, stiamo fermi e non chiediamo niente a nessuno? Non si tratta di amici al bar che parlano di calcio, bensì di imprenditori legati alle cosche che parlano di politica e rapporti con i politici. L’incontro con Cesa c’è stato, come posso non chiederne conto?».

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'Non poteva attendere almeno la soluzione della quasi-crisi di governo? Cesa e l’Udc sono entrati nel gioco dei “responsabili” in soccorso del premier Conte...“ Quindi a 'orologeria‘ ma al contrario andava bene, non avete neanche più vergogna a esibire faziosità e disonestà. Giustizia vergognosa Quarta inchiesta. Non è che sia uno stinco di santo.

Mi sembra che Cesa sia un 'galeotto' di vecchia data!